13 statue del mondo che rappresentano uomini e donne che vale la pena celebrare

13 statue del mondo che rappresentano uomini e donne che vale la pena celebrare
Fonte: twitter @JustSabina_
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Dopo la morte di George Floyd, l’uomo rimasto ucciso nel corso di un violento arresto da parte della polizia a Minneapolis, la rabbia degli afroamericani è esplosa in tutti gli States, riversandosi sulle strade e colpendo anche alcune statue storiche, colpevoli di raffigurare personaggi connessi con lo schiavismo o la segregazione razziale.

A farne le spese sono stati, fra gli altri, i monumenti a Edward Colston, filantropo britannico reo di aver avuto un ruolo nella tratta degli schiavi, a Bristol, a Jefferson Davis, unico presidente degli Stati Confederati d’America, prima della Guerra di Secessione, ma anche di Cristoforo Colombo, individuato come il primo colonizzatore.

Perché dire "all lives matter" è sbagliato e perché non basta non essere razzisti

Sulla furia iconoclasta che si è riversata sulle statue come segnale forte contro il razzismo si è aperto un ampio dibattito; è giusto distruggere monumenti quando il loro significato simbolico cambia?

Non vogliamo entrare nel merito della questione, ma sottolineare invece l’idea di un gruppo di utenti di Twitter che, proprio sul social dei “cinguettii” hanno iniziato a postare statue di altri personaggi, talvolta meno celebri, ma altrettanto importanti, che nella loro epoca hanno invece lottato, spesso a scapito della vita, contro ogni forma di discriminazione.

Sono uomini e donne, vissuti in secoli diversi, che hanno guidato rivolte, combattuto per essere accettati dalla società del loro tempo o sacrificato se stessi in nome di un più alto ideale.

Ne abbiamo raccolti alcuni, con le loro storie, in gallery.