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Non ci Vengono le Parole? Diciamolo con il Linguaggio dei Fiori!

Ci sono sentimenti ed emozioni che è pressoché impossibile manifestare a voce. In questi casi possono venirci in soccorso i fiori, che con il loro linguaggio possono trasmettere messaggi senza che nemmeno apriamo bocca. Vediamo quindi cos'è il linguaggio dei fiori e come usarlo al meglio per comunicare!
Non ci Vengono le Parole? Diciamolo con il Linguaggio dei Fiori!
Non ci Vengono le Parole? Diciamolo con il Linguaggio dei Fiori!

Quando parliamo dei nostri amici a quattro zampe, non di rado diciamo “Certo che gli manca solo la parola…”. Lo stesso potremmo dire anche di piante e fiori, non fosse che i fiori un loro linguaggio ce l’hanno. Non si tratta di un linguaggio verbale, ovviamente, e nemmeno gestuale: il linguaggio dei fiori – detto anche florigrafia, o hanakotoba in giapponese – fa riferimento a una serie di diversi significati attribuiti alle differenti tipologie di fiori, considerati “strumenti” utili per esprimere sentimenti, emozioni o sensazioni difficili da esprimere.

Il linguaggio dei fiori – che è stato oggetto negli anni di centinaia e centinaia di trattati e libri – si è sviluppato grossomodo a partire dall’Ottocento e purtroppo è andato via via stemperandosi nel tempo, fino a cadere quasi totalmente in oblio. Certo, se ci riflettiamo per un momento, ci accorgiamo che anche nella nostra cultura odierna qualcosa dello storico linguaggio dei fiori permane: sappiamo per esempio che le rose rosse sono il fiore simbolo per eccellenza dell’amore e della passione, mentre che le rose gialle sono metafora di gelosia. I girasoli indicano dal canto loro ossequio e rispetto, le margherite sono segno di castità e purezza e la viola è un messaggio subliminale che dice alla persona cui la doniamo che la pensiamo frequentemente (non a caso si parla di viola del pensiero).

Leggendo queste poche righe ci saremo già accorte che i nomi dei fiori in moltissimi casi sono diventati anche nomi di donna a loro volta associati al significato espresso dai fiori.

Tornando a bomba sul linguaggio dei fiori, noi siamo dell’idea che andrebbe recuperato: è romantico, dolce, misterioso, affascinante e legato ai fiori che sono splendidi da donare e da ricevere. Impariamo quindi a comunicare attraverso il linguaggio dei fiori: rimarremo sorprese da quante cose potremo dire senza nemmeno aprire bocca, semplicemente utilizzando fiori, colori e l’intensità del nostro sguardo!

1. Eleganza e sensualità: l’orchidea nel linguaggio dei fiori!

linguaggio dei fiori orchidea
Fonte: Web

Basta guardare quest’immagine per rendersi conto di quale sia il fascino immenso del fiore dell’orchidea, un fiore dalla bellezza elegante, unica e perfetta. Non a caso, nel linguaggio dei fiori l’orchidea simboleggia bellezza, raffinatezza, armonia ed eleganza, ma non trascura aspetti quali la passione, la sensualità e l’amore che si vogliono esprimere nei confronti della creatura tanto bella e raffinata cui doniamo le orchidee. Stringendo lo zoom, infatti, nel linguaggio dei fiori storico, l’orchidea mirava a fungere da ringraziamento per l’amore.

Quando e a chi regalare orchidee, dunque, seguendo il linguaggio dei fiori? A qualcuno verso il quale proviamo amore e passione e che siamo certe ricambi i nostri sentimenti, come fosse un messaggio d’amore in bottiglia da consegnare alla persona che per noi, in un dato momento o per sempre, è la più importante della vita. L’orchidea comunica affetto e al contempo racchiude al suo interno l’intensità di un sentimento vero, forte, importante e destinato a durare nel tempo.

Se ricevessimo in regalo un’orchidea da un ammiratore che conosca il linguaggio dei fiori, avremmo appena ottenuto l’intera e completa dedizione del donatore stesso nei nostri confronti. Senza dimenticare che l’orchidea è considerata un fiore afrodisiaco che storicamente veniva utilizzato nella preparazione di pozioni d’amore o di Viagra ante litteram.

Guardando ai colori delle orchidee e a qualche curiosità sul linguaggio dei fiori, l’orchidea rosa dovrebbe essere regalata per il 14° anniversario di matrimonio, quelle giallo pastello, rosa oppure crema sono invece ideali per il 28° anniversario. L’orchidea è un regalo perfetto anche per la Festa della Mamma, in questo caso nella varietà Cattleya che è associata al fascino che si sprigiona man mano che una donna avanza con l’età. Le orchidee, in virtù delle macchie presenti sul petalo, sono considerate anche in chiave cristiana il simbolo del sangue di Cristo: è per questo che a Pasqua e Natale le chiese spesso sono decorate con questi fiori.

Nulla toglie che possiamo essere noi a regalare un’orchidea a un uomo. Nel caso, scegliamo orchidee nere (in realtà il colore vero è marrone scuro) che nel linguaggio dei fiori rappresentano l’autorità e quindi possono essere donate a un uomo per congratularci per un successo professionale. In generale, comunque, le orchidee possono essere regalate in tutte le occasioni in cui ci si voglia congratulare con qualcuno o si voglia esprimere un buon augurio.

Vi state già appassionando al linguaggio dei fiori, vero? E allora passiamo immediatamente a un altro fiore e al suo significato: l’amatissima rosa!

2. Il linguaggio delle rose: 50mila sfumature d’amore!

linguaggio dei fiori rose
Fonte: Web

Tutte amiamo le rose! E probabilmente le ameremmo ancor di più se non fossero state l’incubo del primo anno di liceo, costrette com’eravamo a ripetere allo sfinimento rosa-rosae-rosae… Oltre ad aver imparato il fascino del latino (forse), abbiamo comunque sicuramente imparato ad apprezzare il fascino delle rose, che nel linguaggio dei fiori hanno moltissimi significati e sono quelli che forse si sono tramandati maggiormente sino a noi senza perdersi nell’oblio durante i secoli.

Le rose, insomma, si conquistano il posto d’onore tra i fiori e soprattutto nel linguaggio dei fiori, specie in quello degli innamorati. Le rose rosse sono il simbolo primo della passione, mentre se sono bianche parlano di un sentimento di affetto puro, là dove il rosa è segno di tenerezza. La rosa gialla, come sappiamo tutte o quasi, nel linguaggio dei fiori indica gelosia o infedeltà: sarebbe dunque da evitare, sebbene possiamo capire che si tratti di una rinuncia da fare a malincuore, viste la bellezza e la solarità di questo fiore.

In generale, e indipendentemente dai colori, nel linguaggio dei fiori la rosa richiama fascino e dolcezza, che sono poi a nostro parere due delle sensazioni principali che si possono provare ammirando questo incantevole fiore.

Non ci dilunghiamo oltre sulle rose perché i loro significati sono più che conosciuti e sono fiori molto diffusi, ma ci sono altri fiori che meritano spazio, sia in questo articolo sia nei bouquet da regalare… Per esempio i girasoli!

3. Il linguaggio dell’allegria in un solo fiore: il girasole!

linguaggio dei fiori girasole
Fonte: Web

Ma quanto sono belli i girasoli, inanellati uno dietro l’altro in campi sconfinati come quelli che si trovano in Provenza? Il nome del girasole, come è facile immaginare, non è affatto casuale: il nome generico, ossia helianthus, deriva dai due lemmi greci helios (sole) e anthos (fiore). Quindi il girasole, di conseguenza, è il fiore del sole, nome attribuitogli per la sua peculiarità di essere sempre rivolto verso la stella madre del sistema solare.

Per queste sue caratteristiche sembra quasi ovvio che nel linguaggio dei fiori il girasole sia associato all’allegria, alla solarità e alla vivacità: un girasole è dunque un regalo perfetto per qualunque persona alla quale vorremmo esprimere il nostro apprezzamento per il carattere gioioso, allegro ed energico con cui la stessa affronta ogni giorno la vita.

Questo, tuttavia, nel linguaggio dei fiori non è l’unico significato legato al girasole. Ce n’è un secondo dovuto al suo peculiare comportamento: il continuo “moto” del girasole verso il sole, che prosegue incessantemente dall’alba al tramonto, è metafora del desiderio di voler trascorrere con una persona – generalmente il partner – un certo periodo di tempo, che sia un giorno, un mese, un anno o la vita intera.

Infine, tra i suoi molti significati, nel linguaggio dei fiori il girasole in alcune tradizione è anche segno di gratitudine, rispetto e ammirazione nei confronti della persona cui il fiore viene donato.

Insomma, questo linguaggio dei fiori si fa sempre più affascinante… Vogliamo scoprirne un altro, di fiore? Che sia: parliamo del tulipano!

4. Ci regala un tulipano: prima di scappare, diamogli la possibilità di spiegare. Forse non conosce il linguaggio dei fiori

linguaggio dei fiori tulipano
Fonte: Web

Eccoci dinanzi a un altro fiore splendido – che amiamo anche per il ricordo della nostra infanzia legato al cartone animato “Il Tulipano Nero” – che sa esprimere la sua bellezza in decine di colori, sfumature e con una forma unica, evocativa e fonte di infinite ispirazioni.

Passando al significato del tulipano secondo il linguaggio dei fiori, in Occidente è quello dell’incostanza. Non esattamente positivo, dunque. Sarà forse perché i tulipani sono originari della Turchia, dove crescono spontaneamente e dove erano coltivati già un migliaio di anni fa: il termine tulipano deriva infatti dal greco turban (turbante) probabilmente proprio per la sua forma, che può ricordare quella di un turbante. C’è anche una leggenda turca legata all’origine dei tulipani: sarebbero state le gocce di sangue versate per amore da un giovane deluso a dar vita al fiore, che nel mondo Orientale rappresenta quindi l’amore perfetto, inscalfibile, adamantino.

Se il linguaggio dei fiori non è a favore dei tulipani, nulla ci vieta comunque di regalarli per la loro bellezza, magari accompagnati da un bigliettino in cui, per una volta, anziché lasciare la comunicazione al linguaggio dei fiori, siamo noi a esprimerci.

Chiudiamo questo excursus sul linguaggio dei fiori con… rullo di tamburi… la gerbera!

5. “Ti amo”, ok, non l’ha detto, ma ti ha regalato una gerbera…

linguaggio dei fiori gerbere
Fonte: Web

Già guardando l’immagine ci si accorge di come le gerbere siano una sorta di margherita enorme coloratissima. Ma come ormai sappiamo, nel linguaggio dei fiori un colore non vale l’altro, anzi: ciascuno ha una sua connotazione ben precisa, che va scelta in base al messaggio che vogliamo lanciare al destinatario del nostro bouquet.

Non di rado, e proprio per la loro forma, le gerbere sono confuse con le margherite dalle quali in realtà sono molto diverse. Anche dal punto di vista del significato a esse associato dal linguaggio dei fiori.

Per regalare gerbere, la cosa cui prestare maggiore attenzione è il colore: una gerbera rosa esprime amore, ma se oltre all’amore proviamo anche un’incontenibile passione allora la soluzione giusta è un bel mazzo di gerbere rosse.

Le gerbere gialle vanno invece donate a quella persona – ce n’è almeno una nella vita di tutte noi – per la quale abbiamo tentato il tutto per tutto accecate da una ferrea volontà di conquista e alla quale, finalmente, vogliamo dichiarare la felicità e la soddisfazione per essere riuscite a rubarle il cuore.

Se infine la nostra dolce metà ci ha conquistato con la sua allegria e per la sua capacità di trasmetterci felicità anche nei momenti più difficili, le gerbere arancioni saranno un dono perfetto!

Bene, amiche, abbiamo cercato di essere il più esaustive possibile in merito al linguaggio dei fiori e in particolare al linguaggio di questi 5 fiori che abbiamo scelto perché sono tra i più belli e conosciuti. Ma ora che ci è partita l’ossessione non riusciamo più a smettere di andare alla ricerca di nuovi significati… E voi?

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