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13 Parole D'Amore Intraducibili In Italiano!

Avreste mai detto che potesse esistere un'unica parola per esprimere la sensazione che si prova camminando sulla sabbia calda? O per descrivere il rumore del vento tra le foglie? Noi no, eppure esistono: ne abbiamo raccolte 13 in questa selezione, mutuate dalle lingue più disparate: da quelle europee a dialetti di zone remote sino a lingue estinte.
manabamate
Fonte: vashi.com © Emma Block

Ci ricordiamo tutte quanto faccia male al cuore un “Onsra” ma, quando passa, le emozioni sono pronte a riaccendersi per regalarci un “Koi No Yokan”. No, non siamo impazzite, non questa volta. Stiamo solo citando alcune parole d’amore intraducibili, che rappresentano emozioni, sentimenti e sensazioni noti a tutte noi, ma che in alcune lingue – a differenza dell’italiano – si esprimono con un parola specifica.

È una “storia” che circola su social e blog da qualche tempo, tornata alla ribalta di recente perché l’artista britannica Emma Block ha lavorato per il sito del produttore di diamanti Vashi, realizzando 28 illustrazioni rappresentative di altrettante “parole intraducibili”.

Le lingue d’origine di questi termini sono le più disparate: remote e semi sconosciute come la lingua dell’isola di Pasqua o una delle varianti del bantu sino a romeno, cinese o giapponese.

Abbiamo scelto 13 di queste parole con le relative illustrazioni. Effettivamente, “vedere” alcune emozioni racchiuse in una sola parola, non solo le fa risalire di botto alla gola, ma fa un certo effetto. Siete d’accordo?

1. Cafuné

cafuné
Fonte: vashi.com © Emma Block

Cafuné è una parola portoghese che in italiano potrebbe rievocare significati poco carini. In realtà il significato reale è molto più che carino: il termine fa riferimento al gesto di accarezzare la chioma della persona amata facendo scorrere le dita fra i capelli. Incredibile: in italiano ci vogliono ben 13 parole per dirlo!

2. Dor

Dor
Fonte: vashi.com © Emma Block

Dor è un termine mutuato dal romeno; il suo significato è difficilmente riassumibile, visto che fa riferimento a tutte le sensazioni che si accavallano dentro di noi quando siamo distanti da molto tempo dalla persona che amiamo: la nostalgia, l’attesa, l’aspettativa, i timoriIn Romania la fanno breve: ti senti così? Dor!

3. Manabamáte

manabamáte
Fonte: vashi.com © Emma Block

Manabamáte ha un suono così bello, ed esotico: non a caso è un termine della lingua rapa nui, detta anche pasquano o pasquense, parlata in Cile sull’Isola di Pasqua. Per quanto possa sembrare incomprensibile, nella vita abbiamo provato tutte almeno una volta la sensazione di manabamáte, quel groppo nello stomaco che ci impedisce di mangiare quando siamo innamorate. Una benedizione, per il cuore e per la dieta.

4. Mamihlapinatapei

mamihlapinatopei
Fonte: vashi.com © Emma Block

Qualche secondo per pronunciare la parola intera ci vuole. Certo, per esprimere il significato di mamihlapinatapei in italiano ce ne vorrebbe anche qualcuno in piùNella lingua della tribù degli Yamanamamihlapinatapei descrive lo sguardo tra due persone che reciprocamente si piacciono, ma entrambe sono troppo timide per fare la prima mossa. È bene imparare a riconoscerlo, questo famigerato mamihlapinatapei…

5. Iktsuarpok

iktsuarpok
Fonte: vashi.com © Emma Block

Avete presente quella sensazione di attesa, brivido, impazienza variegata immaginazione sulle situazioni che si potrebbero verificare che scatta mentre aspettiamo una persona? Ecco: in lingua inuit – un continuum di lingue appartenenti alla famiglia delle lingue eschimo-aleutine tradizionalmente parlata in tutta l’Artide nordamericana e in alcune parti della zona subartica – si chiama itsuarpok. Ci vuole così poco a volte…

6. Forelsket

forelsket
Fonte: vashi.com © Emma Block

Ce la ricordiamo tutte. e di solito risale con la violenza di una pallina da flipper che rimbalza tra stomaco, cuore e vene ogni volta che sfogliamo pagine di vecchi diari o ci tornano tra le mani messaggi e regalini. Stiamo parlando della forelsket, ossia – per i danesi – l’euforia che si prova alla prima cotta, ma in generale per l’innamoramento. Una sensazione indimenticabile, anche se a volte non riusciamo a ricordarcela.

7. Gezelligheid

gezelligheid
Fonte: vashi.com © Emma Block

Potrebbe sembrare tedesco, ma non lo è. Si tratta di un termine della lingua olandese: gli abitanti di Amsterdam e dintorni dicono gezelligheid quando vogliono descrivere il calore che sentiamo tra lo stomaco e la gola ogni volta che stiamo accanto alla persona amata. Sarà che in Olanda fa più freddo che qua, ma nel vocabolario italiano proprio non c’è niente di simile…

8. Cwtch

cwtch
Fonte: vashi.com © Emma Block

Non abbiamo idea di come i gallesi pronuncino questa parola, cwtch (anzi, amiche, se qualcuna lo sa attendiamo suggerimenti). Sta di fatto che in Galles un cwtch è l’abbraccio, ma non un abbraccio qualsiasi: è quell’abbraccio che ci fa sentire protette, quella sensazione di essere a casa che proviamo ogni volta che la persona che amiamo ci stringe tra le sue braccia. Sì, in questo momento avremmo proprio bisogno di un cwtch (con annesso Tvb).

10. Koi No Yokan

koi no yokan
Fonte: vashi.com © Emma Block

Anche all’orecchio meno allenato non potrà sfuggire come Koi No Yokan sia una parola presa dalla lingua giapponese. Che descrive una simpatica situazione: quella in cui incontriamo qualcuno e, per ragioni insondabili, sentiamo che siamo destinate a innamorarci, forse per sempre, di quella persona. Qualcosa di simile al colpo di fulmine, ma con una sfumatura appunto… intraducibile.

10. Hanyauku

hanyauku
Fonte: vashi.com © Emma Block

Non ci sarebbe mai venuto in mente che potesse esistere un termine preciso per descrivere l’azione di camminare a piedi nudi sulla sabbia calda. In effetti non è così strano, a volerci ben pensare: primo perché la parola è derivata da un dialetto africano bantu, il rukwangali, e secondo perché quella sensazione è molto specifica e difficilmente confondibile con qualsiasi altra. Non trovate?

11. Psithirisma

psithirisma
Fonte: vashi.com © Emma Block

Questo termine, psithirisma, ci ricorda molto quella del punto precedente, eccetto per il fatto che anziché essere appartenente al vocabolario di un dialetto africano è una parola greca. In Grecia il psithirisma è il suono che fa il vento quando passa tra le foglie. Meglio di un Asmr.

12. Retrouvailles

retrouvailles
Fonte: vashi.com © Emma Block

Una parola così dolce, romantica, morbida e melodica non poteva che essere franceseRetrouvailles fa riferimento a quella gioia immensa e inconfondibile che sentiamo quando incontriamo la persona amata dopo una lunga separazione. Se proprio volessimo azzardare un accenno di linguistica comparata, potremmo dire che il retrouvailles segua il dor (citofonare punto 2).

13. Onsra

onsra
Fonte: vashi.com © Emma Block

Di primo acchito onsra ricorda a noi italiane più il nome di un brand di calze. Non così ai parlanti nativi della lingua boro, una varietà invero estinta che si parlava in Ghana. In questa lingua, purtroppo scomparsa, l’onsra era quella sensazione a metà fra paura e certezza che proviamo quando sappiamo che un amore non durerà. Terribile, soprattutto alla prima esperienza.

Bene amiche, vi è piaciuto questo elenco di 13 parole intraducibili? Sappiamo che ce ne sono molte altre, e quindi non escludiamo di tornare sul tema… Fateci sapere!