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Anne Rice: horror, amore e fantasia

Anne Rice è una delle più grandi autrici horror della storia moderna, ha venduto complessivamente 100 milioni di copie dei suoi racconti. E' statunitense ed è nata a New Orleans il 4 ottobre 1941.

Ha passato la maggiorparte della sua vita nella città natale, citta in cui sono ambientati numerosi dei suoi racconti. Sin da piccina Anne scriveva storie ed era innamorata del paranormale, così tanto, da mettere in discussione la propria vede durante l’adolescenza.  La vita di Anne Rice è difficile, dopo la morte della madre per alcolismo (quando lei aveva solo 15 anni), si trasferisce nel Texas. Si sposa con il poeta Stan Rice nel 1961, che la lascia vedova nel 2002 a causa del cancro.

Ebbe anche dei figli con Stan: Michelle, che morì a soli 5 anni per leucemia e Christopher Travis Rice nato nel 1978. Il marito sarà d’ispirazione ad uno dei personaggi più famosi dei suoi racconti, il vampiro Lestat de Lioncourt, dal romanzo Intervista col Vampiro ( da cui è stato tratto un omonimo film nel 1994 con Brad Pitt, Tom Cruise, Antonio Banderas e Kirsten Dunst ). Anne Rice si dedica interamente a storie d’horror che raccontano di vampiri e di streghe.

Tra i romanzi più famosi ricordiamo appunto Intervista col vampiro– 1976, Scelti dalle tenebre – 1985, La regina dei dannati – 1988, Merrick la strega 2000 e Blood del 2003.

Nell’ottobre del 2005, Anne ritrova la sua fede cattolica, abbandonata nell’adolescenza, e annuncia pubblicamente di smettere con romanzi di vampiri e di strege e di dedicarsi a romanzi storico – religiosi, ma nel fine luglio del 2010,si distacca completamente dalla Chiesa Cattolica, anche se continua a definirsi credente. E spiega le sue motivazioni così:

È semplicemente impossibile per me di “appartenere” a questo rissoso, ostile, polemico, e meritatamente famigerato gruppo. Per dieci anni ho provato. Ho fallito. Sono un’esterna. La mia coscienza non mi consentiva nient’altro. (…) Sono fuori. Nel nome di Cristo, mi rifiuto di essere anti-gay. Mi rifiuto di essere anti-femminista. Mi rifiuto di essere contro il controllo delle nascite. Mi rifiuto di essere anti-democratica. Mi rifiuto di essere contro l’umanesimo laico. Mi rifiuto di essere contro la scienza. Mi rifiuto di essere contro la vita. (…) La mia conversione da atea pessimista, persa in un mondo che non capivo, a ottimista credente in un universo creato e sostenuto da un Dio amorevole è fondamentale per me. Ma seguire Cristo non significa seguire i suoi seguaci. Cristo è infinitamente più importante della cristianità e lo sarà sempre, non importa ciò che il cristianesimo è, è stato, o può diventare.”

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