C’è chi usa la parola “crisi” per giustificare una mancata assunzione o un licenziamento. E chi non si fa scoraggiare dal periodo economico difficile ma rilancia e alza la posta in palio con un piano di sviluppo e aggiornamento. È Il caso del gruppo Esselunga, leader della grande distribuzione, che ha presentato i dati dell’anno appena concluso. E i risultati sono davvero consolanti.

Le vendite hanno superato i 6,9 miliardi di euro, con una crescita dell’1,7% rispetto al 2012. In aumento anche l’organico, che si attesta a 20.605 persone con un incremento di oltre 400 unità. Ma il dato più notevole, e che interessa da vicino anche i tanti giovani alla ricerca di un posto di lavoro, è che nel biennio 2014 – 2015 Esselunga prevede l’assunzione di circa 2.000 persone. Tutte le informazioni sui posti di lavoro disponibili sono aggiornate in tempo pressoché reale sul sito http://www.esselungajob.it/content/lavoraconnoi/homepage.html, dai cui è anche possibile sia rispondere alle offerte già presenti che inviare una propria autocandidatura.

Un’inversione di tendenza forte quella di Esselunga: nel 2013 il numero di disoccupati nel mondo è aumentato di 5 milioni di persone, secondo l’Organizzazione Internazionale del Lavoro (Oil). Questo dato evidenzia come l’economia globale, anche se in ripresa, fatichi a carburare e a generare opportunità di lavoro.  Ma il bell’esempio della nostra imprenditoria italiana, sicuramente da imitare, dimostra che investire, anche in un momento difficile, porta sicuramente a benefici che vanno oltre l’utile economico e che hanno ripercussioni anche nella società.

C’è solo da sperare che l’esempio di Esselunga sia imitato anche da altre imprese italiane: e che l’aumento dei posti di lavoro anche in altri settori sia una realtà e non solo una promessa nell’ennesima campagna elettorale di qualche politico.

La discussione continua nel gruppo privato!
Seguici anche su Google News!