Unalome: significato, storia e origini di un simbolo sacro

Il tatuaggio dell'unalome non è semplicemente una moda: si tratta di un simbolo sacro nel buddismo e nell'induismo, e va rispettato. Cosa sapere sulle sue parti e la personalizzazione.

Un tatuaggio che riscuote particolare apprezzamento e popolarità è l’unalome. Per i profani, si tratta di un simbolo buddista con una simbologia molto precisa – che però può essere anche personalizzata, purché resti coerente con il suo significato. Tuttavia, trattandosi di un simbolo filoreligioso, va ricordato che l’unalome non è una moda e quindi va portato con rispetto per chi sta compiendo un vero percorso verso la buddhità (o illuminazione).

Cos’è l’unalome: significato

Come accennato, l’unalome è un simbolo sacro del buddismo, sebbene sia presente anche nell’induismo. Rappresenta il percorso verso l’illuminazione, a partire dagli ostacoli della vita, fino a un cammino sempre meno tortuoso. È, in altre parole, un simbolo per il “viaggio” della propria vita, fatto di paure e preoccupazioni, ma anche di vittorie e conquiste: ci ricorda che ognuno noi compie un percorso, che va effettuato con equilibrio spirituale, eleganza, armonia mentale e spirituale.

L’unalome nel buddismo

Nel buddhismo l’unalome è generalmente interpretato come la rappresentazione del cammino verso l’illuminazione. La spirale iniziale simboleggia lo stato di ignoranza e gli ostacoli interiori da superare, mentre la linea che progressivamente si raddrizza rappresenta la crescita spirituale e il raggiungimento di una maggiore consapevolezza. Il punto finale, quando presente, è comunemente associato al nirvana o al compimento del percorso.

Alcune interpretazioni fanno risalire l’origine del simbolo all’iconografia indiana e lo collegano anche all’induismo, ma questi significati non sono condivisi in modo unanime dagli studiosi. Per questo motivo è preferibile considerare l’unalome soprattutto come un simbolo legato alla tradizione buddhista del Sud-est asiatico, dove è particolarmente diffuso nei tatuaggi sacri sak yant.

Un simbolo, tante varianti: i disegni dell’Unalome

Oggi l’unalome è conosciuto soprattutto grazie ai tatuaggi, ma è importante sapere che non esiste un’interpretazione “ufficiale” e universale di ogni sua singola parte. Molte spiegazioni che circolano online (ad esempio “la spirale è l’infanzia”, “i puntini sono la morte”, ecc.) sono interpretazioni moderne, spesso nate in ambito New Age, e non derivano da testi canonici buddhisti. L’interpretazione più condivisa e diffusa è la seguente.

Le parti dell’unalome

  • La spirale: rappresenta il punto di partenza dell’esistenza, quando la mente è ancora dominata dall’ignoranza (in sanscrito avidyā), dagli attaccamenti e dalle illusioni. È il simbolo della confusione da cui prende avvio il cammino spirituale.
  • Le curve e i cambi di direzione: la linea che si avvolge e procede con continui cambi di direzione simboleggia il percorso della vita: errori, sofferenze, ostacoli, ricadute e apprendimenti. L’illuminazione non è rappresentata come una crescita lineare, ma come un processo fatto di progressi e regressi.
  • La linea retta: quando la linea smette di curvarsi e diventa verticale, rappresenta il momento in cui la mente ha raggiunto chiarezza, equilibrio e consapevolezza. È il simbolo del cammino verso il risveglio spirituale e della progressiva liberazione dalle illusioni.
  • Il punto finale: alla sommità compare spesso un piccolo punto. Viene generalmente interpretato come il raggiungimento del nirvana o dell’illuminazione: lo stato di piena liberazione dal ciclo della sofferenza (saṃsāra).
  • I tre puntini (quando presenti): non tutti gli unalome li possiedono. Quando compaiono, vengono spesso interpretati come il completamento del percorso spirituale o il trascendimento del mondo materiale. Tuttavia, questa simbologia non è universalmente riconosciuta nelle tradizioni buddhiste e varia a seconda della scuola, dell’artista o del maestro che realizza il simbolo. È quindi preferibile presentarla come una delle interpretazioni contemporanee, non come un significato canonico.

Nei tatuaggi contemporanei l’unalome viene spesso personalizzato con altri simboli spirituali, come il fiore di loto, il simbolo Om o i mandala. Si tratta però di interpretazioni moderne, che combinano elementi provenienti da tradizioni religiose e culturali differenti e non fanno parte della simbologia tradizionale dell’unalome.

Idee per tatuaggio unalome: come creare il proprio

Nella tradizione thailandese l’unalome compare spesso all’interno dei sak yant, i tatuaggi sacri diffusi in Thailandia, Cambogia e Laos. Tradizionalmente questi tatuaggi vengono realizzati a mano con una lunga asta metallica munita di ago e possono essere accompagnati dalla recitazione di mantra e da una benedizione impartita da un monaco buddhista o da un maestro (ajarn).

Chi sceglie un tattoo unalome dovrebbe inoltre tenere presente il valore spirituale che questo simbolo conserva per molte persone. Nella tradizione thailandese, ad esempio, i simboli sacri vengono generalmente collocati nella parte superiore del corpo e si evita di tatuarli sui piedi, considerati culturalmente la parte meno nobile del corpo. Al di fuori di questo contesto, il posizionamento del tatuaggio è una scelta personale e non esistono regole universalmente riconosciute. Qui sotto alcuni esempi di tatuaggio unalome, da cui prendere spunto.

Tatuaggio unalome a forma di fumo

Tatuaggio unalome con sole e luna

Tatuaggio unalome piccolo

Tatuaggio unalome con fiore di loto

Tatuaggio unalome moderno e colorato

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