In linea mangiando, gli esperti rivelano: è questo l'unico trucco della dieta che funziona davvero


Non è una soluzione magica per dimagrire, ma un elemento di una corretta alimentazione, da integrare con un regime alimentare equilibrato
Questa analisi aggiornata conferma come il mito dell’insalata dimagrante sia da sfatare, mentre ne rimane indiscussa l’importanza all’interno di una dieta sana. Il contributo scientifico di esperti come Giorgio Calabrese aiuta a fare chiarezza e a orientare correttamente le scelte alimentari di milioni di italiani.
L’insalata è universalmente riconosciuta come un alimento fondamentale in una dieta equilibrata, grazie al suo contenuto di acqua, fibre, vitamine e minerali. Ma è davvero vero che mangiarla prima dei pasti favorisca la perdita di peso? Il parere aggiornato del noto medico e nutrizionista italiano Giorgio Calabrese offre una risposta scientifica a questo interrogativo molto diffuso.
La convinzione che l’insalata consumata prima dei pasti possa far dimagrire è piuttosto comune, ma come sottolinea il professor Calabrese, questa pratica non ha effetti dimagranti diretti. L’insalata, infatti, sebbene povera di calorie – circa 36 kcal per 100 grammi – non possiede proprietà che accelerano il metabolismo o bruciano grassi. Tuttavia, il suo elevato contenuto di fibre aiuta a migliorare la digestione e a mantenere la regolarità intestinale, contribuendo così al controllo del peso in modo indiretto.

Secondo il dietologo, docente e presidente della sezione sicurezza alimentare del Comitato Nazionale Sicurezza Alimentare del Ministero della Salute, l’insalata può essere un valido alleato nel controllo dell’appetito. “Se prima di un pasto ci prepariamo un piatto di insalata poco condita, riempiamo lo stomaco e riduciamo la sensazione di fame,” spiega. Questo effetto saziante, però, non deve essere interpretato come un meccanismo dimagrante miracoloso, bensì come un supporto per limitare l’assunzione di cibi più calorici durante il pasto principale.
Calabrese avverte infatti che, a parità di peso, alimenti come la pasta o la carne apportano calorie molto superiori rispetto all’insalata: “100 grammi di pasta possono superare le 200 calorie, a fronte delle 36 dell’insalata”. Quindi, mangiare insalata prima del pranzo o della cena può aiutare a ridurre il consumo complessivo di calorie, ma non è la chiave per dimagrire da sola.
Oltre al suo ruolo nel senso di sazietà, l’insalata apporta numerosi benefici per la salute. Ricca di vitamine A, C, K, folati e minerali, svolge azione antiossidante e depurativa. Inoltre, grazie alla presenza di acido folico, contribuisce a migliorare l’umore e le funzioni cognitive, oltre a proteggere cuore e sistema immunitario.
Il professor Calabrese ha più volte ribadito l’importanza di un’alimentazione equilibrata che comprenda anche alimenti di origine animale, in contrapposizione a diete esclusivamente vegane, e sottolinea che nessun alimento, compresa l’insalata, può da solo garantire il dimagrimento o la salute ottimale. Mangiare insalata in abbondanza non presenta rischi particolari, purché si evitino condimenti eccessivi o l’abuso di sale. L’attenzione, invece, va posta su una dieta complessivamente bilanciata e sul mantenimento di uno stile di vita attivo.

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