Anno nuovo, vita nuova: 10 consigli anti-procrastinazione che funzionano davvero

Cosa fare se ogni volta che dobbiamo affrontare un'incombenza, a casa o a lavoro, tendiamo a rimandarla? Ecco alcune strategie per provare a smettere di procrastinare con l'arrivo dell'anno nuovo.

Rimandare compiti, commissioni e attività che spaventano e non piacciono porta a diventare dei procrastinatori seriali. Procrastinare trasforma un problema, spesso che richiede uno sforzo minimo, molto più grande di quello che è, oltre a non portare mai alla sua risoluzione, che viene rimandata in continuazione. Tra i propositi del nuovo anno, per chi vuole smettere di aspettare e vuole imparare ad agire subito, seguendo lo slogan “tolto il dente, tolto il dolore”, ecco 10 consigli anti-procrastinazione.

Anno nuovo, nuovi propositi da non procrastinare

Con l’arrivo del nuovo anno per qualcuno arriva anche il momento di pensare a dei buoni propositi, che spesso rappresentano un modo per trascorrere in maniera più serena e meno stressante la propria vita futura, oltre che per migliorare se stessi. Programmare l’anno a gennaio, con idee, piani d’azione, hobby che fanno uscire dalla propria comfort zone è importante, perché è un buon allenamento per il corpo e l’anima.

Voler vivere meglio e volersi migliorare non è sbagliato, ma non necessariamente si è pronti a gettare le basi per dei cambiamenti drastici già i primi giorni dell’anno. I buoni propositi non devono essere per forza grandi trasformazioni che richiedono tanto sforzo fisico o mentale. Ma basta pensare di voler cambiare gradualmente il modo di pensare alle cose. Uno dei propositi migliori che possiamo darci all’inizio dell’anno è quello di smettere di procrastinare.

La procrastinazione è la pratica di rimandare a domani compiti, commissioni, attività che fanno paura o danno fastidio, che suscitano insomma sentimenti negativi. Procrastinare comporta un breve sollievo, che però non cancella il compito da fare, anzi aumenta l’attesa e l’ansia che derivano dal pensare di doverlo svolgere. Tanto meglio imparare a togliersi il pensiero subito, adottare delle strategie che permettano di agire, invece di continuare a rimandare, e noi abbiamo trovato 10 consigli anti-procrastinazione che sono sicuramente d’aiuto.

Perché smettere di procrastinare è difficile ma importante?

La procrastinazione è la tendenza a rimandare il “fare qualcosa” a un tempo più avanti, invece di farlo nel momento in cui ci si pensa. Tante volte ci viene insegnato che è meglio agire invece di rimuginare, specialmente per compiti o attività che ci fanno paura ma che, una volta fatti, risultano più semplici del previsto. Perché tante persone procrastinano? Procrastinare è un atteggiamento di attesa che può manifestarsi per diversi motivi. Dalla paura dell’insuccesso all’evitamento del dovere, dal perfezionismo al timore delle responsabilità, dalle neuroatipie alla gestione dello stress.

Quando la procrastinazione diventa cronica, risulta quasi una condizione mentale, sempre più difficile da disinnescare. Per questo spesso risulta molto difficile smettere di procrastinare, ma proprio per questo è importante provare a farlo. Rimandare, sostituire attività più importanti ma più rognose con altre più piacevoli e che non trasmettono ansia o preoccupazione crea, a lungo andare, alcuni sintomi. Tra cui confusione, insoddisfazione costante nella propria vita, sensazione di non portare avanti nessun obiettivo, ma anche timore e convinzione di non essere capaci, di essere inconcludenti.

Riuscire a uscire dal circolo vizioso della procrastinazione non è semplice, ma può rappresentare l’obiettivo primario del nuovo anno. In modo che tutti gli altri buoni propositi risultino più abbordabili e non spaventino più come prima. Tutti ci sentiamo affranti e svogliati quando dobbiamo portare a termine alcune attività, che sia qualcosa di apparentemente semplice, come prenotare una visita o disdire un abbonamento online, da quelle più impegnative emotivamente o fisicamente.

10 consigli anti-procrastinazione per il nuovo anno

Si può quindi imparare a gestire meglio le incombenze e il proprio tempo, riducendo la procrastinazione e diventando degli agenti del proprio destino. Meglio affrontare prima ciò che spaventa o disturba in qualche modo, per poi dedicarsi ad attività più piacevoli, risolvendo o chiudendo pian piano tutte le questioni in sospeso. Vediamo quindi i nostri 10 consigli anti-procrastinazione utili come buoni propositi per il 2026.

1. Riconoscere e accettare il comportamento

Come sempre quando si vuole uscire da abitudini sbagliate, il primo passo fondamentale è riconoscere e accettare il comportamento. Non si tratta di un giudizio cattivo, né deve rappresentare un modo per sentirsi vittime senza speranza. Ma di comprendere che effettivamente si ha l’abitudine di rimandare sempre le cose che richiedono una fatica, o che fanno paura, mentre ci si sentirebbe meglio imparando ad affrontarle subito.

È fondamentale affrontare la procrastinazione con gentilezza e comprensione, perché spesso l’autocritica rischia di scatenare un circolo vizioso in cui il senso di colpa alimenta ancora di più la tendenza a rimandare gli obblighi. Accettare un’imperfezione come può essere la tendenza a procrastinare, accogliendola come parte di noi che si può migliorare, aiuta a iniziare un percorso di cambiamento più positivo.

2. Passare all’azione

Il vero problema della procrastinazione è il continuo pensare e rimuginare su un’azione prima di metterla in atto. In questo modo un compito o un’attività che sono in realtà risolvibili in poco tempo, si ingigantiscono, arrivando a sembrare insormontabili. Allora il secondo passo da fare per provare a smettere di procrastinare è smettere di pensare e agire. Sembra facile a dirsi e difficile a farsi, ma in realtà basta buttarsi.

Proprio come tuffarsi da un trampolino smettendo di dar peso all’altezza, alla temperatura dell’acqua o alla paura in generale, così si può passare all’azione interrompendo il flusso di pensieri che porta a ingigantire il compito da fare e a rimandarlo. Anche continuare a pianificare le attività può essere utile, ad esempio usando un bullet journal, ma deve essere seguito dall’agire. Programmare senza fare è soltanto un altro modo per procrastinare.

3. Definire il primo passo

Molto spesso la procrastinazione è dovuta alla troppa mole di lavoro che bisogna portare a termine. Che sia realmente una grande mole, o che sia solo percepita come tanta, è bene vedere le cose un passo alla volta. Fissando un obiettivo infatti, se si guarda subito all’insieme, viene spontaneo sfuggire da esso, distraendosi e procrastinando.

Per evitare di finire in questo circolo vizioso, si può provare a riportare l’attenzione sul presente e concentrarsi solo sul primo, piccolo passo. Già iniziando si supera l’inerzia iniziale, e tutto diventa più abbordabile, se non anche più semplice. A quel punto non resta che fare il passo successivo, e così via fino a concludere il compito assegnato.

4. Semplificare gli obiettivi

Come dicevamo prima, è bene guardare alle attività un passo alla volta. Certi compiti o progetti sono realmente troppo grandi, e rischiano di spingerci a procrastinare sempre di più per paura di non farcela. Non è pigrizia, è una cosa normale che capita a tutti. Una buona soluzione è quella di semplificare gli obiettivi, suddividendo il compito in “sottocompiti“, piccole azioni più facilmente gestibili. Ogni piccolo traguardo raggiunto alimenta la motivazione e indebolisce la tentazione di procrastinare, perché si vedono i progressi.

5. Fare prima le cose difficili

Uno dei 10 consigli anti-procrastinazione più efficaci è quello di, in una giornata di tante attività da portare a termine, fare prima quelle più difficili. Una sorta di rivisitazione del “prima il dovere, poi il piacere” di quando da piccoli ci convincevano a fare prima i compiti per poi trovare ancora più gratificante giocare. Iniziare dalle attività più difficili non è solo una strategia efficace di gestione del tempo, ma anche un potente antidoto contro la procrastinazione.

Di qualsiasi compito o incombenza si tratti, anche se è una semplice telefonata che però mette ansia, o sistemare la casa, un’attività semplice ma di cui non si ha proprio voglia, è bene affrontare questo compito come prima cosa della giornata. Superare subito ciò che pesa di più aumenta anche la fiducia in se stessi e l’autostima. Se anche quel compito non va bene, il resto della giornata diventa automaticamente una sequenza di successi.

6. Affrontare le paure

Una delle cause maggiori di procrastinazione è la paura. Alcuni compiti spaventano, in un modo o nell’altro, si ha paura ad affrontarli perché non si vuole fronteggiare l’esito, come di una visita che preoccupa, o se l’incombenza presuppone una spesa cospicua finale ad esempio. Oppure fa paura proprio il compito in sé, soprattutto la possibilità di sbagliare o non riuscire ad affrontarlo.

È importante, per evitare di procrastinare, capire cos’è che ci fa tanta paura e scegliere di guardare questa paura negli occhi, imparando innanzitutto ad accettare anche il possibile fallimento. Non portare a termine un compito nel migliore dei modi può capitare, e spesso non succede nulla, specialmente se si tratta di incombenze quotidiane. A volte non è nemmeno responsabilità nostra, ma delle circostanze (ad esempio se l’idraulico non risponde o non aggiusta come dovrebbe il bagno).

7. Chiudere le questioni in sospeso

Anche se sembra di non avere cose da risolvere, perché gli obiettivi della giornata sono stati affrontati e portati a compimento, se si prova a pensare bene potrebbero esserci alcune questioni in sospeso. Attività, problemi da risolvere, compiti lasciati indietro perché si è procrastinato tanto da averli momentaneamente rimossi. In realtà il nostro cervello non rimuove nulla, e queste cose potrebbero venire fuori la notte, disturbando il riposo, o in giornate a caso, nelle quali non si è in grado magari di risolvere.

8. Trovare la motivazione

Spesso comprendere il motivo, il perché di un compito o di un obiettivo riduce la tendenza a procrastinare. Un consiglio è imparare ad ancorare le proprie azioni a una ragione autentica e significativa, chiedendosi perché è davvero importante fare quel determinato compito. Quando la motivazione è chiara, diventa un faro capace di orientare le scelte anche nei momenti di più sconforto. Ovviamente questo vale di più in compiti più importanti, ma si può fare anche con quelli più ostici e banali.

L’allineamento tra ciò che si fa e i valori personali rafforza la motivazione intrinseca, molto più potente di quella esterna. Essere in sintonia con i propri valori e desideri profondi non solo favorisce un avanzamento naturale verso gli obiettivi, ma genera anche un senso di soddisfazione profondo.

9. Stabilire una routine

Le routine, che siano dal risveglio o sul lavoro, su come organizzare la giornata o la settimana, possono rappresentare un buon aiuto contro la procrastinazione. Le abitudini ripetute agiscono infatti come trigger mentali, segnalando al cervello quando è ora di mettersi al lavoro e di sbrigare le faccende più ostiche. L’aspetto più importante affinché si abbia l’effetto migliore è ripetere più volte la routine: più si pratica, più questa si consolida e riduce lo spazio per la procrastinazione.

10. Parlare con qualcuno

Sicuramente parlare con amici o familiari delle proprie paure, dei fallimenti, delle incombenze da affrontare, ma anche dei successi di averle portate a termine, è un primo passo importante per acquisire sempre più sostegno e fiducia in se stessi. Quando però la paura diventa un problema persistente e nessuno di questi consigli è fattibile o sembra funzionare, è bene chiedere aiuto a un professionista, che sia psicologo o terapeuta.

Seguire un percorso di terapia aiuta molto a comprendere come e quando affrontare al meglio le paure e i compiti, da dove deriva la procrastinazione e soprattutto che è normale a volte aver bisogno di aiuto, non essere sempre performanti al 100% da soli.

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