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Secondo un’analisi del Ministero per gli Affari Esteri olandese, confermata da numerosissimi studi di settore, i millennials e la GenZ amano pensarsi come grandi esploratori del mondo. Non vogliono essere dei semplici turisti che ripercorrono i passi di centinaia di migliaia di persone prima di loro: desiderano esperienze autentiche e significative – preferibilmente quelle che possono condividere sui social – vogliono immergersi completamente in nuove culture, assaggiare la cucina locale e vivere esperienze esclusive e fuori dai sentieri battuti.

Per questo, sempre più spesso, i giovani salpano per mini crociere in cerca di posti sempre nuovi e avventura!
Ma come? – dirà qualcuno – le crociere non sono roba da persone anziane?
Le cose sono cambiate ma i pregiudizi, si sa, sono duri a morire. Come quelli di chi dice: Non sai mai quanto spendi davvero; le escursioni durano poco e vedi sempre le solite cose; tutte le esperienze sono standard, non puoi decidere niente…
Ma i ragazzi che in crociera si sono stati raccontano un’altra versione di vacanza.

Cruise lifestyle, perché i giovani amano le crociere (anche in formato mini)

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Crociera tra i fiordi della Norvegia | Fonte: Costa Crociere

Si scrive “crociera”, si legge “turista di mezza età col cappellino che segue una guida ombrellino-munita nel caos delle destinazioni turistiche più affollate del pianeta, correndo per risalire al più presto sulla nave, su cui ogni cosa è a pagamento”. Giusto? Niente di più sbagliato, almeno stando alle testimonianze di chi si è imbarcato.

Oggi chi salpa dice di farlo perché le crociere – soprattutto, nel caso dei più giovani, le mini crociere brevi ma intense, come quelle offerte da Costa Crociere – permettono di unire in un unico viaggio relax, avventura e sostenibilità.

Per questo, dicono gli esperti, il numero dei crocieristi è in crescita, soprattutto nelle fasce più giovani che finora si erano mostrate piuttosto riluttanti di fronte a questo tipo di vacanza. Secondo le ricerche di settore, i millennials saranno il segmento di mercato più importante del 2022 e il numero dei naviganti nelle fasce 18-23 e 24-45 è destinato a salire: non solo otto viaggiatori su 10 che hanno già fatto una crociera si dichiarano pronti a partire di nuovo, ma anche tra chi non ha mai navigato il 62% della Gen X e il 71% dei millennials ha dichiarato che potrebbe farlo prossimamente.

Senza dubbio il merito è non tanto (o meglio, non solo) delle possibilità offerte a bordo – cibo e drink all inclusive, intrattenimento e relax – ma delle escursioni fuori dalla nave, che per andare incontro alla nuova sensibilità e alle nuove esigenze dei viaggiatori stanno diventando sempre più delle vere e proprie “esplorazioni” alla ricerca di esperienze uniche e indimenticabili.

A cambiare non sono state solo le crociere, ma anche le opinioni di molti viaggiatori: il nuovo modo di vivere l’esperienza, infatti, sembra aver spinto ben più di un navigante ad abbandonare i propri pregiudizi e abbracciare con entusiasmo il cruise lifestyle, una trasformazione che non sembra legata al genere o allo stile di viaggio. Almeno questo è il racconto di alcuni giovani naviganti, che hanno scelto di salpare con Costa Crociere.

7 viaggiatori tornati da una crociera per la quale non volevano partire

Il giramondo

Andrea ha 37 anni e, quando viaggia, ha un obiettivo: vedere il meglio di ogni luogo, portare con sé souvenirs originali e godersi le attrazioni più imperdibili. Per lui, una vacanza non è completa se non è riuscito a esplorare a fondo non solo le zone che visita, ma anche la storia che le accompagna.

La sua paura era quella di non avere tempo di godersi appieno ogni destinazione e di dover seguire un ritmo troppo serrato per poter vedere tutto. «Una volta a bordo ho scoperto che le esperienze fuori dalla nave erano molto più lunghe di quanto mi aspettassi. Un’altra cosa che mi è piaciuta è che le escursioni non sono mai banali, nemmeno quelle nelle mete più turistiche. Per uno come me, che non è contento se non è riuscito a collezionare aneddoti, foto e ricordi davvero tipici e non ‘da turista’, è stato l’ideale, perché sono riuscito a prendermi il mio tempo e assaporare ogni momento».

L’intenditrice

Valentina, 28 anni, in viaggio vuole uscire dai circuiti turistici più frequentati, cercando gli aspetti inediti e particolari di ogni luogo e di ogni esperienza. «Mai e poi mai avrei pensato di imbarcarmi per una crociera e ancora meno avrei pensato che mi sarebbe piaciuta. Non sono un tipo da foto ricordo davanti ai monumenti, ma soprattutto non mi vedevo assolutamente a seguire la guida in un tour de force per dover spuntare tutte le attrazioni più turistiche su una lista. In crociera ci sono andata per accontentare un’amica, ma per fortuna non ho dovuto fare niente di tutto questo. L’esperienza mi è piaciuta talmente tanto che ho deciso di ripeterla e ho convinto altri amici a venire con me. Insomma, quando ti ricapita di poter fare un giro in Kayak in un’isola da sogno sperduta nel Mediterraneo o di viaggiare su un treno storico che sembra portarti indietro nel tempo?»

La cosmopolita

Viaggiare, per Serena (32 anni), significa una cosa sola: cercare un contatto con la gente del posto e vivere esperienze da “locale tra i locali”. «Pensavo che la crociera non facesse per me, che mi sarei sentita intrappolata su una barca circondata da turisti e che non avrei potuto immergermi completamente nella cultura dei luoghi in cui facevamo tappa. Invece, tutte le guide che ci hanno accompagnato erano persone della zona e grazie a loro abbiamo potuto conoscere non solo gli abitanti del posto ma anche le loro abitudini e il modo in cui vivono. Siamo state ospiti a pranzo a casa di una signora simpaticissima ed è stata davvero un’esperienza impagabile, oltre che gustosissima!»

L’esploratore

Giacomo ha 26 anni e l’animo da Indiana Jones. Per lui viaggiare significa scoprire l’anima dei luoghi che visita, andando a caccia di esperienze stimolanti, prospettive uniche e gemme nascoste. «Io e la mia ragazza abbiamo riflettuto a lungo prima di prenotare. Lei non voleva rinunciare alla vacanza all inclusive per rilassarsi e non doversi preoccupare di nulla, io sono più un tipo da turismo esperienziale e spingevo per andare all’avventura. Sinceramente non pensavo che la crociera potesse essere un buon compromesso ed ero pronto a rassegnarmi e far vincere lei, finché non ho visto l’elenco delle escursioni disponibili. Mentre lei se ne stava collassata al sole io mi sono dedicato all’esplorazione, e la cosa più bella è stata che il mio entusiasmo l’ha contagiata. Dopo i primi giorni ha deciso di abbandonare il lettino a bordo piscina per lanciarsi alla scoperta insieme a me!».

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Escursione sull’Etna | Fonte: Costa Crociere

Il malfidato

«Per me, crociera faceva rima con fregatura». Prima di partire, Federico, 43 anni, non aveva dubbi: «Ti dicono che è tutto incluso e poi… Sappiamo come va! Prima di partire mi sono preparato a dover tirare fuori il portafogli più spesso della macchina fotografica. Invece, con mia grande sorpresa, ho scoperto che nella tariffa all inclusive erano presenti il pacchetto bevande MyDrinks e un menù a 5 portate con incluso un destination dish, ovvero un piatto del luogo che si sta per visitare rivisitato da chef stellati».

I genitori-viaggiatori

«Quando siamo diventati genitori, una delle cose che ci faceva più paura era dover cambiare il nostro stile di vita. Viaggiare e andare alla scoperta di nuove esperienze e culture diverse era una parte importante di quello che siamo, come individui e come coppia. Non avevamo solo paura di doverci rinunciare – e di non riuscire a trasmettere questa passione ai nostri figli – ma per noi “crociera” significava uno scivolamento inesorabile verso la mezza età».

Carolina e Fabio hanno poco più di 30 anni e una bambina di tre. Si sono imbarcati in crociera spinti dai commenti entusiasti di altri amici genitori, con più dubbi che bagagli. «Ora siamo noi che cerchiamo di convincere le altre famiglie! Non solo siamo riusciti a riposarci un po’ (sia lodato il mini-club!), senza doverci preoccupare del pranzo e della cena, visto che sono previsti menù dedicati per i piccoli, ma abbiamo potuto esplorare davvero tanti posti diversi e particolari, sentendoci proprio come ai vecchi tempi. Gli occhi meravigliati e felici della bimba che osservava tutto incuriosita sono stati la soddisfazione più grande».

La viaggiatrice solitaria

Alice è una dei tantissimi viaggiatori (e viaggiatrici) che ogni anno decidono di partire da soli per un viaggio: quello dei solo travellers, infatti, è un fenomeno in grandissima ascesa, con il 58% dei Millennials che si dichiara pronto a fare le valigie e partire senza compagni di viaggio.

«Avevo deciso di partire senza compagnia, ma mi spaventava l’idea di dover pensare a tutta l’organizzazione e, un po’, anche il pensiero di vivere una vacanza interamente in solitudine. Avevo però escluso la crociera perché ho solo 31 anni e temevo di ritrovarmi l’unica single in mezzo a tante coppie di mezza età, poi sono detta: “perché no?”. Alla fine mi sono divertita tantissimo, altro che vacanza noiosa. Sicuramente le coppie erano molte – anche diversi sposini in viaggio di nozze! – ma ho incontrato tantissime persone della mia età. Grazie alle attività dentro e fuori dalla nave ho potuto conoscere un sacco di gente e non mi sono mai sentita sola nemmeno per un attimo, se non quando lo volevo io».

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Per un turismo di valore, sostenibile e inclusivo.
Costa Crociere S.p.A. è una compagnia di navigazione italiana, dedicata all’attività crocieristica. È il primo gruppo crocieristico a livello europeo e fa parte del gruppo Carnival Corporation.