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Giorno della memoria 2020: perché si commemora il 27 gennaio e le iniziative

Durante il Giorno della memoria non ricordiamo solo le vittime della Shoah: ecco come nasce questa giornata di ricordo, perché e quali sono gli eventi più importanti sul territorio italiano.
Giorno della memoria 2020

Il Giorno della memoria rappresenta un momento di riflessione storica e sociale. Sembra lontano il 1945, l’anno della debacle dei nazisti, tuttavia il ricordo di determinati fatti storici è fondamentale perché niente del genere accada più.

Lo sterminio degli ebrei, degli avversari politici, della diversità in senso lato (quella di omosessuali, zingari, testimoni di Geova, disabili), messo in opera dai nazisti è una ferita ancora aperta nella cultura occidentale.

Cosa si commemora nel Giorno della memoria?

Giorno della memoria 2020
Fonte: la vita è bella

Il Giorno della memoria è una giornata internazionale indicata dall’Assemblea generale dell’Onu nel 2005 per ricordare la Shoah, cioè lo sterminio del popolo ebraico – la cosiddetta «soluzione finale» attuata dai nazisti – nei campi di concentramento. In Italia, però questa ricorrenza è stata istituita anni prima, nel 2000 – anche se la scelta della giornata è stata la stessa. Tuttavia, inizialmente, si era pensato a un’altra data, quella del 16 ottobre.

Il 16 ottobre 1943 avvenne infatti il rastrellamento del ghetto di Roma: furono deportati oltre un migliaio di ebrei italiani, destando grande sconforto e scalpore nella comunità romana. A differenza di quanto accadeva in altre nazioni, infatti, gli ebrei italiani erano da secoli parte integrante e fondamentale della comunità, con cui queste persone intrecciavano rapporti amicali e famigliari.

Ci fu anche chi chiese che il giorno scelto fosse il 5 maggio, in cui ricorreva la liberazione di Mauthausen a opera degli Alleati. In un certo senso, quello che accadde a Mauthausen ha sempre colpito maggiormente il sentimento collettivo italiano: nella Giornata della memoria in Italia non si parla di Olocausto, ma di Olocausti. È infatti a Mathausen che fu utilizzato per la prima volta – per poi essere diffuso in altri campi – un codice di triangoli colorati per differenziare i deportati.

In base a questo codice, gli ebrei portavano sul “pigiama a righe” – come nel titolo di un celebre romanzo sul dramma della soluzione finale – due triangoli gialli a mo’ di stella di Davide, i comunisti avevano il triangolo rosso, gli omosessuali maschi avevano il triangolo rosa, mentre le lesbiche erano considerate “asociali” al pari delle prostitute e avevano il triangolo nero.

Giorno della memoria 2020: quando

Il Giorno della memoria 2020 ricorre come ogni anno il 27 gennaio, che è un lunedì. Si è deciso di utilizzare questa giornata di commemorazione perché il 27 gennaio 1945, l’Armata Rossa liberò il campo di concentramento di Auschwitz. Le iniziative tuttavia procedono, di volta in volta, lungo tutto il mese di gennaio o anche alcune settimane a febbraio di ogni anno.

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Giorno della memoria 2020: le iniziative

Giorno della memoria 2020
Fonte: Train de Vie

Ci sono delle manifestazioni per la Giornata della memoria che si ripetono di anno in anno. Quelle che si tengono a Milano, per esempio, vedono protagonista il binario 21 della Stazione Centrale: su questo binario – originariamente destinato al trasporto postale e quindi posizionato al di sotto del livello del manto stradale – venivano deportati gli ebrei rastrellati nei territori italiani verso i campi di concentramento in tutta Europa. Il fatto che questo binario fosse distante dagli altri, e sotto terra, assicurava una certa discrezione per una misura che non era certo popolare tra gli italiani all’epoca.

L’associazione Figli della Shoah ha organizzato alcuni eventi dedicati agli studenti per gennaio e febbraio 2020. Il 20 gennaio al teatro degli Arcimboldi di Milano, gli studenti potranno incontrare la senatrice Liliana Segre, sopravvissuta all’Olocausto che narrerà la sua testimonianza.
Il 27 gennaio al conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano, ci sarà invece la testimonianza di Edith Bruck.
Infine il 10 gennaio, sempre al conservatorio, è prevista la testimonianza di Sami Modiano.

Da alcuni anni, in Italia si organizza anche il Treno della Memoria. Si tratta di un viaggio in treno dedicato agli studenti di terza media e delle scuole superiori, in cui si ripercorrono alcuni dei luoghi che furono teatro degli orrori nazisti contro gli ebrei – dal ghetto di Cracovia al campo di concentramento di Auschwitz. Ora è possibile aderire a questo viaggio anche da adulti (e magari in comitiva con la propria famiglia): il viaggio, in questo caso, non si effettua però in treno come per gli studenti, ma in aereo.

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