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Come farsi consigliare il costume dei tuoi sogni dal tuo smartphone

Fatevi consigliare da un'amica, dalla commessa, da un'assistente virtuale come Anna o da nessuno, ma scegliete di indossare quello che vi fa sentire bene, non quello che altri vi dicono che va bene per voi.
Questo contenuto fa parte della rubrica “Desperate Geeks”

C’è chi lo sceglie in base a cosa vuole mettere in mostra, e chi invece per nascondere qualcosa.
C’è chi si fa consigliare da un’amica fidata, di quelle che ti dicono onestamente se non ti sta bene, chi si affida alla commessa e chi se la vede da sola. C’è chi lo acquista online e chi rigorosamente in negozio.

Ci sono tanti modi per scegliere il costume perfetto per sé e, dietro ognuno di essi, ci sono motivazioni personali e, proprio per questo, legittime e non giudicabili. Quest’anno la sottoscritta, per esempio, da decenni fedele a pochi modelli contenitivi di costume intero, ha fatto una scelta rivoluzionaria per se stessa, che ho raccontato qui:

Quello che è scattato in me aspettando un’amica fuori dai camerini di prova di Yamamay, è stata una sorta di illuminazione personale. Del tipo: “Ma davvero io voglio passare le mie estati a nascondere il mio corpo?”. La mia risposta è stata no!
Ma questa è la mia esperienza e con questo non voglio dire che ogni donna debba fregarsene e indossare un bikini.

Commentando il mio post precedente una ragazza mi ha scritto: “Vorrei avere il tuo coraggio, ma mi vergogno troppo a mettere un due pezzi. Tu che modello mi consiglieresti per un fisico abbondante?”.

“Nessuno, se la cosa ti fa vergognare. Mettiti altro fino a che non ti sentirai pronta, come mi sono sentita io e, intanto, prova a capire perché non riesci ad amare il tuo corpo”. Questa, in sintesi, è stata la mia risposta.

Perché l’unico vero consiglio che vorrei sentire da un esperto, quale io non sono, è “Scegli il costume che ti piace e che ti fa stare bene”.

Non sei obbligata a indossare un bikini, se la cosa ti mette a disagio, a prescindere dalla tua taglia.
Non sei obbligata a contenere nulla, se hai voglia di prenderti un’abbronzatura quasi integrale e non hai una taglia 40.

Il mio secondo bikini, per esempio, me lo sono scelta tramite smartphone, proprio perché non volevo ricevere i consigli di nessuno, né di un’amica, né di una commessa. Volevo scegliere un costume che piacesse a me e, poiché Yamamay con Accenture ha creato Anna, una fashion stylist virtuale che analizza lo stile di una persona per proporle costumi e capi in linea con i suoi gusti, ho deciso di lasciarmi guidare solo da lei e dalla mia indole da nerd, visto che si tratta della prima mobile chatbot e io adoro smanettare con queste cose.

Come funziona Anna Yamamay

Anna Yamamay, assistente virtuale

Anna è raggiungibile tramite Google Assistant. Bastare chiedere (digitandolo o in modalità vocale) di parlare con Anna Yamamay.
Ovviamente la prima volta è necessario sbrigare alcune “pratiche” veloci legate alla privacy. Nelle immagini sopra ho sintetizzato in screenshot i passaggi principali.

Anna Yamamay, la fashion assistant che ti conosce

Anna Yamamay, assistente virtuale

Come fa un’assistente virtuale a sapere cosa mi piace? Esattamente come farebbe un’amica o una commessa. Vede come sei vestita, ascolta la tua richiesta e interpreta i tuoi gusti.

Sbrigate le pratiche iniziali, Anna ti propone un rapido test che consiste nello scegliere la propria immagine preferita tra alcuni gruppi di tre. Quindi il colore, la fantasia e la stampa che piacciono di più.

Anna Yamamay, assistente virtuale

Bikini, costume intero, abbigliamento o accessori?

Anna Yamamay, assistente virtuale

Selezionando cosa si vuole visionare, tra bikini, costume intero, abbigliamento e accessori… Voilà: Ecco che Anna Yamamay ci mostra i capi che ha scelto per noi, con la possibilità poi di collegarsi direttamente al sito per finalizzare l’acquisto online, o recarsi in negozio con le idee molto chiare su cosa si vuole acquistare.

Io l’ho trovato un modo divertente di farmi aiutare a scegliere, senza farmi condizionare da nessuno che non fossi io, il mio secondo bikini in questa mia estate della liberazione del mio corpo. E anche se non intendo fare, come ho detto, la fashion guru, concedetemi un finale un po’ da guru del bodypositive: indossate quello che vi fa sentire bene, non quello che altri vi dicono che va bene per voi.

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Yamamay nasce dalla passione di una famiglia italiana che, negli anni, guidata dalla bellezza femminile e dall’eccellenza dello stile italiano ha sviluppato collezioni intimo e moda mare ricercate e di tendenza.