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5 passi infallibili per passare un esame universitario

Non siamo tutti uguali. Ognuno di noi ha modi diversi di apprendere. Ecco come valorizzare il nostro e alcuni consigli, step by step, per preparare con successo un esame

Prima di parlare di soluzioni, partiamo dall’errore più comune, che è bene non commettere quando si parla di esami universitari. Non posticipiamo, crogiolandoci nel fatto che “tanto c’è tempo”. Ne abbiamo davvero? Bene, allora ottimizziamolo ed evitiamo di ridurci all’ultimo minuto.

La realtà però è che, nella maggior parte dei casi, la nostra percezione sarà esattamente il contrario: ovvero quella di non avere abbastanza tempo. Cosa fare allora? La parola d’ordine è organizzarsi dandosi un metodo, obiettivi e, se necessario, rivolgendosi a chi può supportare la nostra preparazione universitaria, in modo professionale e finalizzato ai risultati.

Di seguito ecco una guida step by step per preparare con successo un esame.

1. Definire gli obiettivi

Pianificare il proprio percorso di studi significa prima di tutto porsi degli obiettivi concreti. È totalmente inutile tentare l’impresa disperata di preparare cinque esami contemporaneamente, se nella sessione precedente non siamo riusciti a farne due: il rischio di esserne sopraffatti e di andare in overloaded è davvero alto.

Fondamentale è darsi obiettivi che siano sì stimolanti, ma realistici. Uno, perché solo in questo caso saranno raggiungibili. Due, per evitare la frustrazione di non riuscire a gestire la situazione.

Proprio perché talvolta la sola buona volontà non è sufficiente per stabilire la linea d’azione più adatta a noi, scegliere di affidarsi a un istituto come Cepu, che da più di 30 anni assiste gli studenti di tutte le facoltà con percorsi personalizzati, può essere una valida soluzione per superare un esame particolarmente ostico.

2. Scegliere il metodo di studio più adatto

Non siamo tutti uguali. Ognuno di noi ha modi diversi di apprendere. A qualcuno risulta spontaneo immagazzinare le informazioni lette, altri possono mostrare più difficoltà mnemoniche; alcuni possono avere la famosa “memoria fotografica”, altri riescono ad assimilare dei contenuti solo tramite passaggi logici, schematizzazioni o associazioni. Insomma, non esiste un metodo di studio universale valido per tutti: la grande sfida sta nel capire qual è quello che funziona per noi.

Il metodo Cepu, formulato sulla base di studi sull’apprendimento e sugli stili cognitivi, si basa proprio sulla personalizzazione del servizio e sulla valorizzazione delle capacità dello studente. Tutto ciò con l’obiettivo di ridurre i tempi necessari alla comprensione, memorizzare i contenuti disciplinari e, cosa non secondaria, motivare.

3. L’importanza di una figura di riferimento: il tutor

Se la costanza non è il nostro forte, può capitare che talvolta ci si affidi alle persone che ci sono più vicine, genitori, fidanzati, amici o, perché no, compagni di corso, chiedendo loro le cose più svariate: dal condividere il momento dello studio, per autodisciplinarci, all’interrogarci, per verificare le nostre competenze.

Peccato che questi non sempre possano essere considerati testimoni “imparziali” dei nostri progressi con lo studio, vuoi per il legame affettivo che abbiamo con loro, vuoi perché, nella maggior parte dei casi, non hanno le competenze necessarie per farlo.

È indubbio però che una figura di riferimento può fare la differenza. I tutor Cepu, progettano e costruiscono passo passo il percorso dello studente, insieme a questi, stabilendo le migliori metodologie didattiche per facilitare l’apprendimento e ottimizzando il metodo di studio.

Ogni tutor Cepu è laureato, competente nella materia da preparare e può simulare, su richiesta dello studente, le prove d’esame, oltre a garantire un controllo imparziale e rigoroso sulla preparazione universitaria, capendo dove occorre ancora lavorare e quali sono invece i punti di forza.

Ma, poiché la vita non è “solo fatica”, è importante anche riconoscersi i giusti momenti di svago, anche se si è sotto esame.

4. Prima il dovere, ma poi anche il piacere

Darsi degli incentivi è il modo migliore per lavorare con la giusta motivazione. Una volta sperimentato il proprio metodo di studio, quindi, è importante anche pensare alla giusta gratificazione da concedersi dopo le ore passate sui libri.

Definite a priori un riconoscimento da concedevi ogni qual volta rispettiate il vostro piano di studio. Che sia una puntata della vostra serie tv preferita, un’ora di sport, un momento di relax di cui godere senza rimorsi né sensi di colpa, questo momento è importante per ripagarvi del vostro impegno quotidiano.

5. L’importanza di celebrare il proprio successo

Definite poi la vostra gratificazione finale. Perché, se sono importanti impegno e sacrificio, lo è altrettanto il celebrare i propri successi. Un concerto, una cena con un amico, una gita fuori porta: ciascuno può scegliere di gratificarsi nella maniera che più gli è congeniale, una volta raggiunto l’obiettivo. In questo modo, scommettiamo, sarete molto più motivati, sin dall’inizio.

 

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