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Quelle bambine a cui viene stirato il seno con una pietra rovente per "salvarle"

La stiratura del seno è un abuso, ma nel Regno Unito, come in altri Paesi occidentali, manca ancora una legge che lo stabilisca.

Il fenomeno della stiratura del seno preoccupa il Regno Unito e balza come una consapevolezza agli occhi del mondo. Eppure si tratta di qualcosa di noto – anche se molto parzialmente – e ci fa riflettere su quanto i problemi del Sud del mondo diventino qualcosa di tangibile quando vengono riscontrati nel Nord del mondo. In cosa consiste questa pratica? Durante la preadolescenza, il seno delle donne in alcuni Paesi africani viene schiacciato con una pietra rovente, provocando così ustioni e lesioni che ritardano lo sviluppo di quel carattere sessuale secondario.

Si tratta di un vero e proprio abuso e la cosa più agghiacciante è che siano gli stessi genitori – in particolare le madri – a praticarlo. Ufficialmente queste persone sostengono di farlo a fin di bene: in questo modo tutelerebbero le proprie figlie da molestie e stupri. Naturalmente non funziona così e la pratica non è affatto un deterrente per gli stupratori – esattamente come una minigonna non è un’esortazione verso questi – e c’è un risvolto ancor più terribile. Le donne che subiscono la stiratura del seno infatti si ritrovano a fronteggiare conseguenze fisiche e psicologiche anche a distanza di molti anni.

La pratica è balzata agli occhi del mondo a seguito di un articolo di The Guardian. Nel pezzo si evidenziava come a Londra, nello Yorkshire, nell’Essex e nelle Midland occidentali si siano verificati molti casi di stiratura del seno su ragazzine preadolescenti giunte in Uk per la diaspora dai Paesi africani. Margaret Nyuydzewira, capo di Came Women and Girls Development Organisation, stima che questa pratica sia avvenuta su almeno 1000 donne e bambine oggi residenti nel Regno Unito.

L’Organizzazione delle Nazioni Unite classifica il fenomeno come un abuso di genere, ma non ci sono dati o statistiche. Eppure un’altra attivista rimasta anonima commenta nell’articolo come le ragazzine sottoposte a stiratura del seno siano circa il 15-20 nella sola cittadina di Croydon. Mamme, zie e nonne esercitano questa pratica, ripetendola a distanza di una o due settimane sul petto delle giovanissime vittime di questo abuso spacciato per tradizione culturale.

Presi una pietra – ha raccontato alla testata britannica una donna africana che vive nei sobborghi di Londra – la riscaldai e poi iniziai a massaggiare il petto di mia figlia. E la pietra era un po’ troppo calda. Quando ho iniziato a massaggiare, lei ha detto: «Mamma, è bollente!».

I medici sono assolutamente concordi nello spiegare che il fenomeno abbia ricadute gravi sul corpo e la mente di queste ragazze. Naturalmente la polizia cerca di ostacolare la pratica, ma in assenza di una legge precisa, le persone che praticano la stiratura del seno ben presto escono su cauzione, immediatamente dopo l’arresto. E il fenomeno non risparmia donne che, dopo aver lasciato l’Africa, sono diventate a tutti gli effetti cittadine britanniche.

Sono stata infermiera nel Regno Unito per oltre 10 anni e ho visto il loro numero crescere – ha spiegato Jennifer Miraj, che ha lavorato negli ospedali di Essex, Glasgow, Birmingham e Londra fino al 2015 – Mi sono presa cura di una bimba di 10 anni che aveva un’infezione causata dalla stiratura del seno.

Ci si preoccupa anche per la salute mentale di queste ragazzine oggi e di quelle di ieri ormai divenute donne, tanto che qualche organizzazione britannica che opera in questo ramo ha perfino parlato di emergenza. Naturalmente, la questione assume dei contorni politici e c’è un dibattito decisamente aperto sulla necessità di una legge che sia chiara e che permetta di perseguire questo tipo di abuso. Perché finora, quando una ragazzina africana cui è stata praticata la stiratura del seno si reca in ospedale, tutti fanno finta di niente. Ma non perché sono indifferenti, poco empatici. Da punto di vista legale non possono fare molto altro.

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