logo
Galleria: “Mi hanno immobilizzata e circoncisa”: 8 terribili storie di infibulazione

“Mi hanno immobilizzata e circoncisa”: 8 terribili storie di infibulazione

"Mi hanno immobilizzata e circoncisa": 8 terribili storie di infibulazione
Foto 1 di 9
x

Sembra di ascoltarle per davvero quelle parole piene di disperazione e le urla di terrore di queste donne, che sono purtroppo solo una parte delle molte che da piccole sono state costrette a subire, contro la loro volontà, l’infibulazione.

Che cos’è l’infibulazione?

L’infibulazione (dal latino  fibula che significa spilla) è una terribile pratica diffusa per lo più nei paesi musulmani del Medio Oriente e dell’Africa. La pratica consiste nella mutilazione dei genitali femminili, ovvero la rimozione totale o parziale del clitoride senza anestetico, l’operazione è svolta prevalentemente in età neonatale, quando le bambine non riescono neanche a comprendere quello che le sta accadendo. Al momento del tanto atteso matrimonio la cicatrice sarà tagliata, al fine di render possibile il rapporto sessuale e il parto, ma no, la crudeltà non finisce qui, dopo ogni parto, una nuova infibulazione e così all’infinito.

Infibulazione, il grido di dolore delle bambine "cucite"

Infibulazione, il grido di dolore delle bambine "cucite"

Quali sono le motivazioni che spingono a una pratica così crudele?

Non solo motivazioni religiose, ma per lo più sociali, si pensa che privando le donne del piacere sessuale si possa magicamente eliminare la possibilità di adulterio, pensando che il desiderio verso un altro uomo sia governato solo dal corpo.  Sembrerà assurdo, ma sono le stesse donne a immolare le proprie figlie, in segno di purezza, a questa barbara tortura in quanto convinte che rappresenti “un’elargizione d’onore” mentre in realtà può portare infezioni, un aumento del rischio di soffocamento e difficoltà di respirazione, fino addirittura alla morte. Oltre alle ferite fisiche, non sono da sottovalutare le ferite psicologiche che la circoncisione può lasciare, infatti uno studio del 1999 pubblicato su Bju International dallo psichiatra Goldman ha osservato i cambiamenti comportamentali nei neonati circoncisi 6 mesi dopo la circoncisione ed ha così confermato che la circoncisione in età neonatale può alterare un’intera vita, indipendentemente dal fatto che il trauma sia ricordato consapevolmente.