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Quei “fottutamente hot” rivolti a Edoardo Angela. E se fosse stato una ragazza?

E se Edoardo Angela fosse stato una ragazza? I commenti osceni rivolti al figlio del divulgatore scientifico Alberto dimostrano che il sessismo, alla fine, non ha sesso.

Riassumiamo la vicenda: nei giorni scorsi si diffondono le foto di Edoardo Angela, secondogenito del divulgatore scientifico più famoso d’Italia, Alberto, e ovviamente nipote di Piero, ideatore di Superquark.

Il successo improvviso del ragazzo, classe 1999, via social (ma anche via tv, dato che persino Barbara D’Urso si è sentita in dovere di occuparsene) è presto spiegato: l’aspetto è indubbiamente affascinante, alla pari di quello del padre, le basi, insomma sono buone. Del resto, anche noi in un articolo avevamo parlato degli Angela e dell’indiscussa “fortuna genetica” evidentemente di famiglia, ribadendo anche però il sacrosanto diritto dei ragazzi a restare ben lontani dai riflettori e da una popolarità indiretta e non richiesta.

Edoardo, ad esempio, a riprova del fatto di volersi tenere ben alla larga dallo star system e di non essere affatto alla ricerca di visibilità, ha il profilo Instagram privato.

I problemi conseguenti alla diffusione inspiegabile e improvvisa delle foto del ragazzo, però, sono due: da un lato Edoardo si è trovato inaspettatamente subissato di richieste da parte di nuove, adoranti followers, dall’altro hanno iniziato a circolare commenti, sia su Instagram che su Twitter, che sotto l’hashtag #EdoardoAngela contengono le oscenità più volgari e irripetibili. Alcuni esempi?

Fonte: twitter
Fonte: instagram
Fonte: twitter
Fonte: twitter

Abbiamo scelto di mettere alcuni fra i commenti meno volgari rivolti al giovane Angela (il tenore degli altri era pressappoco “Mi farei te, tuo padre e pure tuo nonno“), perché già questo è stato sufficiente per spingerci a una riflessione, o meglio, per sviluppare una riflessione partendo da una domanda:

E se fosse stato una ragazza?

Molto spesso siamo state accusate, più o meno velatamente, di femminismo esasperato, e di farci paladine di un sessismo univoco, che coinvolge solo le donne. Ma non c’è prova più evidente del fatto che il sessismo sia, per così dire, multidirezionale di questi commenti.

Se le stesse parole fossero state indirizzate a una ragazza, magari a una figlia d’arte, infatti, avremmo tutti gridato immediatamente allo scandalo, all’oscenità, ai commenti censurabili e anche un po’ idioti da tipico maschio Alpha nell’esibizione massima della sua limitatezza mentale; mentre il fatto che a scatenarsi stavolta siano state le donne, magari anche quelle che del giovane Edoardo potrebbero essere le madri, ha fatto passare la cosa quasi inosservata, come se fosse “normale”, o “naturale” aspettarsi quel genere di apprezzamenti. Un po’ come successo con il cantante dei Maneskin, Damiano.

Ma ogni parola di questi commenti, in realtà, prova, al di là di ogni dubbio – casomai qualcuno ancora ne avesse – che il sessismo agisce indiscriminatamente, e coinvolge uomini e donne nella stessa, identica misura e forma. E che un commento del tipo “Mi farei pure te e tua madre/padre” fa schifo, indipendentemente che sia rivolto a una ragazza o a un ragazzo.

Attenzione, ciò non significa affatto voler gridare ogni volta alla molestia, all’abuso, come si leggeva, ad esempio, in alcuni dei commenti sotto questo nostro pezzo.

Ma, certamente, c’è – o almeno ci dovrebbe essere – la necessità di mantenere una distinzione ben delineata tra il complimento e l’apprezzamento, che possono anche essere gradevoli, rispetto al commento inopportuno e sguaiato, a prescindere da chi provenga. Dire di Edoardo Angela che sia un bel ragazzo, affascinante come il padre, non è certamente paragonabile a definirlo “fottutamente hot” o a invitarlo a “sfogliare la propria enciclopedia”.

Senza contare che, per quanto ci possa stare la curiosità riguardo ai figli di un vip, questo non fornisce in alcun modo una giustificazione a commenti del genere, tantomeno una violazione della privacy così elevata, soprattutto dato che il ragazzo ha voluto mantenere il profilo social privato e che, proprio dopo il caos mediatico scoppiato intorno a lui, abbia alla fine deciso di chiudere ogni account.

Capita più facilmente di leggere commenti contro il “figlio di” che entra nel mondo dello spettacolo; è successo con Aurora Ramazzotti, tanto per citare un nome, ma lo stesso destino ha accomunato molti altri figli di vip che, fossero o meno dotati di talento, sono stati istantaneamente bollati come “raccomandati”; e che spesso la fama di un genitore agevoli, direttamente o meno, anche la notorietà degli eredi è fatto assodato e indiscutibile.

A maggior ragione, quindi, dovremmo apprezzare la discrezione di Edoardo, che non ha mai cercato di sgomitare per crearsi uno spazio pubblico e non ha mai mostrato di desiderare vivere della “luce riflessa” di nonno e papà. Invece, stavolta è successo il fenomeno opposto, che ha costretto suo malgrado il ragazzo a una sovraesposizione non richiesta e non voluta. Da cui lui è fuggito, rinunciando ai social.

Hai fatto bene Edoardo, almeno non sarai costretto a leggere i desolanti (dal punto di vista morale) commenti di quelle che ti scrivono “RQC – Ripasso quando cresci”.