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"Erre moscia": ecco quando e come si può correggere

Il rotacismo può essere strettamente connesso a un difetto organico oppure palesarsi come una caratteristica specifica del soggetto interessato. Ecco come individuare le cause e le casistiche in cui è possibile intervenire per correggere la "erre moscia".
erre moscia

Il rotacismo, ossia la proverbiale “r moscia”, può essere strettamente connesso a un difetto organico oppure palesarsi come una caratteristica specifica del soggetto interessato. Correggere questo difetto di pronuncia è possibile, ma non è possibile intervenire in tutti i casi.

Erre moscia: quali sono le cause?

La erre moscia è causata principalmente da un disturbo fonologico, dovuto alla difficoltà di motilità/movimento dell’articolazione della lingua. Tuttavia, la pronuncia errata del fonema in questione, ossia “r”, può essere associata anche all’inflessione maggiormente diffusa nella zona territoriale di appartenenza, che spesso viene tramandata di generazione in generazione dalle forme dialettali. Ma resta il fatto che, più di frequente, si parla di un ‘disturbo’ a tutti gli effetti.

Il rotacismo, questo il nome che in medicina indica proprio la erre moscia o alla francese, il più delle volte inizia a manifestarsi attorno ai due anni di età o anche dopo, man mano che il bambino introduce i vari fonemi nel suo linguaggio, facendoli propri.

Esso può pure essere strettamente connesso a un difetto organico, come la presenza di un frenulo linguale corto dalla nascita o di un palato divenuto ogivale. O, ancora, la erre moscia si palesa come una caratteristica specifica del soggetto interessato, che consiste in un uso inconsapevole particolare della lingua: ne consegue che questa non vibra nella parte anteriore del cavo orale, vicino ai denti, come dovrebbe, bensì vibra nella parte posteriore, ossia all’altezza del velo palatino o zona dell’ugola. Il suono che ne scaturisce è quello di una vibrante uvulare o fricativa uvulare sonora.

 

erre moscia
Fonte: web

Come correggere la erre moscia

Le terapie per coloro che desiderano eliminare questo ‘difetto’ di certo non mancano: i logopedisti possono dare un mano per la corretta articolazione del fonema, con esercizi in grado di migliorare la situazione. Essi variano a seconda di molteplici fattori, che vanno valutati, come l’età, le cause del disturbo, gli obiettivi da raggiungere, e così via. Ma non rappresentano l’unica opzione.

Esercizi di dizione utili

Gli esercizi di dizione consentono una maggiore comprensione di ciò che diciamo da parte di chi ci ascolta. Sono esercizi mirati a eliminare difetti di pronuncia oppure cadenze dialettali più o meno marcate, che intervengono al meglio per allenare maggiormente la lingua e i muscoli della bocca, aiutando anche a rendere più sciolta e fluida l’articolazione della mandibola. I corsi di dizione sono tantissimi e sono utili a tutti, non solo a coloro che intendono intraprendere la carriera recitativa.

erre moscia
Fonte: Istock

Nello specifico, la correzione della R moscia è possibile seguendo esercizi ad hoc, finalizzati al riposizionamento corretto del punto di appoggio della lingua. Esempio: è utilissimo ed efficace appoggiare la punta della lingua sul palato e pronunciare la coppia di consonanti T e R sino a quando non si pronuncia nell’effettivo la R. La T posizionata nella pronuncia subito prima della R svolgerà la funzione di sostegno per ristabilire il corretto punto di appoggio.

L’importanza degli scioglilingua 

Affidarsi alla pronuncia di determinati scioglilingua può rivelarsi una scelta vincente contro il rotacismo. Cos’è uno scioglilingua? Semplicemente una frase creata appositamente per essere complessa da pronunciare/recitare. Spesso gli scioglilingua ripetano uno stesso suono o un insieme di suoni, dando vita a un circolo sonoro più complicato da pronunciare velocemente senza commettere errori. Divertentissimi (e utilissimi) anche quelli in musica, che attraverso vere e proprie lezioni di canto permettono di affidarsi a esercizi semplici per correggere determinati disturbi, come appunto la erre moscia.

L’intervento del logopedista

Nei casi in cui il rotacismo viene intenso come un problema, è possibile cercare di superarlo attraverso degli incontri personalizzati dal logopedista. Le lezioni, solitamente della dura di trenta minuti, servono a spronare il paziente a far vibrare la lingua in un determinato modo, anche tramite degli esercizi che danno spazio alla pronuncia del fonema incriminato.

Il paziente, se fortemente motivato, può conquistare dei risultati, allenandosi a una nuova maniera di intendere la propria lingua, quasi come se fosse la prima volta a doverla parlare. Spesso una serie di dieci lezioni, o poco più, sono sufficienti a superare tale problematica o, ancora, ad affrontarne altre, molto diffuse, come la presenza di voce rauca.

Determinati problemi relativi al linguaggio possono essere riscontrati in giovanissima età, come evidenziato in precedenza. Portare il bambino dal logopedista può essere utile non solo per il rotacismo, ma per tutti i disturbi della comunicazione.

La erre moscia nelle varietà regionali

Il rotacismo, elemento non tipico della fonologia della lingua nostrana, ricorre tuttavia in alcune varietà regionali, allontanandosi però dalla dizione più diffusa. In tali aree la pronuncia della r moscia è parte integrante della lingua del territorio. Si parla, ad esempio, della r moscia di Fidenza.

Ma a cosa va attribuita la sua origine, che investe anche l’area circostante? Secondo alcuni alla presenza gallica in età antica, secondo altri invece è da ricondurre, molto più semplicemente, a un sostrato già presente nella zona di interesse che, mediante la comunicazione prevalentemente parlata, ha influenzato e caratterizzato la lingua successivamente creatasi.