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La poesia scritta da una 11enne tetraplegica racconta com'è dura "essere me"

Una ragazza tetraplegica scrive e condivide una poesia super emozionante: quello che vede e quello che prova ogni momento della sua vita da quel fatidico giorno.

Questa ragazza, ora undicenne, è diventata tetraplegica dopo un incidente stradale avvenuto lo scorso 2017. In macchina con lei c’era la sorella, la madre e il patrigno. Un camion proveniente dalla direzione opposta della strada si è scontrato contro la loro auto, ribaltandola completamente. La sorella, la madre e il padre sono usciti illesi dall’incidente mentre lei si è rotta la colonna vertebrale. Immediatamente ricoverata in ospedale le è stato indotto il coma farmacologico per tre settimane, dopodiche è diventata tetraplegica. La tetraplegia è conosciuta in tutto il mondo come una delle forme più gravi e complesse di paralisi, che ti costringono sulla sedia a rotelle.

Durante i sette mesi di ospedale e i tre successivi di continui controlli, questa ragazza, con l’aiuto di un’infermiera, ha scritto una poesia, che ha fatto commuovere tutto il mondo del web. Parla dell’ospedale, delle persone che ci vivono e di quando sia difficile convivere ogni giorno con la tetraplegia e di cui diamo una traduzione non professionale, riportata anche da Boredpanda:

All’ospedale…

All’ospedale gli infermieri sono gentili.
All’ospedale gli infermieri sono dolci.
All’ospedale gli infermieri sono altruisti.

All’ospedale i dottori sono onesti.
All’ospedale i dottori sono silenziosi.
All’ospedale i dottori sono tristi.

All’ospedale i tuoi genitori sono comprensivi.
All’ospedale i tuoi genitori sono spaventati.
All’ospedale i tuoi genitori sono protettivi.

All’ospedale i pazienti sono assonnati.
All’ospedale i pazienti vivono la vita giorno dopo giorno.
All’ospedale i pazienti sono empatici.

Grazie

Loro ti aiutano quando sei bloccato.
Loro ti aiutano a mangiare, a bere.
Loro ti aiutano a fare qualsiasi cosa.
Grazie.

I bulli

Quando si prendono gioco di te, non te ne importa perché il bullismo non è niente in confronto al dolore.
Quando ti stuzzicano, non te ne importa perché hai passato cose peggiori.
Quando ti spingono, non te ne importa perché tu hai i tuoi amici ad aiutarti.
Ma quando stuzzicano i tuoi amici per aver aiutato te, il dolore è il peggiore di sempre perché loro non sanno i sacrifici che gli altri fanno per te.

Essere me.

Essere me significa che sei costantemente addolorato.
Essere me significa che devi stare seduto durante le cose che ti mancano.
Essere me significa che sei bloccato nella stessa posizione ogni giorno.
Essere me significa che sei incapace di fare qualsiasi cosa da solo.
Essere me significa che ti mancano le cose che gli altri temono.
Essere me significa essere tetraplegico.