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Come fa Facebook ad aprirci gli occhi nelle foto in cui li abbiamo chiusi

Spesso e volentieri uscite con gli occhi chiusi nelle vostre migliori fotografie? Non preoccupatevi Facebook ha trovato la soluzione e "aprerà" tutti gli occhi chiusi del mondo.

Quante volte abbiamo dovuto rinunciare a uno scatto perfetto per colpa di occhi chiusi? Tantissime, fin troppe. E questo accade tutti i giorni, in tutto il mondo. Le foto in cui abbiamo gli occhi chiusi sono un bel problema, da non sottovalutare. Sicuramente una delle maggiori cause, insieme alla luce sbagliata e alle foto sfocate, di fotografie finite direttamente nel cestino del nostro pc, senza passare per nessun social.

Cosa fa Facebook per aprirci gli occhi chiusi?

Facebook ha capito e colto a pieno il problema e ha deciso di trovare la soluzione. La più grande collezione al mondo di fotografie non professionali ha voluto far qualcosa per salvare queste fotografie che a causa di occhi chiusi finiscono nel dimenticatoio.

Come rivela il documento pubblicato dalla società Facebook, una coppia di ingegneri di Menlo Park, Brian Dolhansky e Cristian Canton Ferrer, hanno dato vita a uno strumento di intelligenza artificiale, un Generative Adversarial Network (GAN) in grado di modificare gli occhi delle persone, “aprendoli” quando necessario.

Facebook modifica gli occhi chiusi
Facebook

Come funziona il sistema di intelligenza artificiale creato da Facebook?

I due ingegneri hanno paragonato il loro sistema ad altri già presenti sul mercato di fotoritocco. Il meccanismo è simile a quello della rimozione delle imperfezioni dal volto o della correzione degli occhi rossi, ma il sistema generato è leggermente più complesso.

Il sistema di intelligenza artificiale è formato da due componenti: uno, che riconosce il grado di realismo di una fotografia e fornisce lo stesso tipo di giudizio sulle immagini realizzate dal secondo. Il secondo svolge la parte pratica, disegnando da zero gli occhi aperti. Il risultato è un software che produce immagini sempre più realistiche, in grado di autocorreggersi.

Come reagiranno le persone a questa novità?

Questo progetto, chiamato Eye-In-Painting, nato nella società Facebook e ancora in fase di elaborazione è il primo sul mercato; nessun altro concorrente è mai riuscito a inventare tale tecnologia. Quali siano i reali scopi dell’azienda ancora non lo sappiamo, né tanto meno conosciamo il futuro utilizzo di tale tecnologia.

Sappiamo però che questa nuova funzione si basa sulla raccolta, l’uso e la verifica delle informazioni biometriche dell’utente. Tali informazioni avevano in passato già causato problemi relativi alla privacy alla società Facebook. Le denunce accusavano l’azienda di aver violato la privacy degli utenti con l’utilizzo della tecnologia di riconoscimento facciale.

Ora non ci resta che aspettare il completamento della tecnologia e vedere come il nostro caro Mark utilizzerà questa funzione. Noi siamo già pronte e ansiose di utilizzarla e per l’occasione abbiamo recuperato le nostre vecchie foto con l’abito perfetto nella location perfetta ma con gli occhi chiusi – e non vediamo l’ora di poterle modificare.

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