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Cos'è l'orbiting e perché è meglio stare attente a chi mette like ma non risponde

Dal ghosting all'orbiting, ovvero quando la persona “sparita nel nulla" ricompare improvvisamente, attraverso i social, con dei segnali ambigui.

Ci sono due tipi di persone: quelle che affrontano la fine di una storia parlando in modo chiaro, e lasciando che l’altro faccia altrettanto, e quelle che semplicemente spariscono. È nata addirittura una parola per definirlo: ghosting, ovvero diventare dei fantasmi, sparire improvvisamente, smettendo di rispondere a chiamate, messaggi, email, anche se fino a quel momento sembrava tutto andasse bene.

Di fatto è una tattica interpersonale passivo-aggressiva: si parla di ghosting soprattutto per l’ambito sentimentale, ma può interessare anche i rapporti d’amicizia o professionali. Negarsi, sparire nel nulla, è sempre stato possibile, ma la comunicazione via internet ha reso diffuso il fenomeno.

Ma ora il ghosting può trasformarsi in quello che Anna Iovine di Man Repeller ha chiamato Orbiting, ovvero lui smette di farsi sentire, ma invece di sparire dalla vostra vita continua a mettere like ai vostri post Instagram e guarda le vostre Stories. Insomma, vi orbita letteralmente intorno, almeno sui social.

Una presenza sia analogica che digitale che impedisce la naturale metabolizzazione del lutto e della fine della relazione. Dopo un po’ di sconforto e amarezza, una domanda sorge spontanea: perché lo fa? A provare a risponderci, Philip Ellis, uno scrittore che ha elaborato delle teorie in merito.

Vuole mantenere il controllo su di voi

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Fonte: www.105.net/news/tutto-news/

Questo atteggiamento è tipico di molti individui narcisisti che vogliono confondervi e mantenere il terreno fertile per un eventuale futuro capriccio. Ricordatevi di tutte le volte in cui hanno orbitato attorno a voi facendovi impazzire, prima di valutare un eventuale ritorno di fiamma.

Non ha idea di quello che sta facendo

Molte persone non sanno che possiamo sapere chi guarda le nostre storie. Dunque se abbiamo a che fare con qualcuno di poco esperto in campo social più che di orbiting forse dovremmo parlare di curiosità. Che comunque non significa interesse.

Ha paura di perdervi, ma non vi vuole ora

 

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Fonte: mulhersemrotulo.com

Chi non si sente pronto per una relazione profonda usa spesso i social per mantenere i contatti con chi trova interessante, sperando di poter stringere le comunicazioni al momento giusto. Sebbene questa ultima teoria faccia battere il cuore ai più romantici, è la più pericolosa e improbabile delle tre.

Questa nuova pratica di tortura potrebbe essere complicata da gestire. L’orbiting infatti è molto più interpretabile e foriero di misunderstanding. Cosa fare dunque in questi casi? Lo psicoterapeuta Adriano Formoso ha espresso il suo parere riguardo la pratica dell’orbiting al blogger Alessandro Pellizzari:

Per parlare di orbiting è inevitabile porre l’attenzione su le radici nei traumi infantili che hanno impedito all’“uomo orbiting” di costruire un’identità funzionale alle relazioni personali e sociali. I legami e l’affettivtà sono le prove più difficili da affrontare perché spesso, il soggetto che fa orbiting, non ha sviluppato una idea chiara di sé e della propria vita, sostituendo il proprio sé reale, fragile e traumatizzato, con un’idea delirante di sé, grandiosa e reattiva.
Generalmente “l’uomo orbiting” è soggetto ad un costante senso di vuoto nel profondo e incline alla depressione a cui cerca di sfuggire, talvolta atteggiandosi a persona brillante che non ha bisogno di nulla e di nessuno, talvolta da “soft-stalker invisibile” chiuso nel risentimento e mosso dal piacere di padroneggiare osservazioni altrui non del tutto desiderate. La donna che non sa difendersi dall’uomo “orbiting” diventa vittima dell’ossessione amorosa percependo costui un essere migliore e con maggior successo rispetto a se stessa. Nelle mie stanze d’analisi incontro molte donne che idealizzano e percepiscono l’altro come un essere più forte e più capace di amare, senza sospettare minimamente di avere a che fare con una personalità fragile e con un’affettività sofferente. Così molte collaborano involontariamente e a volte consapevolmente all’orbiting di alcuni uomini, annullandosi e senza pensare quanto siano indispensabili al loro “carnefice”.