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La discriminazione salariale di genere. Perchè le donne guadagnano di meno

Nascere uomo o donna in Europa dà le stesse opportunità di istruzione, guadagno e carriera. Questo a livello teorico è così, perchè nella realtà le cose cambiano

magazine_articles_646_0_mainIl 28 febbraio scorso è stata la giornata della Equal Pay Day, ossia la giornata della parità retributiva.

Perchè se sulla carta non c’è discriminazione tra il nascere uomo o donna in Europa poi nella realtà le cose cambiano radicalmente.

La data non è scelta a caso, infatto il 28 febbraio è il 59° giorno dell’anno ed è anche il numero di giorni in cui una donna deve lavorare in più per guadagnare come il collega maschio.

Nonostante la tendenza generale al miglioramento, ci sono Stati Membri in cui la differenza di salario tra uomini e donne continua ad aumentare come ad esempio in Bulgaria, Francia, Lettonia, Ungheria, Portogallo e Romania.

Incredibilmente in Italia il divario è meno accentuato, infatti la differenza salariale nel nostro Paese è del 5,3%. Ma anche qui ci sono da fare delle distinzioni infatti anche in base all’area di residenza c’è una differenza, e i dati sono davvero sorprendenti! Sembrerebbe infatti che al sud la differenza tra uno stipendio femminile e uno maschile sia solo del 3,4% mentre la zona più discriminata è il Nord Est dove la percentuale tocca addirittura il 9,3% (dato probabilmente derivante dalla grande incidenza di industrie metalmeccaniche che vedono principalmente una forza lavoro maschile). Questi dati variano in ogni caso se si inizia a tener conto del livello di istruzione, del contesto sociale e dell’ambito di produzione che viene preso in considerazione. Ad esempio sembrerebbe che nell’ambito turistico e della ristorazione la differenza di stipendio tra uomini e donne sia pressochè inesistente.

Sebbene non faccia parte dell’Unione Europea anche la Svizzera promuove la giornata dell’Equal Pay Day, ma invece che il 28 febbraio viene “festeggiata” il 7 marzo, in quanto le donne lì guadagnano mediamente il 18,4% in meno rispetto ai loro colleghi uomini.

La Commissione Europea sta organizzando per il prossimo 21 marzo 2013 a Bruxelles il “Business Forum“, un evento che riunirà più di 150 aziende provenienti da tutta Europa con lo scopo di scambiarsi esperienze su come promuovere l’uguaglianza tra uomini e donne all’interno del luogo del lavoro e in particolar modo sull’equita salariale.

La giornata europea per la parità retributiva serve a ricordarci le disparità di condizioni retributive che ancora oggi le donne subiscono sul mercato del lavoro” sostiene Viviane Reding, vicepresidente della Commissione Europea e commissaria per la Giustizia, ed aggiunge “Anche se negli ultimi anni il divario si è ridotto non c’è da rallegrarsi. Le disparità continuano ad essere considerevoli e il lieve livellamento cui assistiamo è in buona parte dovuto al fatto che gli uomini guadagnano di meno e non a un miglioramento delle condizioni salariali delle donne!”.

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