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Perché Meghan Markle ha potuto sposarsi in chiesa anche se è divorziata

Perché Meghan Markle ha potuto sposarsi in Chiesa nonostante avesse già un divorzio alle spalle? Ecco i motivi che hanno spinto la Regina Elisabetta a dire sì alle nozze.

Meghan Markle e il principe Harry hanno coronato il loro sogno d’amore nel maggio 2018, con le nozze celebrate nella Cappella di San Giorgio al Castello di Windsor nel Regno Unito.

Una delle tante curiosità che hanno aleggiato intorno a questo Royal Wedding riguardava sicuramente il fatto che Meghan avesse potuto sposarsi in Chiesa nonostante fosse divorziata. L’ex attrice, infatti, oltre a non avere un passato familiare particolarmente felice, era già stata moglie del produttore Trevor Engelson, da cui si è separata nel 2013.

Com’è stato possibile allora per lei poter indossare di nuovo l’abito bianco in una cerimonia religiosa?

Come riporta Vanity Fair, Meghan, prima di ricevere la proposta, non si è mai fatta troppe domande riguardo al suo credo religioso, a differenza del padre che è membro della chiesa episcopale, e della madre protestante.

Per rispetto della Regina, Meghan ha quindi deciso di farsi battezzare e diventare anglicana il 6 marzo 2018, durante una cerimonia molto intima a St James Palace. Meghan ha ricevuto il sacramento alla presenza di Harry, il principe Carlo, la moglie Camilla e una sua cara amica.

La conversione alla Fede anglicana è stata sicuramente un passo importante. Questo ha fatto sì che la Regina acconsentisse al matrimonio in Chiesa, nonostante Meghan fosse già sposata e risultasse divorziata.

Dopo il sì della regina (che è il capo della Chiesa Anglicana), anche l’arcivescovo di Canterbury Justin Welby, racconta il portale Gossip.fanpage, ha dato l’approvazione al matrimonio, citando un documento redatto dal Sinodo dei Vescovi secondo il quale “alcuni matrimoni falliscono e ci sono circostanze eccezionali in cui una persona divorziata può sposarsi in Chiesa anche mentre l’ex coniuge è ancora in vita”.

Chiaramente sposare suo nipote dev’essere stata considerata la “circostanza eccezionale” che ha convinto Sua Maestà a dare il proprio benestare alle nozze; l’ennesimo passo in avanti, per la Royal Family, verso una monarchia sempre più aperta e moderna, anche se, non è irrilevante notarlo, Harry è solo sesto in linea di successione al trono, dopo il padre, il fratello William e i tre figli di quest’ultimo.  È molto difficile, insomma, che si ripeta un caso Edoardo VIII, il quale abdicò nel 1936 in favore del fratello Giorgio (proprio il padre di Elisabetta II, che divenne re con il nome di Giorgio VI) per poter stare con la divorziata americana Wallis Simpson. Una storia che si ripete, ma non troppo.

A Harry, però, poco importa: per il momento pensare solo a godersi la moglie e il piccolo Archie, nato il 6 maggio 2019, a quasi un anno esatto dalle nozze.

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