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Titanic, la scena più straziante: il piccolo bambino irlandese 20 anni dopo

Chi abbia mai visto almeno una volta Titanic ricorderà sicuramente la tragica scena che ha visto protagonista una madre intenta ad addormentare i suoi due figli mentre la nave si appresta ad affondare. A 20 anni dall'uscita della pellicola parla il piccolo (ora non più tanto!) protagonista della scena.

Chi ha visto almeno una volta nella vita il film Titanic ricorderà sicuramente la più tragica delle scene di tutta l’intera pellicola: no, non stiamo parlando della morte dell’intramontabile Jack Dawson che ha fatto soffrire anche le meno romantiche, bensì quella che raffigurava una madre irlandese intenta a raccontare una fiaba della buonanotte ai suoi due bambini, pienamente consapevole della triste fine che li attende una volta affondata la nave. Una scena di qualche secondo, straziante e dolorosa, che – per il 20° anniversario (celebrato il 19 dicembre 2017) della celebre pellicola cinematografica di James Cameron – torna a far parlare di sé.

A ricordarla e portarla nuovamente sotto i riflettori è Reece Thompson III uno dei bambini protagonisti, il maschio, identificato sul sito d’informazione cinematografica IMDb proprio come “Irish boy“, ovvero “bambino irlandese”. Ma cos’è cambiato nella vita di quell’infante dall’uscita del film a oggi?

Fonte: Cosmopolitan

A due decenni di distanza è ormai un uomo, ha 25 anni e ha abbandonato il cinema per dedicarsi alla sua carriera di manager del marketing digitale presso una stazione sciistica dello Utah, negli Stati Uniti.

Sono irlandese, danese e spagnolo ma sono nato negli Stati Uniti. Hanno dovuto aggiungere delle lentiggini al mio viso perché non sembravo abbastanza irlandese.

Ha spiegato Reece Thompson III al magazine online Cosmopolitan spiegando inoltre di come in realtà non abbia mai affibiato un vero e proprio nome al personaggio da lui interpretato 20 anni prima. In fondo, neppure la regia lo aveva fatto.

Avevo 5 anni e sono stato sopraffatto da tutto quello che stava succedendo. Avevo fatto alcune pubblicità e annunci di stampa prima di Titanic, quindi la grandezza di un film importante – specialmente come Titanic – era piuttosto travolgente.

Ha continuato l’ex Irish boy di Titanic, addentrandosi successivamente su un altro importante punto: il denaro. Quanto ha davvero guadagnato con la sua piccola comparsa? L’uomo ha spiegato al magazine di aver ricavato dal suo ruolo circa 30 mila dollari, denaro successivamente utilizzato per le sue spese relative al collage e per l’acquisto di una automobile.

Fonte: Cosmopolitan

Un punto importante su cui la regia faceva pressione all’epoca era proprio l’accento irlandese: doveva essere perfetto e capibile e per questo motivo il giovane Reece di 5 anni si sentiva speso sotto pressione. A spiegarlo è stato lui sempre a Cosmopolitan:

Volevano che dicessi la mia battuta con un accento irlandese e a 5 anni non avevo idea di cosa significasse. […] Ricordo solo di aver cercato di dirla più e più volte. Questa è stata la parte più frustrante.

Ma non solo: siamo solite vedere e rivedere il film Titanic pensando alle scene unicamente così come ci sono presentate nella pellicola ma, in realtà, come spiegato dallo stesso Reece Thompson III, anche la sua piccola comparsa avrebbe dovuto essere probabilmente girata in modo diverso.

Inizialmente volevano riempire la stanza d’acqua, ma non sapevo nuotare. Non so esattamente cosa stessero pianificando ma ricordo che mi chiesero specificamente se sapevo nuotare e io risposi: “Se ho i braccioli, posso nuotare“.

Ha ammesso l’uomo, ricordando quei momenti del passato. Ricordi che ancora oggi riaffiorano: ogni qual volta che qualcuno si accorge che l’Irish boy di Titanic era proprio lui, ha spiegato l’uomo a Cosmopolitan, è impossibile non commentare quella scena come la più straziante e dolorosa dell’intera pellicola. Basta ricordarla nella nostra mente per rendercene conto: proprio nel momento in cui il Titanic è più che spacciato, una madre mette a letto i propri figli con una fiaba della buonanotte, sicura della triste fine che faranno. Un momento particolare del film, che in un qualche modo, ha emozionato chiunque lo abbia mai visto. Ma che rapporti ha avuto Reece con un giovanissimo Leonardo DiCaprio alle prime armi?

Abbiamo condiviso la stessa sala trucco. Mia madre mi ha detto che era molto cordiale e che mi faceva ridere facendomi delle facce o altre cose del genere.

Ha spiegato l’uomo al magazine online Cosmopolitan, puntualizzando che con Kate Winslet, invece, non ha avuto alcun tipo di rapporto per tutta la durata delle riprese del film. Insomma, quella che poteva essere per un giovane Reece una vera e propria carriera di attore, non si è per nulla evoluta in questo modo, anzi: quel bambino irlandese del Titanic non è altro che un ricordo, un bel ricordo, che però non lo rappresenta più:

Dirlo (di essere stato in Titanic, ndr.) è divertente. È stata una bella esperienza; è divertente vedere le reazioni delle persone. E in generale, se sono con i miei amici, a loro piace parlarne. Ma (il bambino di allora, ndr.) mi sembra una persona così diversa da me.