Essere pagati per volare? Un sogno, direbbero in molti, eppure a breve questa magnifica possibilità potrebbe trasformarsi in una ancor più stupenda realtà.

Non parliamo più, quindi, solo di “saldi aerei”, ovvero delle compagnie che mettono a disposizione dei clienti biglietti a prezzi stracciati per invogliarli a viaggiare con loro, ma di una vera e propria nuova frontiera del low cost: quella, appunto, dove ad aprire il portafoglio sono proprio i dirigenti della compagnia, che pagano – letteralmente – i passeggeri affinché scelgano i loro voli.

Sia chiaro, non è affatto un tentativo per “elemosinare” clientela, ma una precisa scelta di marketing, utile, naturalmente, a rendere più attrattiva la compagnia aerea che, nemmeno a dirlo, comunque non va in perdita.

La fantastica (per i clienti) idea è venuta a  Skuli Mogesen, boss della Wow Air, la giovanissima compagnia aerea a basso costo islandese (le sue operazioni di volo sono iniziate appena 5 anni fa, il 1° giugno 2012); che, come riporta Repubblica, ha motivato la decisione di pagare i clienti così:

Ormai tra breve faremo più soldi grazie alle commissioni degli autonoleggi e degli alberghi con cui collaboriamo. Dunque in futuro non solo distribuiremo biglietti gratis, ma addirittura pagheremo i clienti più fedeli per imbarcarsi con noi.

E presto, drizzate bene le orecchie, l’esempio potrebbe essere seguito nientemeno che da Ryanair, numero uno delle compagnie low cost, il cui amministratore delegato, Michael O’Leary, già qualche mese fa aveva ipotizzato uno scenario, se non proprio pagati dalla compagnia, almeno di biglietti a costo zero.

Siamo noi che portiamo i clienti agli esercenti degli aeroporti. E gli aeroporti sono ormai diventati come dei centri commerciali. Per cui penso che in futuro una proposta del genere possa avere un senso. Forse non la accetteranno subito tutti gli aeroporti o tutte le compagnie aeree. Ma la nostra e alcuni degli aeroporti più piccoli di cui ci serviamo possono trovarla di mutuo interesse.

Insomma, a breve potremmo avere qualche scusa in più per viaggiare in aereo. Davvero niente male.

 

La discussione continua nel gruppo privato!
Seguici anche su Google News!