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Esorcismo: "Sempre più persone mi chiamano per combattere Satana"

L'esorcismo è un argomento molto delicato e non basta essere un Sacerdote per poterlo praticare. Vogliamo farvi conoscere qualcosa in più su questa pratica e raccontarvi anche di un avvenimento scioccante che ha toccato un ragazzo omosessuale.
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Dopo esserci imbattute in un articolo di Vanity Fair nel quale un prete ha dichiarato di praticare l’esorcismo tutti i giorni assistendo anche a cose disumane e dopo aver visto la denuncia delle Iene di questa pratica fatta su un ragazzo perché gay, non abbiamo potuto fare a meno di approfondire l’argomento, anche se molto, molto delicato.

I numeri dell’esorcismo: un esercito di 400 preti contro il maligno

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Secondo quanto riporta Lettera43, in Italia, sono numerosi i preti che si occupano di esorcismo (circa 240). Nel 2014, il Vaticano ha riconosciuto un’Associazione Internazionale che vede 400 preti riuniti per condividere le loro esperienze e insegnarsi a vicenda qualcosa in più al riguardo.

I preti che svolgono questa pratica vengono approvati dal proprio Vescovo e il loro compito è quello di liberare le persone che “si sentono” o “sono” possedute da Satana attraverso rituali “speciali”. Dal momento che le credenze sull’occulto sono sempre più diffuse, sono in molti a chiedere aiuto a questi Sacerdoti, ma attenzione: come abbiamo appena spiegato, le figure che si occupano di questa pratica sono scelte dal Vescovo, l’esorcismo non si può improvvisare.

Tuttavia, secondo quanto riporta “Il Rito degli Esorcismi“, documento divulgato dalla Congregazione per il Culto divino, l’esorcismo non può essere considerato un atto “magico” e/o “superstizioso”. Ma quand’è che, sempre secondo il documento, ci si sente posseduti? I “sintomi” sono:

“Parlare correntemente lingue sconosciute o capire chi le parla; rivelare cose occulte e lontane; manifestare forze superiori all’età o alla condizione fisica”

Ma il “sintomo” definitivo è una forte avversione al sacro.

Chi pratica l’esorcismo deve credere fedelmente alle norme, sia pastorali che liturgiche, ordinate dalla Chiesa e deve sentirsi molto unito a Dio. Secondo quanto rivela padre Francesco Bamonte sul sito ufficiale dell’Associazione Internazionale Esorcisti di cui lui è presidente, chi pratica l’esorcismo deve inoltre avere alle spalle una formazione molto seria e permanente. Ci sono infatti continui corsi di formazione al riguardo che possono durare diversi anni.

Chi può praticare l’esorcismo?

Come abbiamo precedentemente detto, non tutti possono praticare l’esorcismo in quanto solo Vescovi e Sacerdoti approvati dal proprio Vescovo possono praticarlo. Secondo quanto riporta La Notizia2, prima che un Sacerdote venga approvato, bisogna verificare che abbia delle ottime condizioni fisiche e spirituali, poiché l’apposito rituale è molto delicato e richiede un grande sforzo.

“Io che combatto Satana e ho visto cose terribili”: la testimonianza di Don Filippo

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Vi abbiamo introdotto l’argomento parlandovi già da subito di don Filippo, il prete che in un’intervista per Vanity Fair ha dichiarato di combattere contro Satana ogni giorno e di aver visto cose veramente tanto terribili. Durante l’intervista, il prete spiega che prima di iniziare il rituale deve accertarsi che la persona sia veramente posseduta. Comincia quindi con una preghiera, prosegue poi con la lettura della parola di Dio e con le invocazioni e le benedizioni. A questo punto, don Filippo effettua la parte più profonda della preghiera in maniera totalmente silenziosa e spiega il perché:

“Per non suggestionare. Se alla preghiera silenziosa corrisponde una reazione viva, questo può essere il segno che c’è bisogno dell’esorcismo.”

Il prete spiega che dopo essere stato approvato dal Vescovo, ogni giorno ha a che fare con un massimo di quattro persone che dichiarano apertamente di essere possedute dal maligno. Ma non tutte sono attendibili, tanto è vero che, come spiega Papa Francesco, alcuni possono sentirsi posseduti perché hanno dei disturbi psichici e spirituali, motivo per il quale, il Papa ribadisce che le figure scelte per praticare l’esorcismo devono essere perfettamente preparate e perciò scelte con cura.

“Sempre più persone si rivolgono a noi esorcisti”

In Italia, il numero delle persone che pensano di essere possedute è estremamente alto (circa 500.000). A tal proposito, don Filippo dichiara:

“Gli uomini sono assetati di spiritualità, ma non sempre la cercano nel posto adatto. Non c’è provincia che non abbia i suoi santoni, i cartomanti, gli esperti dell’occulto. E spesso arrivano da me persone che, prima, sono state dai cosiddetti “maghi”, che hanno promesso di liberarli da situazioni negative, da malefici. Nella “migliore” delle ipotesi sono cialtroni, che però spesso rubano un sacco di soldi, nella peggiore dei cultori dell’occulto. Per un po’ quelle persone sembrano stare meglio, poi ricadono.”

Durante l’intervista, il prete afferma di aver incontrato delle persone che credevano di essere possedute già dai primi tempi da esorcista. Non c’è un’età specifica, ci sono anziani, giovani, bambini e anche famiglie. Quelli che hanno maggiormente bisogno di aiuto sono i giovani di 30 anni.

Don Filippo le descrive disperate; sono persone che hanno chiesto aiuto a chiunque, persino ai maghi. Secondo il prete, questa via viene scelta dalla gente economicamente più ricca, ma è solo un’illusione che svanisce presto. Inoltre, il prete rivela che, nonostante alcune persone ammettano di aver bisogno di essere esorcizzate si rifiutano di incontrarlo, di conseguenza ci pensa la famiglia portandogli indumenti o altri oggetti della persona posseduta.

“Non è importante averli, perché la fede non è magia, ma li accetto per non urtare la loro sensibilità. È una forma di rispetto.”

Dichiara anche:

“È più efficace pregare con la persona interessata, ma la preghiera ha comunque, sempre, un effetto benefico.”

Durante il rituale, don Filippo ha assistito a cose terribili: le persone subivano una sorta di “trasformazione”, diventavano incredibilmente potenti, parlavano lingue che non avrebbero mai potuto conoscere e i lineamenti del viso cambiavano.

Nonostante vive e dorme da solo, don Filippo non ha affatto paura poiché, secondo quanto dichiara a Vanity Fair, riesce a riconoscere l’aspetto umano. Lui si ritiene il “vincitore”, di conseguenza anche dopo aver appena effettuato un rituale pesante e aver subito reazioni molto violente torna a casa sereno e tranquillo.

Padre Amorth, l’esorcista più famoso

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Il 16 settembre del 2016, all’età di 91 anni è morto don Gabriele Amorth, l’esorcista più famoso del mondo (in foto). Ha dedicato la sua vita intera a combattere contro Satana e ad aiutare le persone a liberarsi di lui. Famoso con le sue “armi di combattimento” contro il diavolo: acqua benedetta, crocifisso di S. Benedetto, stola viola e olio dei catecumeni (l’olio che viene utilizzato durante il Battesimo cui nome deriva dagli adulti che, pronti per diventare cristiani, prendono il nome di catecumeni). Secondo quanto riporta Lettera43, Padre Amorth era un uomo molto coraggioso, combatteva Satana senza paura:

“È il diavolo che ha paura di me” – dichiarava

Quando l’esorcismo diventa follia

Fonte: le Iene

“Quando l’esorcismo diventa follia”: apriamo questo punto con questa frase scioccante, perché il servizio de Le Iene andato in onda il 12 marzo 2017 ci ha lasciate letteralmente sotto choc. Sono in molti ad avere una mentalità abbastanza arretrata sull’omosessualità; per alcuni è ancora un argomento tabù.

La denuncia arriva da un figlio che, dopo aver confessato ai suoi genitori di essere omosessuale, è stato mandato da un prete per farsi esorcizzare. Il ragazzo ha subito il rituale da un prete che ripeteva frasi come “esci da questo corpo“; insomma, le classiche frasi che abbiamo sentito nel celebre film “L’Esorcista“.

Il prete è stato filmato dalle telecamere e dopo aver visto l’accaduto, una giornalista lo ha intervistato cercando delle spiegazioni al riguardo. La sua risposta? “Cercavo solamente di parlare con il ragazzo“. Sono questi i “metodi moderni” dei preti per parlare con i giovani di oggi? Fingere un esorcismo solamente perché un ragazzo è omosessuale è veramente considerata una forma di comunicazione?

Profondamente ferito dal comportamento della famiglia, il ragazzo ha prontamente chiuso i rapporti andando via di casa perché scioccato dal loro comportamento e dal fatto che dichiarare di essere omosessuale, soprattutto nel 2017, ed essere mandato a farsi esorcizzare non può e non deve essere accettabile.

Dopo aver mandato in onda il servizio, le comunità LGBT (lesbiche, gay, bisessuali e transgender) e non solo, hanno manifestato la loro ira sui social media e hanno espresso il loro immenso dispiacere nei confronti del ragazzo. Non deve essere facile esprimere il proprio orientamento sessuale e subire un gesto così “crudele” da parte delle persone che ami di più.

Un altro caso di omofobia, questo, che non può essere dimenticato.

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