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Le "profezie avverate" (e quelle no) di Baba Vanga e le inquietanti predizioni per il futuro

Profezie e sensitivi hanno sempre suscitato sentimenti contrastanti, tra suggestione e scetticismo, dividendo le persone tra quanti credono a quanto predetto da indovini e chiaroveggenti e chi invece storce il naso o se la ride. Una delle più famose sensitive è stata senz'altro Baba Vanga.
Baba Vanga
Fonte: Web

Aggiornato il 10 novembre 2016
L’esoterismo e, in generale, le previsioni circa il futuro hanno sempre affascinato e contemporaneamente inquietato gli uomini di ogni epoca, perché fondamentalmente la volontà umana è quella di riuscire ad avere il “controllo” su tutto, anche su cose o eventi che ci è impossibile conoscere anticipatamente; per farlo quindi, o almeno convincersi di riuscire a farlo, spesso ci si è aggrappati -e tuttora in molti lo fanno- a metodi che senz’altro portano con sé un ammaliante alone di mistero, ma la cui validità scientifica ed attendibilità rasenta praticamente lo zero.

Nel corso della storia maghi, indovini e profeti di ogni sorta si sono susseguiti, dagli oracoli dell’epoca greca e romana al più famoso Nostradamus, passando per frate Malachia con la sua profezia sulla fine del mondo fino al famigerato calendario Maya che aveva invece previsto la fine della terra il 21 dicembre 2012, scatenando sia panico che ilarità e dividendo il mondo tra scettici e non.

In alcuni casi (la maggior parte) le profezie si sono rivelate nient’altro che buchi nell’acqua, ma certo ci sono state delle eccezioni che hanno fatto correre qualche brivido lungo la schiena a chi, a distanza di anni, ha letto quanto previsto da sensitivi o chiaroveggenti. Da qualche anno, per esempio il web si sta dividendo – sempre tra disfattisti/terrorizzati e scettici/divertiti – sulla figura della veggente Baba Vanga, al secolo Vangelia Pandeva Dimitrova, che avrebbe previsto, tra le altre cose, l’11 settembre, il disastro di Chernobyl, l’elezione di Obama alla Casa Bianca e, per ultima, la fine dell’Europa nel 2016 (vedi Brexit).

Peccato che la maggior parte delle testate che ne ha parlato, tranne Butac ovviamente, si siano dimenticate di sottolinearne le bufale, ovvero le profezie che hanno fatto un buco nell’acqua. Ma procediamo con ordine.

Baba, nata a Strumica, nell’odierna Macedonia, nel 1911, da una famiglia poverissima, sarebbe diventata cieca ad appena 12 anni in seguito ad un tornado. Per questo motivo, e anche per la condizione di analfabetismo in cui versava, Baba non ha scritto di suo pugno tutte le profezie che le sono state attribuite, che invece sono state trascritte dai suoi seguaci, gettando però anche più di un dubbio sulla loro effettiva veridicità, dato che, dicono gli scettici, potrebbero facilmente essere state manipolate.

Vanga, morta nel 1996, ha sempre affermato che le sue straordinarie doti sarebbero dipese dalla presenza di creature invisibili che lei avrebbe avvertito costantemente nella propria vita e l’enorme rispetto provato dai vertici sovietici nei suoi confronti è testimoniato dal fatto che non solo, a differenza di altri indovini, perseguitati o allontanati dal governo, lei fu tollerata, ma addirittura venne consultata in più di un’occasione sia da esponenti governativi sovietici che bulgari.

Tanto che, su alcune sue profezie, sembra pesare l’ombra di un’ingerenza dei servizi segreti, che avrebbero fornito dati per formare la predizione.

Che si nutrano dubbi sulla verità delle previsioni o ci si creda ciecamente, di sicuro alcune delle presunte profezie di Baba sembrano essersi effettivamente realizzate (ma siamo sicuri fossero davvero sue, visto che da analfabeta non ha lasciato testimonianze scritte, o che non fossero magari solo coincidenze, visti altri errori commessi?).  Il margine di errore della “Nostradamus dei Balcani” sarebbe di appena il 15% e anche la collocazione temporale degli eventi predetti, inoltre, sembrerebbe essere molto precisa.

Che ci crediate o meno, vediamo quali profezie si sarebbero avverate

1. Presunte previsioni “avverate”: La fine dell’Unione Sovietica

Fonte: Web
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Fonti come la “Guida pratica Wiesler sul paranormale”” affermano senza ombra di dubbio che Baba predisse la disgregazione dell’Unione Sovietica, avvenuta il 26 dicembre 1991.

2. Presunte previsioni “avverate”: Lo tsunami del 2004

Fonte: Web
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Le regioni fredde diventeranno calde e i vulcani si sveglieranno. Un’onda gigantesca colpirà una grande costa e le città, gli edifici e le persone, saranno completamente sommersi dalle acque. Tutto si scioglierà come il ghiaccio“. Così Baba avrebbe predetto negli anni ’50 il terribile maremoto che nel 2004 si scatenò nell’Oceano Indiano, colpendo l’intero sud-est dell’Asia e causando centinaia di migliaia di morti.

3. Presunte previsioni “avverate”: L’11 settembre 2001

Fonte: Web
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L’evento che ha scioccato il mondo occidentale proprio agli albori del XXI secolo, scatenando la guerra al terrorismo islamico, era stato profetizzato da Baba Vanga nel 1989 in questo modo: “Orrore, orrore! La fratellanza americana cadrà dopo essere attaccata da uccelli d’acciaio. I lupi ululeranno nel cespuglio e scorrerà sangue innocente“. E, anche se ad alcuni appaiono un po’ forzati i riferimenti simbolici alle torri gemelle (la fratellanza), agli uccelli d’acciaio (gli aerei) e al cespuglio (che in inglese si traduce “bush”, ovvero il cognome del presidente allora in carica negli Stati Uniti) la predizione rimane comunque spaventosamente suggestiva.

4. Presunte previsioni “avverate”: La tragedia del sottomarino Kursk nel 2000

Fonte: Web
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Quando, nel 1980, Baba disse “Alla fine del secolo, nell’agosto 1999 o 2000, Kursk sarà sommersa dalle acque e tutto il mondo piangerà per lei“, tutti pensarono che si riferisse alla cittadina russa e non al sottomarino affondato nel mare di Barents nell’agosto del 2000, in cui morirono tutti i membri dell’equipaggio. Persone vicine a Baba, tuttavia, smentiscono questa profezia, affermando che la chiaroveggente in realtà non avrebbe mai profetizzato niente di simile.

5. Presunte previsioni “avverate”: L’elezione di Obama

Fonte: Web
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Anche l’insediamento alla Casa Bianca di Barack Obama sarebbe stato “visto” in anticipo da Baba Vanga, con una profezia che recita: “Il 44° presidente degli Stati Uniti sarà afroamericano e sarà l’ultimo della loro storia“. Per il momento la prima parte della predizione si è avverata, ma dobbiamo evidentemente ancora aspettare per scoprire se Obama sarà veramente anche l’ultimo presidente USA.
Parrebbe in realtà una profezia sbagliata nella seconda parte, vista l’elezione di Donald Trump. Poi è vero che il nuovo Presidente USA entrerà ufficialmente in carica il 20 gennaio 2017, con l’insediamento suo e di tutta la famiglia alla Casa Bianca.

6. Presunte previsioni avverate: L’avanzata dell’Isis e la fine dell’Europa nel 2016

Fonte: Web
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Ci sarà una grande guerra islamica, che inizierà nel 2010 e diventerà mondiale. In Siria gli arabi utilizzeranno armi chimiche contro gli europei“. In questo modo Baba avrebbe predetto la Primavera Araba, aggiungendo anche un particolare piuttosto inquietante che profetizzerebbe la fine dell’Europa intesa come la conosciamo proprio alla fine del 2016. Inutile dire che, con la Brexit e l’uscita dell’Inghilterra dall’UE, ad alcuni la mente è volata subito a Baba Vanga.

Se queste profezie vi hanno già fatto venire la pelle d’oca, aspettate di vedere cosa dovrebbe attenderci nei prossimi anni.

Ecco tutti gli scioccanti avvenimenti a cui, secondo le profezie di Baba, dobbiamo prepararci nel futuro:

1. 2018: La Cina come potenza mondiale

Fonte: Web
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Questa profezia dovrebbe evidentemente farci preoccupare, dato che la Cina è già attualmente una potenza mondiale di primo piano. Baba ne aveva previsto la massima espansione nel 2018, e, stando così le cose, probabilmente in questo caso la previsione potrebbe rivelarsi azzeccata!

2. 2023: Il cambio di orbita della Terra

Fonte: Web
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Questo evento che naturalmente sconvolgerebbe gli abituali ritmi temporali sarebbe stato profetizzato dalla sensitiva macedone per il 2023.

3. 2033: Lo scioglimento dei poli

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Dieci anni dopo il cambio di orbita terrestre, ovvero nel 2033, secondo Baba i poli si scioglieranno e ci sarà un notevole innalzamento delle acque. Anche in questo caso la veggente potrebbe non essersi allontanata troppo dalla verità, dato che il surriscaldamento globale ha già sciolto chilometri di ghiacciai, ma da questo a prevedere con certezza una svolta tanto catastrofica c’è evidentemente un abisso.

4. 2043: L’avvento del Califfato a Roma

Fonte: Web
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Altra preoccupante profezia è quella che vorrebbe, nel 2043, la trasformazione dell’Europa in un Califfato, con Roma come nuova capitale. Palesemente collegata alle profezie sulla fine del continente europeo del 2016, la predizione sostiene che l’economia mondiale sarebbe sottoposta alle leggi islamiche, e che solo nel 2066 gli USA svilupperebbero armi capaci di cambiare il clima per riprendere il controllo della cristianità.

E a questa ci fermiamo, visto che ce ne sarebbero anche altre.

Ma forse è bene fare ben presente, a coloro che hanno utilizzato la figura di questa veggente per fare del terrorismo psicologico, anche le varie presunte profezie di Baba Vanga che hanno fatto un buco nell’acqua.

Perché non credere a Baba Vanga: Le profezie non avverate di cui nessuno parla

Fonte: Web
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2010: Inizio della 3° Guerra Mondiale che avrebbe dovuto concludersi nel 2014 (chi l’ha vista?)

2011: A seguito di un’esplosione nucleare nell’emisfero settentrionale non avrebbero più dovuto esserci pianti, animali e forme di vita. Mentre i musulmani avrebbero lanciato la guerra chimica all’Europa.

2014 – La maggior parte della popolazione mondiale avrebbe dovuto avere cancri alla pelle e malattie dovute alla guerra chimica.

Certo, la lettura di queste profezie, soprattutto alla luce di quelle che si sarebbero “avverate”, in realtà spesso con varie forzature o collegamenti logici più o meno validi, non può non suscitare una certa inquietudine. Ovviamente il web è nettamente diviso, tra chi crede ciecamente nelle sue predizioni e ne è terrorizzato e chi, invece, fa parte di quelli convinti che nulla sia scritto e che siamo noi, giorno dopo giorno, a costruire il futuro con le nostre azioni.

A noi piace pensarla in quest’ultimo modo.