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Maglione vecchio, infeltrito o ristretto? Ecco 4 modi per farlo tornare come nuovo!

Solo noi sappiamo quanto ci pianga il cuore mentre consegniamo un capo di vestiario amato alla pattumiera; ebbene, adesso c'è almeno una speranza per i maglioni vecchi, ristretti o infeltriti: ecco quattro metodi semplicissimi ed economici per riportare i filati all'antico splendore e sfoggiarli ancora.
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Inutile nasconderlo, abbiamo tutte nell’armadio quel maglione che ci piaceva tanto ma che abbiamo usato al punto da sciuparlo: maglioni infeltriti, vecchi, magari anche un po’ ristretti per via dell’uso prolungato e indiscriminato che ne abbiamo fatto per lunghissimo tempo, che però non sappiamo proprio deciderci a buttare via. Beh, la buona notizia è che non siete affatto costrette a farlo e, se già questo non fosse sufficiente per rallegrarvi, sappiate che esistono anche metodi davvero economici e semplici per recuperarli e riportarli all’antico splendore.

Non c’è bisogno, quindi, di scervellarsi per capire come poter ridare nuova vita al maglione, sfogliare le riviste di ferri e ricamo alla ricerca dell’idea giusta per trasformarlo in un paio di guanti, o in una borsa; vi sveliamo quattro rimedi praticamente infallibili per poter continuare a indossare il vostro amato maglione così com’è.

1. Alcool

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Il primo e inaspettato rimedio per recuperare un maglione infeltrito è preparare una soluzione, con mezzo cucchiaio di alcol, un cucchiaio di sapone liquido per lana, tre cucchiai di ammoniaca e un cucchiaio di trementina. Fra i procedimenti che leggerete, questo è quello leggermente più lungo, perché il capo dovrà restare in ammollo almeno un giorno intero, passate le 24 ore, basterà risciacquare in acqua fredda, tamponare con un asciugamano pulito e stendere orizzontalmente il maglione.

2. Acido tartarico

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Delle quattro soluzioni, questa è la sola che richiede un elemento che probabilmente dovrete andare a comprare, ma non dovete preoccuparvi perché si tratta di un prodotto comunque molto economico. Dopo esservi procurate l’acido tartarico, occorrerà preparare una sostanza, realizzata con 20 grammi di bicarbonato, per un litro di acqua. Dovrete poi lasciare il capo in ammollo per una notte intera e metterlo a bagno il mattino seguente, in una sostanza di che prevede due litri di acqua e due cucchiai di acido tartarico; dopodiché sciacquate e stendete.

3. Ammoniaca e latte

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Quasi tutte avrete sicuramente già in casa questi due elementi, con cui bisognerà preparare una soluzione composta da metà ammoniaca e metà acqua, all’interno di una bacinella; dopo questa operazione, il capo dovrà essere lasciato in ammollo per almeno due ore; una volta passate, tirate fuori il maglione, strizzatelo e passatelo nel latte, dove lo lascerete riposare per mezzora; passato anche questo tempo, sarò pronto per essere risciacquato e lavato con il solito detersivo per la lana. Non lo stendete e lasciatelo asciugare piatto.

4. Balsamo per capelli

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Non fa bene solo alla chioma, ma ha effetti davvero entusiasmanti anche sulla lana; per realizzare questo rimedio casalingo occorreranno il succo di due limoni, un litro di acqua tiepida, 50 ml di aceto di mele e una tazza di balsamo per capelli. Dovrete lasciare in ammollo il capo per almeno un’ora, dopodiché passarlo in un’altra bacinella, che dovrà essere riempita con acqua tiepida, quattro cucchiai di balsamo e un limone spremuto; attendete un’altra mezzora, infine strizzate bene e stendete, in verticale se dovete far allungare il capo, in orizzontale per non farlo deformare.

Con questi semplicissimi consigli potrete tornare a sfoggiare i maglioni tanto adorati senza doverli per forza consegnare al bidone dell’immondizia più vicino!

 

 

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