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La scelta di Ashlee: madre surrogata, partorisce il figlio di suo fratello

La maternità surrogata è un argomento piuttosto delicato e controverso, su cui il dibattito è apertissimo. Ma questa trentenne australiana si dichiara orgogliosissima della scelta che ha fatto, di essere la madre surrogata che ha dato alla luce il figlio di suo fratello, e spiega perché.
Fonte: Jaded Images/ Carter News
Fonte: Jaded Images/ Carter News

Portare in grembo per nove mesi e partorire il figlio del proprio fratello. Fortunatamente non stiamo parlando di uno sconvolgente caso di incesto, ma dell’atto di generosità che Ashlee Mataele, una trentenne australiana, ha scelto di compiere verso il fratello David, e il suo compagno Brendan.

Ashlee, che vive a Hinchinbrook, Sidney, già mamma a tempo pieno di tre bambini, non poteva sopportare di continuare a vedere David e il compagno faticare così tanto per riuscire ad avere un bambino, dato che per loro, coppia gay, l’adozione risultava essere praticamente impossibile; così ha pensato di fare la sua parte, e di offrirsi come “forno” (così si è definita lei stessa intervistata dal Daily Mail) per il futuro bambino del fratello e del cognato. Che, messi a conoscenza della volontà della ragazza, fra la sorpresa iniziale e l’immensa gratitudine, si sono immediatamente adoperati per cercare un uovo, pubblicando un annuncio su Internet.

A donare il proprio sperma, invece, è stato Brendan stesso. L’uomo, che ha conosciuto il compagno David durante gli anni degli studi per diventare interpreti della Società sordi, NSW, ha spiegato che da subito aveva capito che quello sarebbe stato l’uomo con cui passare il resto della vita, e con cui costruire una famiglia. David aveva già tre bambini e, nonostante Brendan li abbia immediatamente amati come figli suoi, in lui gradualmente è scattato, naturale, il desiderio di averne uno suo. Ma quando hanno iniziato davvero ad informarsi per capire quali erano i passi da compiere per averlo

“Il sistema si è accanito contro di noi perché eravamo omosessuali, e sinceramente pensavo che non sarebbe mai accaduto”

Ecco perché l’offerta di Ashlee li ha lasciati letteralmente ammutoliti. Lei, dopo averne parlato con il compagno John, padre delle sue figlie, ha spiegato i motivi che l’hanno spinta a prendere una decisione del genere con estrema semplicità:

“Essere una mamma mi ha dato tanta gioia, ho voluto la stessa felicità per David e Brendan. Quando ho visto quanto stavano lottando per diventare genitori, ho capito che dovevo aiutarli”

Convinto dalle ragioni della compagna, anche John si è dimostrato favorevole, convinto che il cognato e Brendan sarebbero stati due genitori meravigliosi. Così, dopo numerose ricerche e discussioni, nel settembre 2015 viene impiantato ad Ashlee il primo embrione, e il tentativo va subito a buon fine: dopo due settimane si scopre che la donna è rimasta incinta.

Fonte: Jaded Images/ Carter News
Fonte: Jaded Images/ Carter News

“Il gesto di Ashlee non solo era del tutto genuino- spiega Brendan McQuigging- ma anche un modo per garantire al bambino di avere un collegamento con la famiglia di David”

Il 4 giugno 2016, infine, con parto naturale, è finalmente nato Rylee, un bel bambino di 4,28 kg, che Ashlee ha scelto di consegnare immediatamente tra le braccia di Brendan. Subito dopo il taglio del cordone, infatti, il piccolo è stato messo sul petto nudo del padre, e lei l’ha cullato solo dopo avergli fatto trascorrere più di un’ora con lui.

“Anche se ero super entusiasta di incontrarlo, ho ritenuto giusto che legasse fin da subito con il papà”

Fonte: Jaded Images/ Carter News
Fonte: Jaded Images/ Carter News

Adesso il piccolo cresce serenamente con David e Brendan e i suoi fratelli maggiori, ma per la zia conserverà sempre, com’è ovvio, un posto speciale nel cuore. Ashlee ha deciso di raccontare la sua storia per sensibilizzare l’opinione pubblica su un tema ancora poco approfondito, quello della maternità surrogata, che inevitabilmente molto spesso si lega a doppio filo anche alla questione, molto controversa e su cui esistono, come sappiamo, giudizi contrastanti, sull’equiparazione dei diritti delle coppie di omosessuali rispetto alla famiglia, al matrimonio o alla possibilità di avere, appunto, dei figli tramite adozione o metodi come quello scelto da Ashlee per il fratello.

“Ero così contenta di aver dato un dono a due persone che significano così tanto per me. Nel momento in cui ho visto l’amore che avevano per Rylee quando è nato, sono stata sempre più convinta di aver fatto la cosa giusta”

Sono quelli che hanno giudicato “strano” che Ashlee abbia messo al mondo il figlio del proprio fratello, ma lei smorza le polemiche dicendo:

“È stato un grandissimo onore, per me. La gente mi chiedeva se, alla fine, sarei stata in grado di consegnare il bambino, ma questo pensiero non mi ha toccato neppure una volta. Sono la zia del bambino, non la mamma […] Non vedo l’ora di vederlo crescere con i suoi due papà, e di essere conosciuta come la zia che lo ha ‘sfornato’ per loro”

La scelta di Ashlee può essere condivisa o meno ma, come sappiamo, sono molte le persone che si rivolgono ad una madre surrogata per riuscire ad avere un figlio, personaggi famosi compresi. Da Sarah Jessica Parker a Tyra Banks, ecco una carrellata di VIP che hanno preso una “mamma in affitto” per diventare genitori.

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