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Jane Birkin Chiede che la Birkin Bag Cambi Nome: Troppa Crudeltà Verso i Coccodrilli

La Birkin Bag di Hermès è un accessorio che ha fatto la storia; ma Jane Birkin, a cui la borsa deve il nome, ha chiesto alla casa di moda di non associarla più a lei. La causa? Un video della PETA sul maltrattamento dei coccodrilli.
Jane Birkin Chiede che la Borsa ha cui Dà il Nome

La Birkin Bag di Hermès è uno di quegli accessori che ha fatto la storia della moda: nata nel 1981, elegante e al tempo stesso pratica, è tuttora gettonatissima tra le dive oltreoceano, come Jennifer Lopez o Kim Kardashian, e un sogno per molte di noi comuni mortali dal portafoglio limitato, visto che costa dai 6 mila ai 10mila euro.

Una borsa intramontabile, che però potrebbe cambiare nome: infatti l’attrice e cantante Jane Birkin, che oggi ha 69 anni e che nel 1981, oltre a ispirare il nome della borsa, aveva contribuito a crearne il design, ha infatti domandato di non esserne più associata.

A scatenare la richiesta della signora Birkin è stato un video della PETA, l’organizzazione senza scopi di lucro che sostiene i diritti degli animali, che mostra il trattamento crudele che subiscono i coccodrilli, la cui pelle, come dichiarano gli allevatori intervistati nel filmato, viene utilizzata per creare, insieme ad altri prodotti Hermès, la Birkin Bag.

Nel video, non adatto a chi ha lo stomaco debole, vengono visti coccodrilli appesi per le fauci gocciolanti di sangue e un piccolo coccodrillo a cui vengono infilati degli arnesi di metallo nella schiena mentre è ancora vivo.

Jane Birkin ha fatto sapere tramite PETA:

Dopo che sono stata avvisata sulle pratiche cruente che i coccodrilli subiscono durante la loro macellazione per la produzione delle borse Hermes che portano il mio nome, ho chiesto al gruppo Hermès di dare un altro nome alla Birkin bag, finché l’azienda non userà migliori pratiche, nel rispetto delle norme internazionali.

La casa di moda, in un comunicato di risposta, ha dichiarato di  condividere le parole della Birkin e che prenderà provvedimenti:

Jane Birkin ha espresso le sue preoccupazioni per quanto riguarda il modo in cui vengono macellati i coccodrilli. I suoi commenti non hanno influenzato l’amicizia e la fiducia che abbiamo condiviso per molti anni. Hermès rispetta e condivide le emozioni della signora Birkin ed è rimasto scioccato dalle immagini trasmesse online. Un’indagine è in corso presso l’azienda texana coinvolta nel video e qualsiasi violazione delle norme sarà quindi sanzionata.

Hermès precisa inoltre che questa fattoria non appartiene a loro e le pelli di coccodrillo in dotazione non sono utilizzate per la fabbricazione delle Birkin Bag, in quanto la casa di moda impone un trattamento etico dei coccodrilli, organizzando visite mensili ai fornitori e controllando il loro modo di lavorare, assicurandosi che rispetti le norme di macellazione stabilite da esperti veterinari, dalla Fish and Wildlife e dalla Convenzione di Washington del 1973 che definisce la protezione delle specie in via di estinzione.