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Perché Nei Cartoni Animati Giapponesi I Genitori Non Esistono?

Vi siete mai chiesti come mai nei cartoni animati giapponesi la figura dei genitori è praticamente assente?! Ecco perchè questa "dimenticanza" è in realtà lo specchio di una società diversa dalla nostra.
(foto: Web)
(foto: Web)

Vi siete mai chiesti, una volta diventati adulti, come mai negli anime giapponesi la figura dei genitori è spesso assente?!

Provando a fare memoria di tutti i cartoni animati che hanno accompagnato la vostra infanzia, noterete come solo in pochissimi di essi c’erano degli esempi di buoni genitori, per il resto o erano pessimi, o invisibili, oppure addirittura morti.

Mamma e papà spesso vengono menzionati, ma poi chiusi nel dimenticatoio e inutili alla trama.

La morte è difficilmente traumatica e subito archiviata da un punto di vista emozionale.

In Giappone infatti non esiste un culto profondo della famiglia come succede nella tradizione occidentale.

(foto: Web)
(foto: Web)

Quando la morte dei genitori è ciò che origina la storia, non so, pensiamo all’anime di Papà Gambalunga, la tradizione si ispira all’occidente e questi cartoni animati fanno parte del genere meisaku.

Semplicemente, il fatto che la famiglia non abbia un ruolo così importante nella cultura giapponese, mette in evidenza il perché anche negli anime non le viene dato rilievo.

Se la crescita, secondo l’ideale occidentale, passa soprattutto attraverso il conflitto con l’autorità, in Giappone esiste invece un senso della gerarchia che si applica in qualunque aspetto della vita quotidiana.

Un giovane giapponese viene quindi irrimediabilmente responsabilizzato prima e questo aspetto molto importante della loro cultura si può notare nei libri di Banana Yoshimoto o in qualsiasi manga.

Essendo i giovani giapponesi abituati prima a lasciare andare il calore della famiglia, questo si rispecchia nell’assenza dei genitori anche nei cartoni animati.

Un bambino giapponese inoltre è caricato in modo molto pesante di lavoro e di aspettative sociali, a partire dalla scuola materna. Forse anche per questo, quando si gioca di fantasia, nelle storie di libri e cartoni animati i giapponesi tendono ad evitare queste figure.

Spesso non ci rendiamo conto come queste storie animate siano uno specchio di una cultura così lontana.

Superati i 20 anni, avere la piena consapevolezza di ciò è fondamentale ed un punto a favore per poter affrontare qualsiasi discussione con qualsiasi persona ed uscirne sempre vincenti.

Per quello ci piace raccontarvi queste piccole chicche.

L’intelligenza rende sexy.