diredonna network
logo
Stai leggendo: Quando fare acquisti è una tortura: miserable_men il profilo degli uomini su Instagram

Eros e Marica hanno ben due anniversari di nozze e... doppia dedica social

Melissa Satta e quel dettaglio nella foto al figlio su Instagram che ha offeso il web

La modella che mostra la cellulite e come le foto perfette sono false (anche senza Photoshop)

Il messaggio di buon compleanno di Bianca Atzei al suo Max Biaggi che lotta in ospedale

"Sembri un Trans, ti sei rifatta il c...". Nina Moric rinviata a giudizio per gli insulti a Belen

Cacciata dalla piscina per il costume che indossa, il fidanzato si sfoga su Facebook

"Cosa mi ha insegnato il suicidio di mia mamma"

Da Chiara Ferragni a Mila Kunis: brutta bestia l'invidia dei frustrati

Giurarsi amore eterno con gli anelli con le impronte digitali

Il capo lo manda a casa perché indossa i pantaloncini a lavoro: la risposta di questo ragazzo è semplicemente epica!

Quando fare acquisti è una tortura: miserable_men il profilo degli uomini su Instagram

Miserable men: un profilo instagram per uomini costretti allo shopping
Quando fare acquisti è una tortura

Mentre facciamo shopping (soprattutto durante i saldi) e corriamo incantante a osservare ogni articolo esposto in millemila negozi, abbiamo mai pensato per un solo istante a quei poveracci che ci portiamo dietro e che rispondono al nome di fidanzati/mariti o – perché no? – amici/padri/fratelli?

Insomma, quale spirito malvagio si impossessa di noi donne quando chiediamo a un maschio di venire a fare shopping?

E purtroppo i poveracci molto spesso non possono sottrarsi al terribile ruolo di accompagnatore. Il punto è che l’uomo non è geneticamente preparato a questo tipo di assalto femminile. È stato creato per procacciarsi il cibo, per cercare una compagna, per guardare la tv e per fare branco con gli amici, ma sicuramente non per trovare scuse valide a una richiesta di shopping. E invece noi donne sappiamo sempre su cosa fare leva. Passiamo ad un esempio pratico. Il più semplice è quello col proprio fidanzato/compagno/marito.

È sabato mattina, siamo sveglie, arzille e pronte a obbligare il nostro compagno allo shopping. Le tecniche possono essere diverse:

–      il raggiro: amore c’è da fare la spesa, ma non andiamo al supermercato sottocasa, non è ben fornito, andiamo al centro commerciale dove casualmente c’è anche il negozio di borse che mi piacciono tanto? (lo sguardo innocente è fondamentale per essere credute!)

–      il senso di colpa: non stai mai con me, ti cucino la cena, ti stiro le camicie e tu non puoi dedicarmi due misere ore per lo shopping? (fate velatamente intuire che si sta per scatenare IL GRANDE LITIGIO quello che tutti gli uomini temono più della peste)

–      lo scambio: tu mi porti a fare shopping e io ti lascio in pace mentre guardi le trasmissioni pre-durante-post partite del campionato (dev’essere uno shopping selvaggio e molto lungo per accettare questa opzione!)

Lui tenterà di sottrarsi ma prima o poi dovrà cedere. E quando cederà… non vi stupite se qualcuno gli scatterà una foto mentre vi attende sconsolato e la posta su questo profilo Instagram: miserable_men

Fatevi un giro e rendetevi conto di cosa chiediamo ai nostri uomini. Visi sconsolati, facce distrutte, uomini seppelliti sotto chili di vestiti, anziani che dormono a bocca aperta facendo chiaramente intuire che stanno russando della grossa: ce n’è di tutti i tipi! Persino un tizio sdraiato per terra, a pancia in giù, sorvegliato da un altro che osserva sconsolato il cellulare.

Mettiamoci la mano sulla coscienza: perché dobbiamo torturare in questo modo i nostri uomini quando abbiamo fior fior di amiche pronte a venire a far shopping con noi? Lasciamo i maschi a casa, a meno che non troviate il negozio fotografato su miserable_men che ha la ‘zona shopping’ e la zona ‘parcheggio mariti’ 😉