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"Faremo vivere il sogno di Andrea": muore a 39 anni e lascia in eredità l'azienda ai suoi dipendenti

L'imprenditore Andrea Comand è morto a 39 anni per un tumore e ha deciso di donare ai suoi più stretti collaborati la propria azienda.
Fonte: Andrea Comand

Si è avverato il 4 settembre 2017 l’ultimo desiderio dell’imprenditore friulano Andrea Comand, titolare dell’officina “Garage Srl” di Mortegliano, in provincia di Udine, morto a luglio 2017 a soli 39 anni per un tumore.
Come raccontato dal Messaggero Veneto, l’azienda aveva chiuso i battenti a Ferragosto (poco dopo la morte di Comand) e ha riaperto la mattina del 4 settembre esaudendo così la sua ultima volontà. L’imprenditore, infatti, aveva disposto di lasciare ai suoi cinque dipendenti l’officina, da lui avviata nel 2011.
Durante il mese di agosto 2017 tali collaboratori hanno acquisito le quote donate dal titolare insieme all’intera proprietà dell’azienda.

Un regalo che i lavoratori hanno accolto calorosamente con una lettera di ringraziamento pubblicata proprio sul Messaggero Veneto.

Come sempre ci ha spiazzati con i suoi gesti istintivi, diretti, concreti, impegnativi ma fatti con il cuore. Ci ha insegnato a camminare da soli perché non era una persona gelosa del suo sapere ma orgogliosa di far crescere le persone che aveva scelto alle sue dipendenze. Siamo stati sempre coinvolti, partecipi, spronati al fine di raggiungere gli obiettivi aziendali: sempre tutti insieme, come insieme abbiamo affrontato il suo periodo di malattia.

A firmare il messaggio sono Dorina Bulfoni, Andrea Benvenuto, Andrea Cuzzolin, Giuliano Fabro e Simone Zanin, questi i nomi dei dipendenti (ora titolari) dell’officina. Cinque collaborati, ma soprattutto amici, che non hanno mai abbandonato Andrea Comand anche nel periodo più difficile della sua vita.

Il nostro motto è stato sempre quello: “Non lasciamolo solo ma restiamogli accanto come una famiglia“. Lo abbiamo fatto, lo faremo restando una famiglia unita e facendo vivere il sogno di Andrea: per ringraziarlo di ciò che ci ha dato ma soprattutto per fargli vedere che grande maestro è stato donandoci le sue quote insieme alla sua fiducia.