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La lezione di Peter, amputato fa acroyoga con la protesi

"Praticare qualcosa in modo diverso non è una cosa negativa": la storia di Peter e della sua lotta contro il cancro e la disabilità
Fonte: @acromillissa, @chelseaklette.com

L’acroyoga è una disciplina terapeutica che fonde la meditazione con la respirazione tipica dello yoga e la ginnastica acrobatica.
Una forma d’arte e di rilassamento da svolgere in coppia e per la quale serve molta forza fisica ed equilibrio.

Avevamo già visto la giovane insegnante di acroyoga Millissa Greenwood praticare acroyoga con il figlio Zeke di soli 18 mesi.

Ma la particolarità di questa famiglia non finisce qui poiché anche il marito Peter, nonostante la sua disabilità, pratica regolarmente l’acroyoga con la donna.

Ho imparato tanto da lui come insegnante.

Spiega la donna riferendosi al marito, intervistata da Cosmopolitan.

A Peter è stato diagnosticato un cancro osseo nel 2003 e, per impedirne la diffusione, all’età di 20 anni gli è stata amputata la gamba sinistra al di sopra del ginocchio.

Nonostante le sue probabilità di sopravvivenza fosse solo del 25%, l’uomo ha lottato duramente contro il cancro e da allora è in remissione.

È stata una sfida traumatica da superare. Ma ce l’ho fatta, adesso sono padre e la vita è splendida.

Ha affermato l’uomo, intervistato anche lui da Cosmopolitan insieme alla moglie.

Millissa e Peter si sono incontrati per la prima volta a First Descents, un campo di rafting per bambini malati di cancro dove entrambi lavoravano come istruttori. Si scrissero attraverso Facebook alla fine del 2012 e, trascorso il primo weekend insieme, Millissa gli propose di provare l’acroyoga, nonostante i forti dubbi dell’uomo legati alle sue capacità post-amputazione.

Ci è voluto molto tempo per superare i blocchi mentali e rendermi conto che potevo ancora fare ciò che desideravo, solo diversamente.

Ha spiegato l’uomo, aggiungendo che con la perdita della gamba è diventato più attivo: fa spesso maratone di handbike, surf e pratica lo yoga più volte a settimana insieme a delle sessioni di acroyoga con la moglie Millissa.

L’acroyoga è ancora leggermente difficile da praticare con la protesi perché non ho più controllo sull’arto.

Dice a Cosmopolitan. Peter infatti, non può ruotare la caviglia, flettere il piede o distendere il ginocchio della gamba protesica.
Per praticare tutti gli sport che ama, l’uomo ha tre diverse protesi: una primaria che indossa ogni giorno per camminare e praticare yoga, una da corsa e una gamba specifica per praticare il surf.

L’acroyoga ha inoltre migliorato la stima che Peter ha di se stesso, come ha detto la moglie:

Lo aiuta a capire che praticare qualcosa in modo diverso non è una cosa negativa.

Nell’acroyoga, il successo di basa sulla comunicazione e l’ascolto. Se incolpi l’altro, non è divertente e non ottieni nulla.

Inoltre, questa disciplina ha unito ancora di più la coppia, poiché tale pratica costringe entrambi i partner a concentrarsi sui movimento l’uno dell’altra.