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Paul Valéry

Citazioni di Paul Valéry

Cieli son io: ritorno dagli spechi della morte. Qui ascolto l’onda rompersi ai gradini sonori, qui rivedo le galee nell’aurora, che resuscitano ombra sul filo dei dorati remi. Con le mani solinghe chiamo i re la cui barba di sale m ‘allietava le pure dita. E io piangevo e quelli cantavano i trionfi oscuri e i golfi perduti a poppa delle loro barche. Ascolto le profonde conche e i litui militari che il volo ai remi scandono; il chiaro canto della ciurma scioglie il tumulto e gli dei sopra l’eroica prora esaltati, con i sorrisi antichi cui insulta la schiuma, verso me tendono abbracci indulgenti e scolpiti
#Frasi sugli abbracci#Frasi sul trionfo#Frasi sulla barba
Nati dal mio silenzio, posati santamente, lentamente, i tuoi passi procedono al mio letto di veglia muti e gelidi. Persona pura, ombra divina, come dolci i passi che trattieni. O iddii, quali indovino i doni che mi attendono sopra quei piedi nudi! Se da protese labbra, per' acquietarlo, all'ospite dei miei sogni prepari d'un bacio il nutrimento, non affrettarlo il gesto tenero, dolcezza di essere e non essere: io vissi dell'attesa di te, il mio lento cuore non era che i tuoi passi.
#Frasi sui doni#Frasi sui passi#Frasi sull'attesa#Frasi sull'indovinare#Frasi sulla lentezza