Nessuna descrizione del mondo ci restituisce il modo di essere del mondo, ma ciascuna di esse ci fornisce un modo di essere del mondo.
Il problema di effettuare la proiezione da casi manifesti ad altri che non lo sono non si differenzia da quello del passaggio dal noto all'ignoto o dal passato al futuro. Il problema delle disposizioni ha la stessa aria sospetta di uno degli amici, ma anche dei nemici, più antichi dei filosofi: il problema dell'induzione.
Vi sono innumerevoli e disparati modi di vedere il mondo e raffigurarlo: alcuni sono vividi, di grande effetto, utili, affascinanti, toccanti; altri sono vaghi, assurdi, scialbi, comuni, confusi. Ma anche se escludiamo questi ultimi, nessuno di quelli che rimangono può rivendicare per sé il diritto di essere il modo di vedere o rappresentare il mondo così come esso è.