logo
Ogni giorno al fianco di 1.800.000 Donne
Michele Serra

Michele Serra

10 luglio 1954

Citazioni di Michele Serra

OttimismoQuando la voce della radiosveglia è quella del ministro Calderoli, uno che neanche Nostradamus poté immaginare nelle sue più lugubri quartine. O quando la prima immagine del telegiornale è quella degli avvocati del premier che a dozzine, come le uova, presidiano la fortezza dei Porci comodi. O quando la prima impressione del mondo è che i mostri ne abbiano preso possesso, sotto forma di ganze con la bocca rifatta che invadono il video, o dei brutti di fondovalle che incredibilmente fanno il ministro. È allora che, da subito, si vorrebbe disconnettere la propria esistenza da quella degli altri. Girarsi dall'altra parte e rimettersi a dormire, come se quelle voci fossero state solo un brutto e mediocre sogno. E chiedersi come mai non si è ancora provveduto a farsi svegliare, al mattino, solo dallo schiamazzo degli uccellini, al riparo dalla cronaca e (magari!) dalla Storia. Poi, si sa, non è così che si decide di fare. Basta pochissimo – un pensiero decente, una faccia dignitosa, una parola allegra – a rassicurarci, o comunque a rabbonirci. Nel mare di pessime cose che ci ondeggia attorno, e minaccia di sopraffarci, anche un turacciolo apparso all'improvviso ci sembra l'isola sulla quale mettersi in salvo. Ci ho pensato parecchio, e ho concluso che quello che ci frega non è il pessimismo, non la depressione, non il malumore. Quello che ci frega, e ci fa alzare al mattino, e non ci fa disertare, è l'ottimismo. Se il nostro sguardo sul mondo fosse un poco più lucido avremmo già dato, da tempo, le dimissioni.
#Frasi sugli avvocati#Frasi sul pessimismo#Frasi sulla minaccia
"Bentornato Antonio", disse il Grande Otorongo.Stavo seduto nell'erba secca, con le spalle appoggiate al nume di pietra e lo sguardo rivolto al vallone. Nonostante fosse la fine di marzo faceva ancora molto freddo, e l'aria turbinante del crinale si infilava ovunque. Tirai fino al collo lo zip della giacca a vento. Adagiai la nuca tra le mani intrecciate e presi a seguire con gli occhi le nuvole filanti. Due poiane in caccia remigavano controvento, sospese nel celeste in attesa di tuffarsi sopra qualche sorcio incauto."Sei molto pallido", riprese Otorongo."Sono stato male. Parecchio male.""E sei tornato per guarire?""Sì. Almeno in teoria. Ho bisogno di restarmene tranquillo per qualche giorno. E mi stavo proprio chiedendo, mentre salivo da te, se ne sono ancora capace."
2002L'anno dell'euro, di quando,stabilito che i terroristi venivano dall'Arabia Saudita,gli americani decisero di attaccare l'Afghanistan,dello scontro fra civiltà, del processo a Previti,di quando anche in Italia si schiantò un aereo su un grattacielo,dei primi ospiti di Guantanamo,di quando l'arbitro Moreno arbitrò,e la Moratti cominciò a pensare di riformare la scuola,del dibattito nella destra, della Cirami, del gossip,di quando in Val d'Aosta venne ucciso un bambino,di quando rientrarono i Savoia,di quando Padre Pio fu fatto alla svelta santo.E di quando frate Indovino morì semplicemente frate.
#Frasi sui guanti

La vita da scrittore

Michele Serra, romano ma milanese d’adozione, classe 1954, è un giornalista, scrittore, autore televisivo e umorista, con un passato nell’Unità, dove ha iniziato la carriera nel 1975 come dimafonista, e molte collaborazioni importanti con Repubblica, L’Espresso, ma anche con Fabio Fazio e Roberto Saviano, per cui ha scritto, nel 2012, Quello che (non) ho, andato in onda su La7, con altri autori. Il suo ultimo lavoro letterario, Ognuno potrebbe, è uscito nel 2015.

Continua la lettura...
Visualizza tutti i libri di questo scrittore