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Galleria: “Il ciclo non deve costringere a letto nessuna: parliamo di endometriosi”

"Il ciclo non deve costringere a letto nessuna: parliamo di endometriosi"

Ha lottato per emergere nel mondo della moda nonostante la sua cicatrice e oggi combatte per liberare le donne dal tabù dell'endometriosi, che a lei è stata diagnosticata a 36 anni. Padma Lakshmi non è "solo bella": è una guerriera delle donne.

A 47 anni non è “solo” una donna bellissima, sofisticata ed elegante; è soprattutto una paladina delle altre donne, una di quelle che lotta anche per i diritti delle altre, a sentirsi belle, a non essere discriminate, a non avere la sensazione di avere “qualcosa in meno” a causa della propria femminilità.

Padma Lakshmi viene da un paese enorme per dimensione geografica e affascinante per cultura, ma ancora troppo spesso legato al giogo della famiglia patriarcale e della società maschilista; indiana di Chennai, Padma ha avuto una brillante carriera come modella, e ora si è reinventata autrice di saggi di cucina, giudice della versione americana di Top Chef ma, soprattutto, fondatrice della Endometriosis Foundation of America.

Una donna a tutto tondo, con tanti interessi e passioni, prima fra tutte riuscire, quanto più possibile, a diffondere un messaggio ben chiaro: non si è meno donne solo perché si ha l’endometriosi, non si ha una marcia in meno solo perché si ha una cicatrice.

E lei, Padma, ha entrambe le cose: l’endometriosi rimasta senza diagnosi per ben 23 anni, e una cicatrice, profonda e lunga, sul braccio, ricordo indelebile di un incidente avuto a 14 anni. Né l’una né l’altra le hanno però impedito di realizzare tutti i suoi sogni, di andare avanti con la sua vita costruendola esattamente come la voleva e, soprattutto, la sua capacità il suo talento maggiori sono stati proprio quello di riuscire a trasformare le sue “imperfezioni” in rampe di lancio per affrontare le sue battaglie e per farsi portavoce delle altre donne. Di chi, come capitato a lei per lunghi anni, a causa del ciclo mestruale è costretta a rimanere bloccata a letto, o di chi, invece, si sente costantemente a disagio per via delle cicatrici sul corpo.

Il suo è un messaggio d’amore verso se stesse che ciascuna di noi dovrebbe sempre ricordare nei momenti difficili, un messaggio universale di fiducia, autostima e speranza per tutte le donne intrappolate in complessi a causa dell’aspetto estetico o dal dolore per una patologia che non può e non deve essere sottovalutata da nessuno.

Le sue parole, raccolte nella nostra gallery, dovrebbero aprirci gli occhi su quanto possiamo fare anche e soprattutto in condizioni avverse, su tutto quello che possiamo realizzare trasformando gli ostacoli in opportunità, le avversità in stimoli per combattere.

“Il ciclo non deve costringere a letto nessuna: parliamo di endometriosi”

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