Theresa Wallach e le donne che non posano accanto alle moto, ma le guidano

Theresa Wallach e le donne che non posano accanto alle moto, ma le guidano
Fonte: AMA Motorcycle Hall of Fame
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Minigonna o shorts, top, tacchi alti, trucco pesante e chioma fluente: l’identikit tipo della donna che normalmente viene associata al mondo delle moto. In una parola, l’ombrellina, ovvero la ragazza incaricata di proteggere i piloti dal sole, prima della partenza della gara. La storia delle due ruote è però ricca di storie di motocicliste leggendarie, che non avrebbero mai barattato un posto accanto a un pilota uomo, con un ombrello in mano, per un’avventura sulla strada. Vite ricordate anche dall’AMA, l’America Motorcyclist Association.

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Mentre i giorni delle silenti e immobili ombrelline sembrano ormai contati, dopo essere state bandite dalla Formula 1 (in Moto GP ci sono ancora), vale la pena ricordare le storie di quelle motocicliste che si sono battute affinché il loro posto non fosse all’ombra dei piloti (o al massimo aggrappate sul sellino posteriore), ma al volante delle loro compagne di viaggio a due ruote. Pioniere come le sorelle Augusta e Adeline Van Buren, Theresa Wallach e Bessie Stringfield sono riuscite a lasciare il segno in un mondo che sembrava, e forse ancora oggi sembra, riservato agli uomini.

 

Articolo originale pubblicato il 27 Aprile 2018