Shelley Duvall, malattia mentale dopo Shining - Roba da Donne

Shelley Duvall è molto diversa da quella che ricordiamo. Certo, nel cuore dei cinefili sarà sempre giovane e graziosa, ma a volte le storie dei protagonisti del cinema prendono strade che non immagineremmo. Duvall, classe 1949, è oggi una donna anziana, appesantita non tanto dall’età quanto dalle esperienze. Nel 2016 ha rilasciato al Dr. Phil un’intervista in cui ha raccontato di avere dei problemi mentali – e di aver bisogno d’aiuto – e di essere minacciata dallo sceriffo di Nottingham.

Il Daily Mail ripercorre un po’ l’iter di Shelley Duvall in questo terzo millennio. Ha lavorato nel cinema per l’ultima volta nel 2002 e poi nel 2009 è stata ricoverata perché affermava che gli alieni vivessero nel suo corpo. Un paio di anni fa poi, quest’intervista, che non lascia spazio a dubbi. In tanti ricordano Duvall per essere stata Wendy in Shining di Stanley Kubrick.

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Per qualcuno è proprio questa la causa del suo malessere e di come Kubrick e Shining abbiano portato l’attrice oltre il proprio limite. Quello che possiamo dire con certezza è che lavorare con Kubrick fosse davvero un’esperienza destabilizzante, ma attribuire al regista i problemi attuali di Shelley Duvall appare un’esagerazione, tanto più che il film fu rilasciato nel 1980. Quello che ci fa pensare è che però l’esperienza possa aver influito, come il primo granello di sabbia di una clessidra rivoltata, sulla psiche di Duvall e quello che poi ne sarebbe stata l’evoluzione interiore.

In gallery ripercorriamo la vita e la carriera di Shelley.

Shelley Duvall, una vita segnata dalla malattia mentale dopo Shining
Fonte: Dr Phil
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Articolo originale pubblicato il 2 Luglio 2018