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Galleria: Oona O’Neill, la moglie Lolita di Charlie Chaplin, “l’uomo più sadico” di tutti

Oona O’Neill, la moglie Lolita di Charlie Chaplin, “l’uomo più sadico” di tutti

Oona O'Neill, la moglie Lolita di Charlie Chaplin, "l'uomo più sadico" di tutti
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Fu uno dei pionieri di Hollywood e il re indiscusso del cinema muto. Idolatrato in tutto il mondo come attore, regista e produttore, nel privato Charlie Chaplin faticò per tutta la sua vita a trovare un equilibrio personale. Solo con la quarta, ultima e giovanissima moglie, Oona O’Neill, scoprì la vera felicità. Secondo la biografia intitolata semplicemente Charlie Chaplin e scritta da Peter Acroyd, il loro rapporto non fu però così idilliaco, soprattutto a causa del carattere tirannico del comico e dei suoi scoppi d’ira. Secondo l’attrice Joan Collins, lei lo serviva come se fosse una geisha.

Una tesi che sembrerebbe aver confermato anche Marlon Brando, che ebbe modo di raccontare la sua esperienza nell’autobiografia, Songs my mother taught me. Recentemente, Entertainment Weekly ne ha riportato uno stralcio:

Genio della comicità o no, quando andai a Londra per lavorare con lui quando era già anziano, Chaplin era un uomo terribilmente crudele. Aveva quasi settantasette anni quando mi offrì la parte del diplomatico Ogden Mears in “La contessa di Hong Kong”. Nella commedia, ambientata a bordo di una nave di lusso in viaggio tra Hong Kong e San Francisco, Sophia Loren recitava la parte di un’ex ballerina ridotta in povertà rifugiata clandestinamente nella mia cabina. Ma il film fu un disastro e, mentre giravamo, scoprii che probabilmente Chaplin era l’uomo più sadico che avessi mai incontrato.

Brando accusò Oona O’Neill di non prendere le parti di Sydney Chaplin, figlio di Chaplin e della seconda moglie Lita Grey.

Era un tiranno egocentrico e uno spilorcio. Aggrediva le persone che arrivavano in ritardo e li redarguiva senza pietà per farli lavorare più velocemente. La cosa peggiore, però, era il modo in cui trattava suo figlio Sydney, che crudelmente aveva costretto a farmi da aiutante. Lo umiliava davanti a tutti, costantemente. “Sydney, sei davvero stupido! Ce l’hai il cervello per mettere la mano sulla maniglia della porta? Sai cosa sia una maniglia, vero? Devi solo girare la maniglia ed entrare. Non è semplice, Sydney? Chaplin parlava sempre così a suo figlio. Oona O’Neill, sua moglie, era sempre presente, ma non difendeva mai il suo figliastro. Era uno spettacolo doloroso.

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