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Galleria: “Non sono incinta, sono grassa”: ode a Drew Barrymore e alle donne che se ne fregano

"Non sono incinta, sono grassa": ode a Drew Barrymore e alle donne che se ne fregano

Evviva le donne come Drew Barrymore, che si amano per come sono e se ne fregano di piacere solo agli altri. Evviva Drew che, a una fan che le chiede se sia incinta, risponde "No, sono solo grassa"!

Non sono incinta, sono solo grassa.

La frase che non ti aspetti, l’ammissione candida e serena che non si crede mai una donna possa fare, figuriamoci una star internazionale.

Che Drew Barrymore fosse una star controcorrente ce lo aveva già dimostrato più volte in passato, facendo chiaramente capire di non avere alcun problema a mostrarsi struccata, non proprio in ordine o con look da red carpet, con la faccia ancora stravolta dal jetlag o il sudore che le imperla il viso durante un allenamento, come si può vedere dalla gallery dove abbiamo raccolto le sue migliori immagini al naturale.

“Non sono incinta, sono grassa”: ode a Drew Barrymore e alle donne che se ne fregano

"Non sono incinta, sono grassa": ode a Drew Barrymore e alle donne che se ne fregano
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Ma la star ex bambina prodigio di ET ha sorpreso di nuovo tutti quando, come racconta lei stessa in un talk show, in risposta a una fan che le chiedeva – in maniera non troppo educata, evidentemente – se fosse di nuovo in dolce attesa (Drew ha già due bambine), ha risposto, senza peli sulla lingua, di essere “solamente grassa”.

Risposta che ci ha fatto immediatamente ammirare Drew – più di quanto già non facessimo – e ci spinte a una naturale esclamazione. Finalmente.

Già, finalmente una donna assolutamente normale che, bando alla fama internazionale, al successo, ai soldi e tutto il resto, non si vergogna di essere semplicemente se stessa. Fregandosene beatamente di essere costantemente ciò che gli altri si aspettano sia, di dover forzatamente rientrare in un “personaggio” solo perché agli altri piace, e vive splendidamente senza quell’ansia terribile di essere ciò che semplicemente è.

Attenzione, il messaggio di Drew vale per tutte le donne, intrappolate in una concezione che deve rispondere più al piacere degli altri che a quello della propria persona, in un obbligo a cercare di essere sempre ciò che, semplicemente, sempre non si può essere.

E allora viva le donne come Drew Barrymore, che sono pienamente consapevoli del fatto che il loro valore  non dipenda dalla perfezione estetica, viva Drew che è esattamente una di noi: una di quelle che a volte sono fighissime, ben pettinate, truccate e vestite, altre sfatte come non mai, con la ricrescita tra i capelli, il mollettone in testa, il pigiama e le ciabatte per correre dietro a tutti gli appuntamenti della vita quotidiana.

Sia chiaro: la nostra, rispetto all’affermazione di Drew, non è un’apologia del “mangiamo indiscriminatamente come se non ci fosse un domani, e chi se ne frega se ingrassiamo a dismisura”, né si vuole e si deve far passare che “fregarsene di ciò che gli altri pensano” significhi che si possa perseguire un ideale di vita non sano o equilibrato. Di certo non è quello che vuole far pensare Drew Barrymore, che sul proprio account Instagram dimostra di essere una vera appassionata di beauty e ha lanciato una sua linea di abbigliamento, Dear Drew.

Il punto non è dimostrare che bisogna fregarsene tutti, facendo del male alla propria salute, ma di raggiungere un equilibrio tale da non avere bisogno di accettarsi, perché ci si ama. E non occorre farsene un cruccio se attraversiamo uno di quei momenti fisiologici, del tutto naturali, in cui il nostro corpo affronta dei cambiamenti, ivi compresi i famigerati momenti no. Quelli in cui si ha un chilo in più sulla pancia o sul sedere, i capelli grigi che aspettano un colore dal parrucchiere o i baffetti sopra il labbro; niente di tutto ciò deve rappresentare un dramma, né una cosa da nascondere, ma semplicemente una fase a cui, se si vuole, si cerca di porre rimedio. Ma per se stesse, non per compiacere gli altri o far tacere le bocche.

Quel “sono solo grassa” di Drew non è un manifesto della trascuratezza e della sciatteria, ma un modo elegante per far capire che ci si può amare anche da imperfette, o meglio , da “non perfette” per gli altri.