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Matrimonio siriano, le nozze di Laura per dar voce a chi vive nella guerra

L'inviata di Rainews24 Laura Tangherlini ci parla del suo "matrimono siriano": un documentario che è il racconto di ciò che ha fatto con il marito subito dopo le nozze, quando è andata ai confini libanesi e turchi per dare voce ai profughi, vittime di una guerra che ha distrutto completamente la loro bellissima terra.

Uno dei paesi dell’Asia più ricchi di fascino, storia e cultura è ormai da sette anni oppresso da una guerra civile brutale e che pare davvero non riuscire a trovare una fine; un conflitto per cui milioni di persone, inclusi tantissimi bambini, hanno ingiustamente pagato con la vita, e che ha distrutto completamente o quasi tutta la bellezza di questo stato che è il frutto di una storia millenaria in cui sono intrecciati babilonesi, egiziani, romani, arabi e ottomani.

Mentre quotidianamente la popolazione siriana è costretta a vivere in un incubo terribile, prigioniera in un fazzoletto di terra che non ha più la parvenza di casa ma è solo una trappola di macerie e bombardamenti, e dal paese arrivano a noi poche e scarne informazioni su tregue violate, attacchi chimici orrendi e bagarre diplomatiche che non riescono a sbrogliare il nodo di una matassa davvero troppo complicata, chi dal quel paese è riuscito a fuggire, o chi lo ha visto e amato sin da subito vive con un groppo in gola seguendo con le lacrime agli occhi il genocidio interminabile.

Fra quanti sono profondamente scossi dalla situazione siriana, e provano a trovare un modo per dare, anche da lontano, un contributo o un aiuto c’è Laura Tangherlini, giornalista di Rainews24, che alla Siria ha dedicato un documentario e tre libri, oltre ad essersene occupata in diversi reportage.

Innamorata da sempre del paese arabo, Laura ha realizzato Matrimonio siriano, un progetto benefico che prevede, appunto, il libro omonimo (edito da Infinito edizioni, con prefazione di Gianantonio Stella e introduzione di Corradino Mineo) e un documentario totalmente autoprodotto.

Il progetto e il racconto di Laura rappresentano ultima tappa di un percorso di sensibilizzazione che la giornalista porta avanti da anni sul tema dei profughi siriani, affiancata anche dal marito Marco, cantautore.

Nel suo viaggio, fra i confini turco-siriano e libano-siriano, Laura ha cercato di dare voce e volto alle tante persone incontrate proprio nei due viaggi in Libano e Turchia a pochi giorni dal suo matrimonio, celebrato in Umbria il 1° ottobre 2016. A scopo benefico, Laura ha “usato” le sue nozze per dare aiuti concreti ai piccoli profughi, per lo più orfani.

In particolare – si legge sul sito ufficiale del progetto – prima delle nozze abbiamo destinato dei soldi a un sostegno a distanza per Momen, piccolo profugo siriano orfano di padre che ora vive in Libano con la madre e due dei cinque fratelli, affetto da problemi comportamentali dovuti alla perdita del padre e al trauma della guerra. Il sostegno è volto a permettergli gli studi e ad aiutare anche i fratelli. Lo abbiamo conosciuto volando in Libano per trascorrere una giornata con lui.

Il matrimonio di Laura, dopo il quale è partita alla volta del particolare viaggio di nozze ai confini con Libano e Turchia, per incontrare i profughi siriani, si è così trasformato in un’occasione per mostrare alla gente immagini piene di colori e di vita che cercano di aggrapparsi a una normalità che sembra perduta, fotogrammi di vita comune che, però, assumono i contorni dello straordinario in un paese martoriato dalla guerra. Volti curiosi di bambini che scrutano dai terrazzi, mamme che si occupano dei piccoli e negozianti che faticosamente vanno avanti con il loro lavoro. Tutto nel reportage di Laura racconta la realtà del dramma siriano, attraverso le voci e le storie dei profughi incontrati e aiutati dai due neosposi nei due viaggi.

Attraverso la vendita del volume (per saperne di più potete consultare anche la pagina Facebook dedicata a Matrimonio Siriano) Laura intende destinare tutti i suoi diritti di autore ad ulteriori progetti di sostegno per i siriani, coinvolgendo varie ONG, in primis Terre des Hommes.

Qualche obiettivo, però, Laura l’ha già raggiunto: le partecipazioni, solidali con Terre des Hommes, hanno contribuito a realizzare un complesso sportivo nel nord del Libano per profughi siriani e comunità libanese ospitante, con la partneship di Uisp, mentre le fedi, in collaborazione con Aibi Amici dei Bambini, hanno contribuito a un altro loro progetto destinato ai piccoli siriani.

Insomma, con il loro “matrimonio siriano” Laura e il marito sono riusciti a fare tanto, e, soprattutto, a dare una voce alle persone che troppo spesso, qui in Occidente, non riescono a farsi sentire. Non è il punto d’arrivo, è solo il principio.

Alcuni degli estratti del suo libro sono contenuti nella nostra gallery.

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