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Galleria: Immensa Lina Wertmüller, che se ne infischia e va per la sua strada

Immensa Lina Wertmüller, che se ne infischia e va per la sua strada

Immensa Lina Wertmüller, che se ne infischia e va per la sua strada
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Questo contenuto fa parte della rubrica “Storie di Donne”

La conosciamo superficialmente per i suoi occhiali con la montatura bianca, comprati in uno stock da 5.000 pezzi, per i capelli corti, per i titoli lunghissimi dei suoi film e per un’insofferenza malcelata alle interviste. Ma Lina Wertmüller è molto di più: non è solo tra i migliori cineasti italiani, ma anche la prima regista donna della storia a essere stata candidata agli Oscar. Nel 1977 non lo vinse, ma l’Academy ha deciso di “farsi perdonare” assegnandole un meritatissimo Oscar alla carriera.

Fin su, nell’Olimpo di Hollywood, non ci si arriva di certo per caso: tra i fattori determinanti, nella sua carriera, c’è stato anche un carattere tenace e volitivo. Dal debutto del 1963 con I basilischi a oggi, lo sguardo sul mondo di Lina Wertmüller non è di certo cambiato, così come il suo temperamento. Intervistata recentemente da Io Donna, ha spiegato come ha potuto sopravvivere in un mondo così spietato e soverchiante come quello del cinema.

Me ne sono infischiata. Sono andata dritta per la mia strada, scegliendo sempre di fare quello che mi piaceva. Ho avuto un carattere forte, fin da piccola. Sono stata addirittura cacciata da undici scuole. Sul set comandavo io. Devi importi. Gridavo e picchiavo.

Farsi sentire è servito, così come si è rivelato fondamentale il suo “gusto per il grottesco: distorcere la realtà è sempre stato il mio modo di raccontarla”. Il suo modo di raccontare la società ha attirato l’attenzione di molti estimatori famosi, tra cui anche Leonardo DiCaprio. Incontrato all’ultimo Festival di Cannes, durante la proiezione della versione restaurata di Pasqualino settebellezze, l’attore l’ha presa per mano e le ha fatto una confessione.

Mi ha confessato che ha amato molto i miei grotteschi e ironici film. E poi all’orecchio mi ha sussurrato: “Sei una donna meravigliosa”. Credo che ci sia stato proprio il suo zampino per questo sorprendente Oscar.

Per Angela Ricci Lucchi e avere ancora accanto la donna amata oltre la morte

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