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Galleria: Ilaria, campionessa di freestyle: “Con la carrozzina mi diverto e sento libera”

Ilaria, campionessa di freestyle: "Con la carrozzina mi diverto e sento libera"

Ilaria Naef è la prima atleta italiana di Wheelchair motocross: "Non vedo la mia disabilità come un limite, ma come un'opportunità".

Ilaria, campionessa di freestyle: “Con la carrozzina mi diverto e sento libera”

Ilaria, campionessa di freestyle: "Con la carrozzina mi diverto e sento libera"
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Questo contenuto fa parte della rubrica “Le interviste di RDD”

Ilaria Naef è una di quelle persone che non puoi non ammirare; e non solo perché siano state in grado di superare la disabilità per costruire una vita assolutamente normale, ma anche perché hanno il coraggio di fare cose per cui la gran parte di noi tremerebbe al solo pensiero. Tipo lanciarsi a velocità incredibili su piste e discese, compiendo capriole e salti mortali.

Beh, per Ilaria è questa la sua normalità: tanto che la venticinquenne di Varazze, provincia di Savona, è la prima atleta italiana di WCMX, ovvero il Wheelchair Motocross, il motocross per sedia a rotelle.

La intervistiamo fra un impegno sportivo e un’ospitata televisiva (è stata anche nel salotto di Mara Venier a Domenica In, e tempo fa allo Show dei record, tanto per citarne due), cosa che non sorprende, perché la sua storia, e il suo esempio di grande vitalità e forza sono chiaramente da prendere ad esempio e da raccontare.

Ilaria è nata prematura, con una paralisi cerebrale che fin dalla nascita le ha impedito l’uso delle gambe; chiaro, quindi, che per lei sia inimmaginabile pensare la sua vita diversa da così com’è, tanto che, quando le chiediamo se sia mai posta la domanda “E se fosse andata in un altro modo?” lei ci risponde, molto sinceramente, così:

L’ho pensato, e mi ritengo fortunata ad essere come sono, perché proprio la mia disabilità mi ha dato l’opportunità di vivere alcune delle esperienze più belle che io abbia mai fatto e di conoscere tante delle persone a me più care.

La sua spontaneità e l’approccio sempre positivo che ha verso la sua disabilità, che lei naturalmente non considera come tale, avendola vissuta fin da quando è venuta al mondo, le rendono difficile anche comprendere perché i disabili siano sempre visti come “diversi”, e le difficoltà che le altre persone mostrano tuttora nell’accettarli.

Per me la disabilità è una cosa normale, e penso che lo dovrebbe essere per tutti. Penso che ci sia tanta ignoranza e tanta paura di ciò che non si conosce, ed è proprio per questo che cerco di far conoscere la mia storia: per cambiare la percezione della disabilità.

Tra un salto mortale e l’altro, sulle piste da sci così come sulla strada, documentate sul suo account Instagram, Ilaria ha in serbo molti obiettivi per il prossimo futuro, ma non tutti sono “rivelabili” immediatamente. Scaramanzia, desiderio di mantenere il mistero? Di sicuro, dopo i campionati open di Amburgo dell’estate 2018 e le ultime evoluzioni sulle piste di Prato Nevoso, la sua mente sta già volando verso molti altri progetti.

Ho alcune idee che non posso ancora svelarvi“, ci dice, prima di lasciarsi andare e raccontare quello che è il suo sogno più grande:

Sogno di vedere uno skatepark pieno di ragazzini in carrozzina, perché significherebbe che la carrozzina non viene più vista come un ostacolo o una sfortuna, ma come uno strumento di divertimento e di libertà.

In gallery conosciamo meglio la campionessa di WCMX.

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