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Galleria: Il papà peggiore al mondo? No, è solo Photoshop e Hanna è una bimba molto speciale

Il papà peggiore al mondo? No, è solo Photoshop e Hanna è una bimba molto speciale

Stephen Crowley usa Photoshop per mettere la figlia Hannah in "condizioni pericolose". Uno scherzo fatto a misura di social media, che nasconde molto di più: la piccola soffre fin dalla nascita di una rara patologia e gli ironici scatti servono per tornare a vivere una vita più spensierata

La piccola Hannah ha due anni e tanto coraggio da vendere, almeno dalle foto che suo papà Stephen Crowley pubblica su Instagram. Guida, corre la maratona, si arrampica sulle scale e vola in alto, verso il cielo: situazioni apparentemente pericolose, sì, ma per quelle c’è Photoshop. Il suo vero coraggio sta nell’affrontare, insieme alla sua famiglia, una grave malattia.

Note to self: check car seat straps before long motorway journeys.

Un post condiviso da Stephen Crowley (@steecrowley) in data:

Fin dalla nascita, Hannah lotta contro una rara patologia chiamata HLH, Linfoistiocitosi Emofagocitica.  Si tratta di un disordine legato alla attivazione/proliferazione incontrollata dei macrofagi, un tipo di globuli bianchi che hanno il compito difendere l’organismo contro agenti estranei. In Italia questa malattia è monitorata dall’associazione A.I.L.E. onlus, che si occupa di sensibilizzare le persone e assistere i malati e le loro famiglie.

La piccola è già stata sottoposta a chemioterapia e trapianto di midollo osseo e sembra stare meglio, ma la sua famiglia aveva bisogno di tornare a sorridere. Per questo motivo, Stephen Crowley ha deciso di usare Photoshop per inserire la figlia in contesti pericolosi. “Lavoro come designer, quindi ho pensato che sarebbe stato divertente creare un po’ di preoccupazione mettendo una bambina così delicata in situazioni precarie”, ha raccontato il papà irlandese a indy100. “Quasi tutte le reazioni sono state positive, ma c’è stato qualcuno che non ha capito lo scherzo e ha commentato dicendo che qualcuno avrebbe dovuto spararmi”.

Stephen ha raccontato anche che, su 27 milioni di donatori di midollo osseo, solo 3 erano compatibili con sua figlia. Alla fine la donatrice è stata un’anonima e generosa donna tedesca. Hannah sta meglio, anche se continua a entrare e uscire dall’ospedale. Le foto modificate con Photoshop volevano proprio recuperare quel senso di leggerezza perso durante i due anni di cure. “Durante il primo anno ci siamo persi un sacco di cose normali per ogni famiglia”, ha continuato Crowley. “Ora che possiamo smettere di isolarci, facciamo un mucchio di foto”.

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