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Guy Pearce: “Tutti ci sentiamo fragili”

Guy Pearce: "Tutti ci sentiamo fragili"
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Guy Pearce non è il tipico attore di Hollywood. Non lo si vede troppo in giro, non cambia fidanzate come i calzini e sembra più preoccupato per la qualità del suo lavoro che per i red carpet. La fama non gli piace, sebbene da anni abbia tutte le carte in regola per essere un divo di Hollywood. Intervistato recentemente dal Guardian, ha parlato del suo primo grande successo nei panni di una drag queen in Priscilla – La regina del deserto. Un ruolo in cui oggi forse non avrebbe potuto nemmeno avere la possibilità di calarsi, perché il politically correct del “popolo del web” ha scombinato le carte in tavola. Tutti sembrano sempre offendersi per qualcosa, compreso il fatto che un attore eterosessuale interpreti il ruolo di un omosessuale.

Credo che il concetto di resilienza sia sparito, ed è un peccato. La gente ama sentirsi offesa da qualcosa, ma è una cosa molto offensiva da dire, lo so. Qualcuno si offenderà anche sentendomelo dire. Tutti ci sentiamo fragili, delicati, incompresi, non ascoltati e vogliamo farci sentire. Ma non vogliamo relazionarci con gli altri, ma solo dire “Se non mi ascoltano continuerò a fare l’offeso”. E se non scegli quella persona per un ruolo, continua con “Non mi ascoltano, allora sono offeso, allora è una cosa sbagliata, fine della conversazione”. Ma cosa ci sta succedendo? Sembriamo tutti automobilisti arrabbiati bloccati nel traffico e queste sono le nostre macchine [N.d.R., i telefoni] e noi siamo dietro il vetro protettivo di Twitter e di tutta quell’altra roba.

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