Per noi è e sempre sarà la “meravigliosa creatura” da lei stessa cantata in uno dei suoi brani più celebri. È la donna rock che sfreccia con la sua moto azzurra contro l’autostrada, perché ha “una corsa dentro che non sa fermare”, che racconta dei peni disegnati nella metro di Milano che “confondono le linee di Mirò”, che scioglie “in un abbraccio la follia”, che ha reso Amandoti dei Cccp una canzone romantica, appassionata, disperata. Naturalmente parliamo di Gianna Nannini, una delle prime rocker della scena musicale italiana e ancora oggi sulla cresta dell’onda.

Nannini, oltre che a essere una straordinaria cantautrice e interprete, è un’artista dalla vita degna di nota. Le curiosità sulla sua storia personale sono davvero sorprendenti, a partire dall’incidente che ebbe da adolescente mentre dava una mano nella pasticceria di famiglia, un rinomato, elegante e dolcissimo locale nel centro di Siena: anulare e medio della mano sinistra le rimasero incastrati nella macchina per i ricciarelli, come riporta il Corriere dell’Umbria, e furono ritrovati solo alcuni giorni dopo, tanto da non poter essere riattaccati. Inoltre, quando era adolescente, ha trascorso 3 giorni in carcere, perché, mentre si trovava in Grecia per una vacanza, diede un pugno a un poliziotto.

Oggi Gianna Nannini è una donna felicemente sposata e con una bimba. La moglie si chiama Carla e la sua identità è quasi un mistero, per via della proverbiale discrezione della cantante. La loro figlia si chiama Penelope ed è nata con l’inseminazione artificiale: per tanti anni l’ha attesa e lei è arrivata. Vivono tutte e tre a Londra.

Sono anarchica, non credo al matrimonio – ha detto al Corriere dell’Umbria – Ma conosco Carla da quarant’anni, e ho in lei totale fiducia. Se non ci fosse Penelope, mia figlia, non avrei mai fatto questo passo.

Perché Gianna Nannini ha chiamato la figlia Penelope

Quando Gianna ha partorito aveva 56 anni e l’opinione pubblica non sempre è stata dalla sua parte. Le è stato rinfacciato talvolta di essere troppo in là con gli anni, un’accusa che storicamente non viene rivolta agli uomini.

Avere un figlio desiderato così tanto non può essere uno sbaglio perché avrà tutto l’amore del mondo anche da una mamma non più giovane – ha raccontato in un’intervista a Cosmopolitan – La Bibbia parla di madri a 70 anni… se Rod Stewart fa un figlio a 65 anni nessuno dice nulla. Invece con me si parla di questo e non della mia musica.

In un’intervista a Vanity Fair, Gianna Nannini ha ripercorso la sua vita e i suoi esordi. Ha raccontato di essere stata compresa per la prima volta da Mike Bongiorno, che vide in lei qualcosa a un concorso per voci nuove. La sua adolescenza la ricorda come un’età terribile: non si piaceva fisicamente e un amore non corrisposto per un ragazzo la spinse a decidere di diventare una cantante. E anche se oggi sta come una donna, Gianna detesta le etichette, non le interessano.

Ho sempre amato uomini e donne e soprattutto non ho mai avuto freni nel sentire e seguire quello che volevo – disse a Vanity Fair – Le ho sempre rifiutate, le definizioni. Al termine “coming out”, che ghettizza, ho sempre preferito la parola libertà.

Sfogliamo insieme la gallery per scoprire la carriera sfavillante e l’impegno benefico oltre la musica di Gianna Nannini.

Gianna Nannini, una "meravigliosa creatura" libera dai cliché
Fonte: Instagram @ officialnannini
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Articolo originale pubblicato il 1 Giugno 2021