*** Aggiornamento del 2 luglio 2021 ***

Dopo quattro anni, e fra infinite polemiche, per la verità poco sorprendenti, Domenico Diele è tornato a recitare nella fiction Buongiorno mamma, trasmessa nella primavera del 2021 da Canale 5, accanto a Raoul Bova e Serena Autieri.

L’ultimo impegno di Diele era stata la serie 1993, poi il terribile incidente, di cui vi raccontiamo nell’articolo originale, nel quale perse la vita Ilaria Dilillo. All’epoca l’attore risultò positivo a oppiacei e cannabinoidi, e venne scoperto che guidava nonostante gli fosse stata ritirata la patente.

A fine 2020 la Cassazione ha reso definitiva la condanna per omicidio stradale, dando da scontare a Diele 5 anni e 10 mesi. Ciononostante, la casa di produzione Lux Vide ha comunque deciso di affidargli il ruolo del vicequestore Vincenzo Colaprico nella fiction, spiegando in un comunicato stampa i motivi della scelta:

In merito ad alcune richieste pervenute da organi di stampa, Lux Vide precisa che Domenico Diele è stato scritturato come attore da persona libera e non ancora condannato definitivamente a scontare la pena. La Costituzione Italiana sancisce il principio di non colpevolezza fino a definitiva sentenza di condanna, intervenuta in un momento successivo alle riprese della serie. Domenico Diele, inoltre, è un bravo attore ed è stato scelto perché ritenuto idoneo ad interpretare il ruolo. In ogni caso Lux Vide crede nel valore riabilitativo della pena previsto anch’esso dalla Costituzione italiana (art. 27, co. 3).

La famiglia di Ilaria Dilillo non ha voluto commentare la notizia della partecipazione di Diele alla fiction.

*** Articolo originale ***

Era il 24 giugno del 2017 quando Domenico Diele veniva arrestato dalla polizia stradale di Eboli per aver causato l’incidente che costò la vita a Ilaria Dilillo, quarantottenne che viaggiava a bordo del suo scooter per rientrare a casa dopo una serata trascorsa tra amici.

L’attore, che si trovava nella provincia salernitana perché impegnato nelle riprese del film Una vita spericolata, del regista Marco Ponti, è stato sorpreso dagli agenti della stradale senza patente, che gli era già stata sospesa per essersi messo alla guida dopo il consumo di stupefacenti, e nuovamente sotto gli effetti degli stessi; del resto, lo stesso attore di origine senese ha confessato di essere dipendente dall’eroina, cosa che rende difficile (per usare un eufemismo) anche solo pensare al suo incidente come a una “tragica fatalità”. Non che ci fosse, da parte di Diele, naturalmente, l’intenzionalità di  uccidere, ma l’essersi messo in macchina dopo aver assunto droghe, e con il ritiro della patente già avvenuto proprio per questo motivo, porta certamente a considerare il suo comportamento come assolutamente folle, e pericoloso.

Così, del resto, è stato giudicato l’atto compiuto da Diele anche dal giudice per l’udienza preliminare del tribunale di Salerno, Piero Indinnimeo, che a conclusione del rito abbreviato lo ha condannato a 7 anni di reclusione per omicidio stradale aggravato, rispetto agli 8 chiesti dalla pm della Procura.

La sua follia e la sua incoscienza sono costati la vita a una donna incolpevole che un drammatico caso ha voluto incrociasse la sua strada, in un momento in cui Diele non avrebbe dovuto, per nessun motivo, essere alla guida di un auto.

Domenico Diele, il ritorno alla tv dopo l'incidente che si è portato via Ilaria
Fonte: Il Messaggero
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