logo
Galleria: La bellezza dissacrante e liberatoria del genio inafferrabile di Bansky in 20 opere

La bellezza dissacrante e liberatoria del genio inafferrabile di Bansky in 20 opere

La bellezza dissacrante e liberatoria del genio inafferrabile di Bansky in 20 opere
Foto 1 di 21
x

Non si sa chi sia, eppure è sulla bocca di tutti. E soprattutto sui muri. Banksy è la rockstar della street art (non a caso qualcuno ha pensato si trattasse di Robert Del Naja dei Massive Attack): irriverente e sconcertante, non si conosce però la sua vera identità. Perché l’idea non deve essere legata a un volto preciso, ma nel caso dello street artist ai tanti volti delle persone ritratte sui suoi graffiti – ma figurano anche animali e oggetti inanimati. Banksy è in tutto il mondo con la sua creatività con il suo dissacrante umorismo – sì, proprio nel senso pirandelliano del termine – come «sentimento del contrario» – a farci riflettere su vari argomenti e sul ruolo stesso dell’arte.

Come quella sua stampa della bambina con il palloncino che è stata distrutta appena battuta a un’asta milionaria da Sotheby (e che, paradossalmente, ha guadagnato ancor più valore). Banksy è riflessione sull’arte, una riflessione più immediata e mai mediata, qualcosa che tutti possono comprendere e ammirare, non importa l’età, il proprio retroterra culturale e neppure il livello di istruzione. La bellezza dissacrante delle opere di Banksy può essere conosciuta girando il mondo. Oppure andando alle mostre rigorosamente non autorizzate, come quella che è partita da qualche giorno al Mudec di Milano e sarà visitabile fino al 14 aprile 2019 – e che si intitola The visual protest, the art of Banksy, curata da Gianni Mercurio. Come spiega Vanity Fair, è la prima mostra che un museo pubblico dedica allo street artist. Secondo alcuni fan, lui si potrebbe perfino fare vivo.

Tempi moderni: 26 immagini che ci dovrebbero fare riflettere

Tempi moderni: 26 immagini che ci dovrebbero fare riflettere

Si potrebbe pensare che la street art in un museo sia fuori contesto. In effetti queste opere nascono per avere un senso preciso nel luogo in cui sono state realizzate, ma nel museo sono presenti delle copie numerate dallo stesso artista, che vanno a costituire un excursus sulla sua filosofia. Gran parte delle sue opere sono politiche, ma hanno anche a che fare con la musica – anche collateralmente, ispirandosi ai punk britannici. Abbiamo scelto alcune delle opere più interessanti di Banksy dal suo profilo Instagram, scopriamole insieme in questa gallery.