'Papà ce la farà' tutto l'amore di Niccolò Zanardi, il figlio del campione - Roba da Donne

Alex Zanardi non è più ricoverato nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale di Siena, e già questa è una prima, buona notizia che ci fornisce informazioni in più sullo stato del campione, che lascia l’Italia con il fiato sospeso dall’incidente del 19 giugno a Pienza, durante una gara con la sua handbike.

Il campione paralimpico si trova adesso a Villa Beretta, centro di riabilitazione di eccellenza che si trova a Costa Masnaga, in provincia di Lecco, per proseguire con le terapie, ma per fortuna non è più in pericolo di vita. A parlare per raccontare di lui è Niccolò, il figlio che, legatissimo al padre ma molto riservato, finora si era fatto sentire solo attraverso alcuni post pubblicati su Instagram. Per la prima volta, invece, il ragazzo si è aperto con i media.

Non è più in pericolo di vita, ed è già molto, ma ha davanti a sé un percorso ancora lunghissimo, e lo sappiamo, siamo preparati – ha spiegato al Corriere – Siamo anche contenti perché il suo recupero è stato molto più veloce di quanto ci aspettassimo. Ma non bisognerebbe sorprendersi: questo è papà. È incredibile l’energia di quell’uomo, ha una forza straordinaria.

[…] ci sono segnali incoraggianti – ha aggiunto, spiegando che ancora non si può parlare di “interazioni” vere e proprie del padre – Ripeto, ci vorrà ancora molto tempo. A differenza di mia madre, io vorrei dirvi di più sulle sue condizioni. Vorrei rispondere alle domande di tutte le persone che gli vogliono bene e che ci scrivono per avere sue notizie. Ma davvero neanche noi sappiamo come andrà.

+++ Aggiornamento 17.00| 6 luglio 2020 +++

La direzione sanitaria dell’Azienda ospedaliero-universitaria Senese, nel bollettino medico emesso il 6 luglio, ha fatto sapere che Alex Zanardi è stato sottoposto a un nuovo intervento chirurgico, eseguito dai professionisti del maxillo-facciale e della neurochirurgia, per la ricostruzione cranio-facciale e la stabilizzazione delle zone interessate dal trauma riportato dopo l’incidente del 19 giugno scorso.

Come spiegato dal professor Paolo Gennaro, direttore della UOC Chirurgia Maxillo-Facciale dell’Aou Senese, l’operazione è stata piuttosto complessa, e ha

richiesto un’accurata programmazione che si è avvalsa di tecnologie computerizzate, digitali e tridimensionale della ricostruzione facciale, effettuata con metodica ‘custom made’, quindi su misura del paziente. Sono fratture che noi affrontiamo in maniera routinaria, anche se la complessità di questo caso è stata abbastanza singolare. L’intervento è perfettamente riuscito dal punto di vista tecnico grazie al lavoro di squadra svolto dall’équipe maxillo-facciale e neurochirurgica.

Al termine dell’intervento, durato circa cinque ore, Zanardi è tornato nel reparto di terapia intensiva dove si trova dal 19, sedato e ventilato meccanicamente; restano stabili le sue condizioni dal punto di vista cardiorespiratorio e metabolico, gravi invece sotto il profilo neurologico, e la prognosi rimane riservata. L’équipe di medici che lo ha in cura valuta quotidianamente le sue condizioni, ma il prossimo bollettino, seguendo anche le indicazioni della famiglia, verrà diramato solo in caso di variazioni del quadro clinico.

+++ Aggiornamento 18.12 | 29 giugno 2020 +++

Lunedì 29 giugno, dopo la pausa annunciata dal policlinico Santa Maria alle Scotte in accordo con la famiglia, è stato emesso un nuovo bollettino medico sulle condizioni di Alex Zanardi.

Il motivo: un secondo intervento di neurochirurgia, resosi necessario dopo i risultati di una TC di controllo.
Nel bollettino del 29 giugno si legge:

Tale esame diagnostico ha evidenziato un’evoluzione dello stato del paziente che ha reso necessario il ricorso ad un secondo intervento di neurochirurgia. Dopo l’intervento, durato circa 2 ore e mezza, Alex Zanardi è stato nuovamente ricoverato nel reparto di Terapia intensiva dove resta sedato e intubato: le sue condizioni rimangono stabili dal punto di vista cardio-respiratorio e metabolico, gravi dal punto di vista neurologico, la prognosi rimane riservata. «L’intervento effettuato – dichiara il direttore sanitario dell’Aou Senese Roberto Gusinu – rappresenta uno step che era stato ipotizzato dall’équipe. I nostri professionisti valuteranno giorno per giorno l’evolversi della situazione, in accordo con la famiglia il prossimo bollettino sarà diramato tra circa 24 ore».

+++ Aggiornamento 11.30 | 24 giugno 2020 +++

Mentre le condizioni di Alex Zanardi rimangono stabili nella loro gravità, il policlinico Santa Maria alle Scotte annuncia che, per il momento, non ci saranno altri aggiornamenti, in accordo con la famiglia.

La motivazione è indicata nel settimo e per ora ultimo bollettino di oggi:

Rimangono stazionarie le condizioni di Alex Zanardi, ricoverato nella terapia intensiva del policlinico Santa Maria alle Scotte di Siena da venerdì 19 giugno. L’atleta ha trascorso la quinta notte di degenza senza sostanziali variazioni nelle sue condizioni cliniche, per quanto riguarda i parametri cardio-respiratori e metabolici, e rimane grave il quadro neurologico. Continua il neuromonitoraggio e viene valutato costantemente da un’équipe formata principalmente da anestesisti-rianimatori e neurochirurghi, affiancata da un team multidisciplinare in base alle diverse esigenze cliniche. Il paziente è sempre sedato, intubato e ventilato meccanicamente e la prognosi rimane riservata.
Sentita la famiglia, si ritiene utile non diffondere altri bollettini medici sino a quando non ci saranno variazioni significative sul suo stato di salute.

Nel frattempo i social continuano a essere tempestati di messaggi di solidarietà per il campione paralimpico, diventato ormai un vero e proprio simbolo di tenacia e forza di volontà.

Anche il figlio Niccolò, in questi giorni, ha parlato attraverso i social media, pubblicando due bellissime foto, una del papà, l’altra delle loro mano che si stringono, cin una frase più che significativa.

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Forza papà, ti aspetto, torna presto ❤❤

Un post condiviso da Niccolò Zanardi (@niccolo_zanardi) in data:

Forza papà, ti aspetto, torna presto

Scrive Niccolò nella prima, mentre nella seconda aggiunge:

Io questa mano non la lascio. Dai papà, anche oggi un piccolo passo avanti.

Poche, pochissime, invece, le parole di Daniela, moglie di Alex dal 1996, che secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, subito dopo l’incidente del marito, vissuto in diretta, nella disperazione del momento avrebbe detto “Ma non lo lascio solo”.

Proprio lei, del resto, fu la persona da cui Zanardi seppe cos’era successo alle sue gambe dopo il terribile incidente in Germania, nel 2001. Daniela era proprio dietro di lui anche stavolta, quando è avvenuto il terribile schianto con il camion che viaggiava sulla corsia opposta.

+++ Aggiornamento 11.30 | 23 giugno 2020 +++

La direzione sanitaria dell’Azienda ospedaliero-universitaria Senese, nel sesto bollettino uscito sulle condizioni di Alex Zanardi, ha parlato ancora una volta di “stabilità” del quadro clinico, anche nel corso della quarta notte di degenza trascorsa nella terapia intensiva del policlinico Santa Maria alle Scotte di Siena. Stabili, infatti, sono i parametri cardio-respiratori e metabolici, mentre il quadro neurologico resta invariato nella sua gravità.

Zanardi rimane sedato, intubato e ventilato meccanicamente, e un’eventuale riduzione della sedo-analgesia sarà presa in considerazione solo a partire dalla prossima settimana. La prognosi resta per ora riservata.

+++ Aggiornamento 11.30 | 22 giugno 2020 +++

Dal quinto bollettino dell’ospedale Santa Maria alle Scotte di Siena (22 giugno 2020, ore 11.30):

Le condizioni cliniche rimangono quindi invariate nei parametri cardio-respiratori e metabolici mentre resta grave il quadro neurologico. Il paziente è sedato, intubato e ventilato meccanicamente e la prognosi è riservata. L’équipe multidisciplinare che lo ha in cura valuterà nei prossimi giorni eventuali azioni diagnostico-terapeutiche da intraprendere.

+++ Aggiornamento 11.30 | 21 giugno 2020 +++

Alex Zanardi resta in coma farmacologico. Gli ultimi aggiornamenti medici confermano i danni neurologico e s’ipotizzano possibili danni alla vista.

Ma per ogni valutazione sarà necessario attendere il momento in cui sarà possibile valutare la sospensione del coma farmacologico.

Qui un estratto del quarto bollettino medico (21 giugno 2020, ore 11.30):

Il neuromonitoraggio in corso ha mostrato una certa stabilità ma questo dato va preso con cautela perchè resta grave il quadro neurologico. Le condizioni attuali di stabilità generale ancora non consentono di escludere la possibilità di eventi avversi e, pertanto, il paziente resta sempre in prognosi riservata.

+++ Aggiornamento 10.13 | 20 giugno 2020 +++

Nuovo bollettino medico per Alex Zanardi: le sue condizioni restano molto gravi. Il campione è tenuto in coma farmacologico.
Nel dettaglio, il bollettino dell’ospedale Santa Maria alle Scotte di Siena, dice:

Il paziente, sottoposto ad un delicato intervento neurochirurgico nella serata del 19 giugno, e successivamente trasferito in terapia intensiva, ha parametri emodinamici e metabolici stabili. E’ intubato e supportato da ventilazione artificiale mentre resta grave il quadro neurologico.

Qui il terzo bollettino (20 giugno 2020, ore 10.13)

+++ Aggiornamento 08.59 | 20 giugno 2020 +++

Notte stabile, per Alex Zanardi, ma la situazione, stando all’ultimo bollettino medico, emesso ieri sera in tarda serata dall’ospedale Santa Maria alle Scotte di Siena, dove è ricoverato, parla chiaro:

…l’intervento neurochirurgico e maxillo-facciale a cui è stato sottoposto l’atleta, a causa del grave trauma cranico riportato, è iniziato poco dopo le 19 e si è concluso poco prima delle 22. Il paziente è stato poi trasferito in terapia intensiva, in prognosi riservata. Le sue condizioni di salute sono gravissime.

Qui il secondo bollettino (20 giugno 2020, ore 22.38)

Si aspetta ora il primo bollettino della giornata odierna, ipoteticamente attorno alle 10.

+++ Aggiornamento 20.59 | 19 giugno 2020 +++

Intervento concluso. Alex Zanardi è in terapia intensiva.
Secondo la prima ricostruzione del ct Mario Valentini non c’è responsabilità da parte del camionista.
Questa una parte della dichiarazione a Radio Capital:

C’è un rettilineo lungo, in lieve discesa. Dicono che Alex si sia imbarcato e abbia preso un autotreno sul montante davanti. Il mezzo si è spostato di un metro, ma l’ha preso uguale. Era una giornata di sole, eravamo tutti contenti, a 20 chilometri da Montalcino. Non ha sbagliato l’autotreno, ha sbagliato Alex.

+++ Aggiornamento 19.45 | 19 giugno 2020 +++
Il bollettino medico al momento è asciutto, ma non lascia spazio a interpretazioni:

È stato subito preso in cura dai professionisti del pronto soccorso, valutato in shock room e le sue condizioni sono gravissime per il forte trauma cranico riportato ed è al momento sottoposto ad un delicato intervento di neurochirurgia.

Qui il primo bollettino medico (19 giugno 2020, ore 19.45) e il video della dichiarazione del medico:

+++ Aggiornamento 19.00 | 19 giugno 2020 +++

“Via che la strada è lunga”, così si conclude la stories che Alex Zanardi ha girato sulla pagina Instagram di Obiettivo 3 prima di iniziare la gara, per ringraziare la gente di Brolio dell’accoglienza (e di un piccolo bellissimo dono ricevuto). Parole che pesano come macigni ora.

È in gravi condizioni, Alex Zanardi, dopo l’incidente in cui è rimasto coinvolto durante una delle tappe della staffetta di Obiettivo tricolore. L’ex pilota di Formula 1 era in sella alla sua handbike, quando – attorno alle 17 di oggi, lungo la statale 146 all’altezza di Pienza – è avvenuto l’impatto con un mezzo pesante. In questo momento il pluricampione è sottoposto a un intervento di neurochirurgia.

Secondo le dichiarazioni dei testimoni e della Polizia Municipale: Quando è stato portato via respirava ed era cosciente.
Il mondo sportivo, quello dello spettacolo e di tutti i suoi numerosi fan è con il fiato sospeso e sta mandando messaggi di solidarietà sui social.
Lo stesso Giuseppe Conte ha twittato:

Nell’articolo che segue, tempo fa, avevamo parlato delle due vite di Alex, quella prima e quella dopo l’incidente, sul risveglio dal quale, raccontò:

Quando mi sono risvegliato senza gambe ho guardato la metà che era rimasta, non la metà che era andata persa.

Forza, Alex, è il momento di andare a prenderti la tua terza vita!

Le due vite da campione di Alex Zanardi

Articolo del 23 ottobre 2018 – 53 anni e non dimostrarli affatto, Alex Zanardi oltre che essere un atleta di tutto rispetto è anche un ragazzo “adulto” con gli occhi di un bambino che non hanno mai perso una luce particolare, neanche dopo quel tragico pomeriggio di sabato 15 settembre 2001, quello in cui è rimasto coinvolto in un terribile incidente che gli è costato l’amputazione di entrambe le gambe.

Nonostante questo Alex non si è mai arreso, neanche nelle ore più buie, e l’incidente che avrebbe potuto mettere uno stop alla sua voglia di vivere è stato invece un inaspettato incentivo per mettersi alla prova, delineare i propri limiti e superarli continuamente ponendosene di nuovi sempre più difficili, come partecipare e vincere più volte l’Ironman, una gara di triathlon con lunghe distanze definita una delle più dure per questo tipo di disciplina.

Giusto per spiegare meglio, nell’Ironman del 2018 che si è svolto a Cervia (la gara prevede 3,8 km di nuoto, 180 km di bicicletta e 42,2 km di corsa) Alex ha conquistato il record mondiale nella categoria disabili ed è arrivato quinto in assoluto piazzandosi davanti a più di 3mila normodotati. Il suo tempo? Ha impiegato mezz’ora in meno del record precedente, che era comunque suo.

Dopo la gara Alex ha scritto su Facebook:“Voglio ringraziare tutti quelli che mi hanno aiutato a realizzare questo sogno, compreso mio figlio Niccolò che credo possa essere orgoglioso del suo vecchio. Ora sono davvero l’Ironman disabile più veloce al mondo!”. E poi su Twitter ha commentato “Nei miei sogni migliori non sarei arrivato a tanto”.

Ma Alex si è ripetuto anche a Emmen, nelle giornate olandesi del Mondiale di paraciclismo, dove ha conquistato un primo posto nella gara a squadre e uno in singolo.

Campione del Mondo!
Quante gioie, delusioni e poi gioie ancora più grandi in questa vita.
Eppure, e ormai contro ogni pronostico, strada da fare ce n’è ancora… Allora avanti, con tutto l’entusiasmo che il mio generoso cuore riesce ancora a farmi trovare!

Sia chiaro, con questo articolo (e lo stesso post di Alex) non vogliamo realizzare una celebrazione retorica della disabilità. Quello che vorremmo sottolineare, usando l’eccezionale esempio di Alex,  è come a volte i limiti non fisici siano un freno più potente di quelli fisici. Ci sono persone, come Zanardi, che anatomicamente potrebbero sembrare svantaggiate, ma in realtà con il loro carisma, forza d’animo e tenacia riescono a lottare contro il destino, il caso, la sfortuna e a trasformare quei limiti in una spinta propulsiva, tanto potente da risultare migliori rispetto a chi quei limiti non li ha. Senza perdere la voglia di sorridere, e l’autoironia. C’è quindi davvero da chiedersi se quelle cause alle quali imputiamo le nostre piccole sconfitte quotidiane siano poi così rilevanti o se, invece, non siamo noi stessi a frenarci.

Oltre ogni limite: Alex Zanardi, Bebe Vio e altre 8 persone da cui farsi ispirare

Nella nostra gallery ripercorriamo la straordinaria vita e le innumerevoli vittorie di Alex, un campione sportivo dall’animo da eroe.

"Papà ce la farà" tutto l'amore di Niccolò Zanardi, il figlio del campione
Fonte: web
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Articolo originale pubblicato il 29 Giugno 2020