Alex Zanardi, quando essere disabile significa essere più abile dei normodotati - Roba da Donne

Alex Zanardi, quando essere disabile significa essere più abile dei normodotati

Limiti? Un incidente d'auto ha provato a mettergliene davanti qualcuno ma Alex Zanardi li ha sorpassati alla grande. Ecco la storia di un semplice eroe

53 anni e non dimostrarli affatto, Alex Zanardi oltre che essere un atleta di tutto rispetto è anche un ragazzo “adulto” con gli occhi di un bambino che non hanno mai perso una luce particolare, neanche dopo quel tragico pomeriggio di sabato 15 settembre 2001, quello in cui è rimasto coinvolto in un terribile incidente che gli è costato l’amputazione di entrambe le gambe.

Nonostante questo Alex non si è mai arreso, neanche nelle ore più buie, e l’incidente che avrebbe potuto mettere uno stop alla sua voglia di vivere è stato invece un inaspettato incentivo per mettersi alla prova, delineare i propri limiti e superarli continuamente ponendosene di nuovi sempre più difficili, come partecipare e vincere più volte l’Ironman, una gara di triathlon con lunghe distanze definita una delle più dure per questo tipo di disciplina.

Giusto per spiegare meglio, nell’Ironman del 2018 che si è svolto a Cervia (la gara prevede 3,8 km di nuoto, 180 km di bicicletta e 42,2 km di corsa) Alex ha conquistato il record mondiale nella categoria disabili ed è arrivato quinto in assoluto piazzandosi davanti a più di 3mila normodotati. Il suo tempo? Ha impiegato mezz’ora in meno del record precedente, che era comunque suo.

Dopo la gara Alex ha scritto su Facebook:“Voglio ringraziare tutti quelli che mi hanno aiutato a realizzare questo sogno, compreso mio figlio Niccolò che credo possa essere orgoglioso del suo vecchio. Ora sono davvero l’Ironman disabile più veloce al mondo!”. E poi su Twitter ha commentato “Nei miei sogni migliori non sarei arrivato a tanto”.

Ma Alex si è ripetuto anche a Emmen, nelle giornate olandesi del Mondiale di paraciclismo, dove ha conquistato un primo posto nella gara a squadre e uno in singolo.

Campione del Mondo!
Quante gioie, delusioni e poi gioie ancora più grandi in questa vita.
Eppure, e ormai contro ogni pronostico, strada da fare ce n’è ancora… Allora avanti, con tutto l’entusiasmo che il mio generoso cuore riesce ancora a farmi trovare!

Sia chiaro, con questo articolo (e lo stesso post di Alex) non vogliamo realizzare una celebrazione retorica della disabilità. Quello che vorremmo sottolineare, usando l’eccezionale esempio di Alex,  è come a volte i limiti non fisici siano un freno più potente di quelli fisici. Ci sono persone, come Zanardi, che anatomicamente potrebbero sembrare svantaggiate, ma in realtà con il loro carisma, forza d’animo e tenacia riescono a lottare contro il destino, il caso, la sfortuna e a trasformare quei limiti in una spinta propulsiva, tanto potente da risultare migliori rispetto a chi quei limiti non li ha. Senza perdere la voglia di sorridere, e l’autoironia. C’è quindi davvero da chiedersi se quelle cause alle quali imputiamo le nostre piccole sconfitte quotidiane siano poi così rilevanti o se, invece, non siamo noi stessi a frenarci.

Nella nostra gallery ripercorriamo la straordinaria vita e le innumerevoli vittorie di Alex, un campione sportivo dall’animo da eroe.

Alex Zanardi, quando essere disabile significa essere più abile dei normodotati

Fonte: web

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