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Galleria: Alex Zanardi, quando essere disabile significa essere più abile dei normodotati

Alex Zanardi, quando essere disabile significa essere più abile dei normodotati

Limiti? Un incidente d'auto ha provato a mettergliene davanti qualcuno ma Alex Zanardi li ha sorpassati alla grande. Ecco la storia di un semplice eroe

52 anni e non dimostrarli affatto, Alex Zanardi oltre che essere un atleta di tutto rispetto è anche un ragazzo “adulto” con gli occhi di un bambino che non hanno mai perso una luce particolare, neanche dopo quel tragico pomeriggio di sabato 15 settembre 2001, in cui è rimasto coinvolto in un terribile incidente che gli è costato l’amputazione di entrambe le gambe.

Nonostante questo Alex non si è mai arreso, neanche nelle ore più buie, e l’incidente che avrebbe potuto mettere uno stop alla sua voglia di vivere è stato invece un inaspettato incentivo per mettersi alla prova, delineare i propri limiti e superarli continuamente ponendosene di nuovi sempre più difficili, come partecipare e vincere più volte l’Ironman, una gara di triathlon con lunghe distanze definita una delle più dure per questo tipo di disciplina. Giusto per spiegare meglio, all’ultimo Ironman che si è svolto a Cervia (la gara prevede 3,8 km di nuoto, 180 km di bicicletta e 42,2 km di corsa) Alex ha conquistato il record mondiale nella categoria disabili ed è arrivato quinto in assoluto piazzandosi davanti a più di 3mila normodotati. Il suo tempo? Ha impiegato mezz’ora in meno del record precedente, che era comunque suo.

Dopo la gara Alex ha scritto su Facebook:“Voglio ringraziare tutti quelli che mi hanno aiutato a realizzare questo sogno, compreso mio figlio Niccolò che credo possa essere orgoglioso del suo vecchio. Ora sono davvero l’Ironman disabile più veloce al mondo!”. E poi su Twitter ha commentato “Nei miei sogni migliori non sarei arrivato a tanto”.

Sia chiaro, con questo articolo (e lo stesso post di Alex) non vogliamo realizzare una celebrazione retorica della disabilità. Quello che vorremmo sottolineare, usando l’eccezionale esempio di Alex,  è come a volte i limiti non fisici siano un freno più potente di quelli fisici. Ci sono persone come Zanardi che anatomicamente potrebbero sembrare svantaggiate, ma in realtà con il loro carisma, forza d’animo e tenacia riescono a lottare contro il destino, il caso, la sfortuna e a trasformare quei limiti in una spinta propulsiva, tanto potente da risultare migliori rispetto a chi quei limiti non li ha. C’è quindi davvero da chiedersi se quelle cause alle quali imputiamo le nostre piccole sconfitte quotidiane siano poi così rilevanti o se, invece, non siamo noi stessi a frenarci.

Nella nostra gallery ripercorriamo la straordinaria vita e le innumerevoli vittorie di Alex, un campione sportivo dall’animo da eroe.

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