Baby modelle: perché 3 brand non le useranno più - Roba da Donne

3 case di moda che hanno detto di no alle baby modelle

3 case di moda che hanno detto di no alle baby modelle

Fonte: Instagram @ gucci

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La realtà delle baby modelle rappresenta una delle grandi controversie nel mondo della moda. Non parliamo dei bambini che promuovono la moda per i loro coetanei – al di sotto dei 12 anni, la legge, per fortuna, li protegge in maniera abbastanza capillare, permettendo loro di lavorare solo pochissime ore al giorno.

Il mondo della moda, visto dall’esterno, è un settore che ti spreme. E nel 2017 accadde in Cina che una modella 14enne morì proprio durante una passerella – però la storia è un po’ più complessa di quello che si potrebbe immaginare (e ve la spieghiamo nella gallery), per cui non saltate alle conclusioni.

Dicevamo: tutto questo non toglie che il problema dell’esistenza stessa delle baby modelle sia di forte attualità. Come si può risolvere? Una strada da percorrere ci sembra particolarmente interessante: le case di moda dovrebbero prendere posizione e reclamare mannequin adulte, almeno dai 18 anni in su.

E in effetti qualcuno l’ha fatto – ed è un esempio per tutti gli altri. Come riporta la Cnn si tratta di tre grossi marchi: Gucci, Yves Saint Laurent e Alexander McQueen, che hanno stabilito che ricorreranno a modelle esclusivamente over 18 (ma anche modelli, si intende) a partire dal 2020. Tutti e tre i marchi sono detenuti dal gruppo francese Kering.

Sfogliamo insieme la gallery per scoprire di più.

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